La Sestina

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aggiornato il: 24 Aprile 2012 alle 13:45

I cinque consigli per sconfiggere la “morte in culla”

Martedì 1 Dicembre 2009

Foto tratta da www.digilander.libero.it

MILANO – La “morte in culla”, o Sids, uccide ogni anno 300 bebè solo in Italia. Bambini che quando vanno a dormire sembrano sani, ma che la mattina non si risvegliano più. E’ la prima causa di morte per i neonati fino ad un anno, colpisce cira lo 0,7-1 per mille della popolazione infantile e le sue cause sono ancora sconosciute. Ma ricerca e prevenzione possono fare molto per fermarla. Per questo MAM Association e la onlus Semi per la Sids hanno lanciato una nuova campagna per insegnare ai genitori quali sono i comportamenti da evitare.

Perchè, anche se mamme e papà conoscono questa patologia, spesso non sanno come affrontare una malattia di cui si scopre l’esistenza solo quando il bambino smette improvvisamente di respirare nel sonno. E non sanno che seguendo i consigli del pediatra si può ridurre la mortalità di circa il 50% . Da uno studio condotto in Puglia, per esempio, è emerso che il 54% dei genitori considera più sicuro far dormire i bambini su un fianco piuttosto che sulla schiena, come prescritto dai medici (la percentuale è alta anche in Lombarida, dove però scende al 27%).

Ecco le 5 regole da seguire per fare sonni tranquilli:

1 – Fate sempre dormire il bambino a pancia in su, utilizzate un materasso rigido senza il cuscino tradizionale e non usate lenzuola fatte di materiali gommosi e plastificati.

2 – Non fumate in gravidanza o davanti al neonato.

3 – Non copritelo troppo, neanche se ha un po’ di febbre. D’inverno, la temperatura ideale della stanza è di 18-20 gradi. La temperatura troppo alta è un fattore di rischio.

4- Fatelo dormire nella sua culla. Se il bambino passa la notte nel vostro letto, rischia di surriscaldarsi.

5 – Fategli usare il ciuccio. Non si sa ancora il perchè, ma alcune nuove ricerche sembrano dimostrare che il succhiotto diminuisce i fattori di rischio.

Emanuela Meucci


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