La Sestina

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aggiornato il: 23 Maggio 2013 alle 20:49

Pakistan, 35 morti in scontri nel nord-ovest

Martedì 31 Gennaio 2012

MILANO – Almeno 10 soldati pachistani sono morti in scontri nel distretto tribale di Kurram, nel nord-ovest del Paese, dove da alcuni mesi è in corso un’offensiva contro talebani e militanti estremisti islamici. Lo riportano fonti militari, aggiungendo che nella stessa operazione sono stati uccisi anche 25 insorti.

Botta e risposta. Gli scontri sono avvenuti nell’area di Jogi durante una perlustrazione delle forze di sicurezza di Islamabad in alcuni sospetti covi talebani. I responsabili governativi locali hanno riferito che i soldati sarebbero caduti in un’imboscata dei terroristi. I militari avrebbero poi aperto il fuoco in rappresaglia uccidendo 25 militanti. Nella giornata di lunedì 30 gennaio, sempre nel distretto di Kurram, confinante con l’Afghanistan, l’esercito aveva ucciso altri otto ribelli islamici.

Il nuovo rifugio dei talebani. Negli ultimi mesi la campagna militare di Islamabad ha causato centinaia di vittime tra i militanti con attacchi quasi quotidiani, secondo le fonti ufficiali del governo. L’offensiva era stata lanciata lo scorso luglio e ha interessato circa 80 chilometri quadrati nella parte centrale della vallata che è confinante con la provincia afghana di Tora Bora, la roccaforte di al-Qaeda e nascondiglio di Osama Bin Laden prima dell’intervento americano in Afghanistan. Dopo aver perso il controllo delle basi in Sud Waziristan e in altri distretti tribali semi autonomi, i talebani si sarebbero infatti rifugiati a Kurram.

Sotto attacco dei droni Usa. Nell’ambito dell’iniziativa Ask President Obama su Youtube, intanto, il presidente Usa Barack Obama ha ammesso per la prima volta ufficialmente che droni statunitensi hanno effettuato attacchi frequenti contro presunti militanti di al-Qaeda nel nord-ovest del Pakistan, proprio nelle zone tribali teatro degli ultimi scontri. La reazione delle autorità pachistane non si è fatta attendere: i raid americani sono stati definiti «illeciti, controproducenti e totalmente inaccettabili, in contraddizione con la sovranità del Paese».

Giorgio Caccamo


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