Rottamare la città , per vivere meglio
Giovedì 10 Dicembre 2009
Presentazione del numero di dicembre de L'Europeo, con il direttore Daniele Protti, Gillo Dorfles, Aldo Colonetti e Stefano Boeri (da sinistra a destra)
MILANO – «In città ci sono 30 Pirelloni vuoti». Cioè 800mila metri quadri di uffici non utilizzati. Spazi che, secondo l’architetto Stefano Boeri, «vanno recuperati. Se è il caso, bisogna demolire e ricostruire. Milano va rigenerata e non si deve lasciare che si espanda sul terreno intorno, che ha la sua storia, la sua dignità e la sua potenzialità economica e non è uno spazio da infrastrutturare». Queste le parole di Boeri, mercoledì 9 dicembre alla Fondazione Corriere della Sera. L’occasione è stata la presentazione del nuovo numero del mensile L’Europeo, che si intitola «Rottamare la città . Per un futuro più vivibile». Un numero dedicato a un’urbanistica ispirata a essenzialità e recupero del territorio. Con l’architetto milanese ne hanno discusso Aldo Colonetti, direttore scientifico dello Ied (Istituto europeo di design) e il critico d’arte Gillo Dorfles, che ha dedicato un commento polemico all’idea di Renzo Piano di piantare alberi di fronte al Duomo: «Una sciochezzuola interessante. È balordo eliminare una piazza per mettere degli alberi che invece andrebbero piantati in tutte le altre zone della città ».
Luigi Franco
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