La Sestina

testata del Master in Giornalismo – Scuola Walter Tobagi
aggiornato il: 24 Aprile 2012 alle 13:45

Rottamare la città, per vivere meglio

Giovedì 10 Dicembre 2009
Presentazione del numero di dicembre de L'Europeo, con il direttore Daniele Protti, Gillo Dorfles, Aldo Colonetti, Stefano Boeri

Presentazione del numero di dicembre de L'Europeo, con il direttore Daniele Protti, Gillo Dorfles, Aldo Colonetti e Stefano Boeri (da sinistra a destra)

MILANO – «In città ci sono 30 Pirelloni vuoti». Cioè 800mila metri quadri di uffici non utilizzati. Spazi che, secondo l’architetto Stefano Boeri, «vanno recuperati. Se è il caso, bisogna demolire e ricostruire. Milano va rigenerata e non si deve lasciare che si espanda sul terreno intorno, che ha la sua storia, la sua dignità e la sua potenzialità economica e non è uno spazio da infrastrutturare». Queste le parole di Boeri, mercoledì 9 dicembre alla Fondazione Corriere della Sera. L’occasione è stata la presentazione del nuovo numero del mensile L’Europeo, che si intitola «Rottamare la città. Per un futuro più vivibile». Un numero dedicato a un’urbanistica ispirata a essenzialità e recupero del territorio. Con l’architetto milanese ne hanno discusso Aldo Colonetti, direttore scientifico dello Ied (Istituto europeo di design) e il critico d’arte Gillo Dorfles, che ha dedicato un commento polemico all’idea di Renzo Piano di piantare alberi di fronte al Duomo: «Una sciochezzuola interessante. È balordo eliminare una piazza per mettere degli alberi che invece andrebbero piantati in tutte le altre zone della città».

Luigi Franco


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