Parla il linguaggio universale del ghiaccio Benoit Richaud, l’allenatore più interessante di Milano Cortina 2026 perché responsabile della preparazione di sedici atleti, di ben tredici nazioni diverse nel pattinaggio di figura. Il siparietto è facilmente intuibile: un uomo corre da un lato all’altro dell’Arena Santa Giulia di Milano cambiandosi la giacca e indossando di volta in volta colori “nazionali” diversi. Protagonista della “caccia a Wally” in salsa olimpica è proprio il tecnico francese, che per seguire tutti gli atleti che lo hanno scritturato nel proprio team ha corso una specie di maratona personale intorno al ghiaccio dove i suoi volteggiavano l’uno contro l’altro.

Il cambio giacca al centro del mondo – «È tutta una questione di organizzazione, bisogna essere rapidi», ha spiegato Richaud al podcast della BBC More Than the Score. «Dal punto di vista emotivo è molto impegnativo. Se tutto va bene ed eseguono tutti una buona prova, è facile. Ma se uno pattina male e subito dopo un altro va benissimo, il picco emotivo è difficile da gestire. Quando sei con un tuo atleta, con la testa sei totalmente con lui». Un sali e scendi di emozioni, dalla concentrazione all’euforia, e di nuovo fino all’empatia per un risultato non soddisfacente. Richaud ha continuamente cambiato giacca nel corso delle gare della scorsa settimana, presentandosi una volta con quella della Georgia per sostenere Nika Egadze e, pochissimi minuti dopo, con quella della Francia per Adam Siao Him Fa, che ha gareggiato subito dopo il georgiano.

Superman –  Niente cabina telefonica alla Clark Kent però per Benoit Richaud. Lui, che assomiglia più a Lex Luthor che al supereroe in calzamaglia, utilizza – anche se non ufficialmente concesso – lo spogliatoio degli atleti per lasciare i propri effetti personali: «Di solito metto tutto nello spogliatoio dell’atleta. Non sempre sarebbe consentito, ma mi permettono di lasciare qualcosa. Altrimenti c’è il team leader o il manager della nazionale che tiene le giacche e me le passa al momento giusto» ha raccontato.