
Evento Terre Future. Credit – Mirko Petrone
«Come ti vedi tra dieci anni?». Domande a cui è difficile rispondere ne esistono tante, ma questa forse resta la più impervia. Soprattutto al sud, dove tra paesaggi da cartolina e vita lenta, le possibilità lavorative scarseggiano e i giovani faticano non solo a trovare un’occupazione, ma proprio a scegliere una strada da perseguire. Non è un mistero che il mezzogiorno sia uno dei territori con il più alto tasso di neet (persone che non studiano, non lavorano e non frequentano corsi di formazione) in Europa. Un ragazzo su cinque rientra in questa categoria.
Così la Fondazione Vincenzo Casillo si è rivolta ai ragazzi e alle ragazze tra i 15 e i 25 anni chiedendo loro che desideri avessero, come si vedessero tra dieci anni. Ne è nato il progetto Caro Domani, quest’anno alla seconda edizione: per iscriversi i giovani dovevano inviare una lettera in cui raccontavano le loro aspettative e i loro sogni. All’evento Terre Future di sabato 28 marzo una di queste lettere è stata estratta e il desiderio espresso nelle sue righe verrà realizzato dalla Fondazione Casillo.
Le lettere – I ragazzi che hanno partecipato al concorso sono tanti, ma ciò che emerge da tutte le lettere è la consapevolezza, la piena coscienza di quel che si stava scrivendo. Da chi tra dieci anni si vede a «lavorare nel capitale delle possibilità: l’America» a chi ha paura di dover lasciare la propria terra, da chi sogna di diventare calciatore a chi vorrebbe per sé «un lavoro che mi faccia alzare dal letto contento, senza quel peso sullo stomaco di chi svolge qualcosa che non sopporta». Questi scritti dimostrano che le nuove generazioni sono vive, che cercano di ritagliarsi spazio e una vita serena in un paese stagnante, paralizzato. Da cui i giovani scappano perché in pochi si prendono cura dei loro bisogni.
Terre future – L’evento di sabato 28 marzo, ospitato dal Palazzo San Giorgio di Trani, era tutto pieno, con famiglie che sono arrivate persino dalla Campania. Il merito di questa affluenza è della guest star Samuele Carrino, attore protagonista della serie Netflix Riv4li, accompagnato dal regista Alessandro Celli e da Nicolò Ventafridda, direttore artistico di Visioni Periferiche, cioè il main sponsor della rassegna. Classe 2009 e cresciuto a Gallipoli, Carrino è un idolo dei, ma soprattutto delle, teenagers. A ogni suo spostamento di capelli e a ogni sua smorfia, una ragazza quasi sveniva. Però alla fine il contenuto principale dell’evento sono rimaste le lettere, con Carrino e Celli che si sono messi a disposizione recitandone alcune ad alta voce.
La lettera pescata – A essere estratta è stata la lettera di Antonio Martielli, un ragazzo che sogna di vivere facendo musica. Ha già iniziato a pubblicare le sue canzoni da un paio di anni, ma nello scritto ha espresso il desiderio di pubblicare un album prodotto interamente da lui. Ora toccherà alla fondazione Casillo il compito di esaudirlo. «Il mio intento con la musica – scrive Martielli – è quello di poter smuovere l’animo di qualcuno che, per un motivo o per un altro, ha perso le speranze o sta vivendo un brutto periodo. Questo mi affascina tantissimo: il potere della musica di curare le persone». Lo scorso anno, per la prima edizione di Caro Domani, una giovanissima staffettista ha esaudito il desiderio di partecipare al Golden Gala Pietro Mennea, il più prestigioso meeting internazionale di atletica leggera in Italia.

Antonio Martielli, l’aspirante musicista estratto. Credit – Mirko Petrone
Chi sono – La Fondazione Vincenzo Casillo nasce dall’impegno della famiglia alla guida del Casillo Group, una delle più importanti realtà industriali europee nel settore della lavorazione del grano. In continuità con le sue radici imprenditoriali, la fondazione ha sempre messo lo sviluppo del territorio al centro della sua missione. Per un’azienda originaria di Corato, un piccolo paese in provincia di Bari, occuparsi di territorio significa abbracciare l’intera questione meridionale, cioè il divario tra Nord e Sud mai appianato durante tutta la storia d’Italia. E ascoltare le esigenze dei ragazzi è uno dei primi passi per migliorare le condizioni di vita del meridione.




