Si chiamava Valentina Sarto, 42 anni. Faceva la barista a Bergamo, nello storico locale dei tifosi della Curva Nord dell’Atalanta. Nella mattinata di ieri, 18 marzo, è stata trovata morta nella sua camera da letto. Poco più in là il marito, in stato confusionale e con ferite ai polsi: Vincenzo Dongellini, 49 anni, autore dell’ennesimo femminicidio. A chiamare i soccorsi è stata la figlia poco più che ventenne dell’omicida, che aveva appena ricevuto una chiamata allarmante: «Ho litigato con Vale, l’ho colpita, credo stia male». Il copione è quello che abbiamo sentito tante volte quando si parla di violenza di genere: un uomo possessivo che non accetta di perdere la compagna, e la uccide per gelosia.

Storia di un matrimonio –  Valentina e Vincenzo erano sposati da meno di un anno: il matrimonio si era celebrato il 24 maggio 2025, ma da allora le cose erano cominciate a peggiorare. A cartina di tornasole pubblica del deterioramento del loro rapporto c’è la pagina social di Valentina, che al proprio nome aveva aggiunto anche il cognome di Vincenzo: le ultime foto della loro storia d’amore, infatti, sono quelle del viaggio di nozze a settembre. I due stavano insieme da dieci anni, e la loro relazione era stata documentata post dopo post, ricorrenza dopo ricorrenza, fino a quelle con l’abito bianco da sposa e del loro viaggio. Poi più nulla.

La gelosia criminale – Dopo il matrimonio, Vincenzo Dongellini, magazziniere ora disoccupato, aveva cominciato a essere sempre più geloso, e a metterle le mani addosso. Un esempio su tutti: Valentina si era iscritta in palestra, lui aveva accettato – seppur controvoglia – che lei si facesse bella e si prendesse cura di sé, per poi cedere, insultandola. A febbraio, estenuata dal rapporto con Vincenzo, Valentina si era avvicinata a un altro uomo, Moris Panza, 41 anni. Lo aveva conosciuto al bar dell’Atalanta, era scattata la simpatia, e per onestà lo aveva confessato a Vincenzo. Panza aveva consigliato alla donna di lasciare il marito violento e rivolgersi ai carabinieri per denunciare la situazione. Lei aveva detto che ci avrebbe pensato su una settimana. Fino al litigio di ieri.
Sale così il numero dei femminicidi in Italia. L’ultimo dato è quello realizzato dall’Osservatorio femminicidi-lesbicidi-transcidi (Flt) di Non una di meno: all’8 marzo, le donne uccise nel 2026 erano dieci. Con la morte di Valentina Sarto, il numero cresce a undici.