Grave incidente ferroviario sulla linea ad alta velocità che collega Madrid e la regione meridionale dell’Andalusia, in Spagna. Domenica 18 gennaio, alle 19.39, due treni si sono scontrati vicino alla stazione di Adamuz (Córdoba), provocando 39 morti e oltre 100 feriti. Tra coloro che hanno riportato lesioni, stando a El País, 48 sono ancora ricoverati e 12 (11 adulti e un bambino) in terapia intensiva. Sul posto è stato allestito anche un ospedale da campo. Il ministro dei Trasporti spagnolo Óscar Puente ha avvertito che «il bilancio delle vittime non è definitivo» e descritto l’accaduto come «tremendamente strano», dato che si è verificato in un tratto di rotaia rinnovato a maggio 2025.

La situazione dopo lo scontro tra i due convogli (foto ANSA)

La situazione dopo lo scontro tra i due convogli (foto ANSA)

La dinamica dell’incidente – Secondo le notizie che arrivano da Adif, le infrastrutture ferroviarie spagnole, un treno della compagnia Iryo (secondo operatore per quota di mercato in Spagna) con 317 persone a bordo e diretto da Malaga a Madrid è deragliato proprio mentre nella direzione opposta passava un altro convoglio ad alta velocità della statale Alvia (Renfe), con destinazione Huelva e 200 passeggeri. Stando alle prime indiscrezioni, l’incidente sarebbe stato provocato da uno scambio che non ha funzionato correttamente. L’ipotesi è che le prime carrozze del treno Etr Frecciarossa 1000 gestito da Iryo, società di cui Ferrovie dello Stato International detiene il 51% e che controlla insieme alle compagnie Air NostrumGlobalvía, siano passate mentre lo spazio si allargava. Poi, però, l’ottavo vagone sarebbe uscito dai binari trascinandosi dietro il sesto e il settimo e franando sulla rotaia opposta. Da quel momento, come riporta El Mundo, sarebbero trascorsi 20 secondi prima dell’impatto e il deragliamento anche del secondo treno. Un tempo non sufficiente, sembra, per far entrare in funzione i sistemi di sicurezza che rilevano anomalie sulla tratta e costringono i convogli ad arrestarsi.

«La linea era stata rinnovata da poco» – Ad avere la peggio è stato il mezzo dell’Alvia: i primi due vagoni «sono precipitati in un terrapieno» di circa cinque metri, ha fatto sapere il ministro Puente. Che, oltre ad evidenziare il recente rinnovamento della linea, ha precisato che il treno di Iryo era «praticamente nuovo» e «lo stato della via ferroviaria era buono». Un tratto in cui, come ha ricordato, sono stati investiti «700 milioni di euro e i lavori di sostituzione dei cambi si sono conclusi a maggio, secondo Adif». Adesso, è stata aperta un’inchiesta e, come annunciato da Puente, creata una commissione «completamente indipendente per stabilire cosa è successo e fare in modo che non accada più».

Il cordoglio delle istituzioni – Il primo ministro spagnolo Pedro Sànchez è arrivato lunedì 19 sul luogo della tragedia dopo aver annullato il suo viaggio a Davos per il World Economic Forum. In un post pubblicato sul suo profilo X ha parlato di «una notte di profondo dolore», esprimendo «le mie più sincere condoglianze alle famiglie e ai cari delle vittime» e garantendo loro la vicinanza di tutto il Paese. Il 20 gennaio saranno a Córdoba anche i reali di Spagna Felipe VI e Letizia, che hanno deciso di anticipare il loro rientro dalla Grecia, dove si trovano per partecipare al funerale della principessa Irene. Parole di cordoglio anche dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e dal presidente francese Emmanuel Macron. Nel frattempo, mentre la Guardia Civil sta lavorando all’identificazione dei cadaveri tramite tracce di dna e impronte digitali, a Huelva sono stati proclamati tre giorni di lutto per i morti nell’incidente. 

I messaggi dall’Italia –  Al momento, secondo fonti della Farnesina, non risultano italiani coinvolti. Dal nostro Paese sono arrivate le parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni («L’Italia è vicina al dolore della Spagna per questa tragedia. I nostri pensieri vanno alle vittime, ai feriti e alle loro famiglie») e del capo dello Stato Sergio Mattarella: «Il nostro pensiero va alle famiglie di quanti hanno perso la vita, ai feriti – ci auguriamo un pronto ristabilimento – e alle squadre di soccorso. In un momento di così grave lutto per l’amico popolo spagnolo, desidero far pervenire a vostra maestà e ai congiunti delle vittime il più sincero cordoglio degli italiani tutti e le espressioni della mia personale vicinanza».