Un treno è deragliato in Svizzera, nel Canton Vallese, a causa di una valanga nel tratto tra Goppenstein e Briga. Il regionale veloce era partito dalla stazione di Spiez (Berna) attorno alle 6 di mattina del 16 febbraio, trasportando circa 80 persone. Il sito svizzero Pomona racconta che l’incidente sarebbe avvenuto nei pressi di Hohtenn, dopo un’ora di viaggio sulla linea Frutigen-Briga. Al momento dell’impatto sono rimasti bloccati nella vettura i 29 viaggiatori rimasti a bordo. Cinque di loro sono rimasti feriti mentre gli altri, come dichiarato dalla polizia cantonale sul social X, sono stati evacuati. Una sola persona è stata portata all’ospedale di Sion. Come riportato dalle Ferrovie Federali Svizzere (Ffs), il servizio ferroviario verrà sospeso almeno fino alle 16 di martedì, con conseguenti ritardi e cancellazioni. Lo scorso giovedì, 12 febbraio, un’altra frana nevosa aveva intasato una galleria nei paraggi di Goppestein, senza coinvolgere nessun veicolo e senza provocare feriti. Questa è solo l’ultima delle valanghe che negli ultimi giorni hanno occupato le pagine di cronaca. In sette giorni, il bilancio lungo l’arco alpino italiano è di dieci morti.
Sul versante italiano nel fine settimana due sciatori erano morti dopo essere stati travolti da una valanga a Courmayeur, in Valle d’Aosta, mentre scendevano fuoripista lungo il canale dei Vesses. Nella mattinata del 16 febbraio è morto il terzo freerider che sciava insieme a loro. Tutti e tre avevano un’età compresa tra i 29 e i 35 anni ed erano provvisti di Artva, l’apparecchio utilizzato per individuare le valanghe.
La neve è stata letale anche nel Tirolo austriaco. Due snowboarder di 37 anni sono deceduti sul ghiacciaio dello Stubai, travolti da una slavina di oltre 300 metri. Le ricerche sono iniziate già nella serata di ieri, quando i due non erano più rientrati nelle proprie abitazioni, e sono state fatte a partire dalla localizzazione dei loro cellulari, individuati in una zona compresa tra il rifugio Dresdner Hütte e la stazione a valle Gamsgarten. I droni hanno poi segnalato un accumulo di neve ad alta quota, a 2.115 metri. Anche loro scendevano fuoripista, come testimoniano delle tracce d’ingresso nel tratto di Mutterbergl.
I vigili del fuoco hanno infine ripreso le ricerche dell’escursionista, un 56enne residente a Rozzano, disperso sotto una valanga nei pressi di Madesimo, in provincia di Sondrio. L’uomo era in compagnia di tre amici, che sono però riusciti a uscire dalla neve. Il gruppo stava facendo un’escursione con le motoslitte.




