Perché Sanremo è Sanremo, ma Sanremo non è solo l’Ariston. Finita la seconda serata della kermesse che sta vedendo competere 30 cantanti del pop italiano, sulla riviera ligure iniziano a riempirsi le serate organizzate da magazine ed etichette arrivate da tutta Italia per dire “Io c’ero”. Dalle serate più esclusive ai conduttori televisivi che suonano le percussioni, fino ai bar del posto che hanno chiamato personalità della scena milanese a mettere canzoni alla consolle. Dentro il teatro per ora regge il duo Fedez-Masini mentre Fulminacci e Ditonellapiaga sembrano essere stati apprezzati solo la prima sera dalla sala stampa e non dal pubblico. Ma intanto il vero Super Bowl italiano, come è stato più volte definito il Festival, è fuori.
Il bar – Fuori dall’Ariston è una calca di gente che aspetta di veder passare i propri idoli. Tra l’uscita del teatro e il Suzuki stage in piazza Colombo pulsa il cuore dell'”altro” festival. Sono tutti lì e se non ci sono ci passeranno. Ma è allontanandosi verso il mare che si trovano alcuni locali che hanno prestato gli spazi a etichette e riviste. Il primo che si incontra è Barbarina, un piccolo bar che ha deciso di commissionare il proprio palinsesto a dj e creator musicali. Qui si possono sentire le canzoni messe dalle ragazze e ragazzi di East Bar, locale milanese gestito da under 35 che con canali radio dove pubblicano interviste ad aristi e musicisti.
Il sito – Continuando verso il molo sanremese si può fare una capatina negli spazi di Outpump. La nota rivista di cultura e moda ha preso residenza per cinque giorni in un bar, dove ora si fanno interviste ai musicisti in competizione al Festival e piccole esibizioni dal vivo. Non manca la postazione dj che suona senza sosta, proprio davanti all’angolo promo di Swatch. Ce n’è veramente per tutti i gusti.
La rivista – Ormai con i piedi sulla sabbia si arriva in uno dei posti con l’aria più esclusiva. Sarà il nome della rivista Rolling Stone, sarà la calca di gente, o più probabilmente il calendaro pieno di eventi che si alternano per tutto il giorno. Artisti fuori dalla kermesse come Marta del Grandi, Any Other e Marco Giudici. Gente non proprio Sanremabile, ma che i palchi li solca da anni. Trovarli fuori dall’Ariston durante il Super Bowl italiano è un bell’effetto detox. Poi c’è la programmazione pomeridiana, in mano a Stefano Rapone e Daniele Tinti, comici e conduttori di Tintoria Podcast, che ogni giorno intervistano un ospite diverso del Festival.
L’etichetta – Lo stesso ha scelto di fare l’etichetta indipendente Woodworm. In uno spazio allestito sul molo mette in scena ogni mattina De Core Podcast, questa volta anche con ospiti che nulla hanno a che vedere con il Festival, come gli chef Giorgione e Ruben. Poi la sera c’è la musica. Casino Royale, Birthh, Anna Carol, Rodrigo D’Erasmo, Naip e tanti altri, accompagnati dalla Propaganda orchestra di Propaganda Live, con Diego Bianchi aka Zoro che suona le percussioni in mezzo al palco.




