Non sembra, eppure è già passato un anno da quando Simon Le Bon, frontman dei Duran Duran, scandì al microfono «LGBT» nella terza serata di Sanremo 2025. In platea, per coincidenza, c’era niente di meno che Roberto Vannacci, europarlamentare allora in quota Lega, impegnato nella promozione della sua autobiografia Il coraggio vince. Ora che il generale è leader del neonato Futuro Nazionale – con cui ha strappato una manciata di parlamentari al Carroccio e “tradito” Matteo Salvini – tutto è cambiato. Ma non la sua voglia di festival, e di visibilità. Pare infatti che anche quest’anno Vannacci sia in giro per la città dei fiori.
Vannacci a Sanremo – Se la “comparsata” del 2025 aveva visto il generale in veste di autore, con l’appuntamento librario al casinò di Sanremo, quest’anno sui suoi programmi c’è molto più riserbo. «Sono stato invitato da amici», ha rivelato laconico all’Adnkronos. Vannacci sarebbe arrivato già nella giornata di giovedì 26, e stasera, la quarta puntata dedicata alle cover, siederà da spettatore tra le poltroncine dell’Ariston. Nel pomeriggio si è fatto vedere a un presidio dei balneari che in pieno centro protestano contro la messa a bando delle concessioni sui litorali secondo le direttive europee.
Oltre a portare «solidarietà» ai “balneatori incazzati”, come si legge sulle loro magliette, Vannacci avrebbe fatto anche diversi incontri con i vertici della politica ligure. Oggi 27 febbraio e domani, giorno della finale, sono arrivati a Sanremo politici e amministratori locali a partire dal presidente della regione Liguria Marco Bucci che premierà la miglior cover e, come sempre, il vincitore del festival.




