Per fugare ogni dubbio sulla sua morte, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha scelto il modo più efficace: mostrarsi. Con un video pubblicato sul suo canale Telegram, il leader viene ripreso in un bar alla periferia di Gerusalemme mentre prende una tazza di caffè e chiacchiera con il suo assistente, in risposta alle voci dei media statali iraniani che lo davano per morto. «Dicono che sono morto? Dicono che sono malato? Dicono ogni genere di cose… Guardatemi: sono qui, vivo e vegeto, sto bevendo un caffè e mi sento benissimo», scherza il primo ministro. Come riporta Reuters, Netanyahu utilizza un gioco di parole sulla parola “morto” (che nello slang ebraico può essere usato per descrivere l'”essere pazzo” per qualcuno o qualcosa) mentre prende una tazza di caffè. «Muoio… di caffè. Amo la mia nazione alla follia», continua, «e il modo in cui si comporta».
La teoria sulle sei dita – Nel video mostra anche le dita della mano cogliendo l’occasione per smentire un’altra teoria del complotto. Negli ultimi giorni, si erano diffuse voci secondo cui la sua conferenza stampa televisiva di giovedì 12 marzo, la prima dall’inizio della guerra, sarebbe stata generata dall’intelligenza artificiale. E alcuni account anti-israeliani sui social hanno mostrato che, nel video della conferenza, Netanyahu sarebbe apparso con sei dita. «Vuoi contare le mie dita?», chiede Netanyahu nel video pubblicato su Telegram, mostrando le mani alla telecamera, prima di sorseggiare il caffè. Tra i post che negli ultimi giorni hanno supportato queste teorie, anche Candace Owens, blogger e youtuber conservatrice. In alcuni video si è chiesta con insistenza: «Dov’è Bibi Netanyahu?» e in altri tweet ha insistito sul fatto che fosse in atto «un tentativo di insabbiamento riguardo alla salute di Bibi Netanyahu».
Anche il video pubblicato nella caffetteria ha comunque generato perplessità. Tra i commenti c’è chi sostiene che le immagini siano frutto dell’intelligenza artificiale: «Just look at the coffee it clears that THATS AI». Tradotto: «Gurdate il caffè, è chiaro sia l’Ai», scrive un utente. Reuters ha verificato la posizione del video tramite le immagini d’archivio del locale, che corrispondevano agli interni ripresi nel video. La data è stata confermata da diversi video e foto della visita di Netanyahu pubblicati dal locale domenica 15 marzo.
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Il comunicato dei pasdaran e le teorie – La risposta di Netanyahu è arrivata dopo l’insorgere di varie teorie social che lo davano per morto e dopo che, giovedì 12 marzo, i Guardiani della Rivoluzione iraniani avevano contribuito ad alimentare i dubbi: «L’incertezza sul destino del criminale Primo Ministro sionista e la possibilità della sua morte o della sua fuga con la famiglia dai territori occupati rivelano la crisi e l’instabilità degli sionisti. Se questo criminale assassino di bambini è ancora vivo, continueremo a dargli la caccia e a ucciderlo con tutte le nostre forze». Le parole di Teheran erano arrivate dopo che gli stessi israeliani e statunitensi avevano detto di dare la caccia alla nuova Guida Suprema del paese, Mojtaba Khamenei, figlio dell’ayatollah ucciso all’inizio del conflitto, il 28 febbraio scorso.




