Dopo quasi due anni dalle amministrative dell’8 e 9 giugno 2024, a Pescara si torna al voto. Fino alle 15.00 di oggi, lunedì 9 marzo, sono aperte le urne per poco meno di 14mila cittadini. Sono quelli iscritti alle 23 sezioni, su 170 totali, dove sono state rilevate anomalie nella verbalizzazione e schede non tracciabili. Discrepanze confermate prima dal Tar e poi dal Consiglio di Stato, che lo scorso gennaio ha disposto una nuova parziale consultazione. A vincere nel 2024 era stato Carlo Masci, candidato del centrodestra con già un mandato alle spalle, ora sindaco in carica seppur con funzioni limitate all’ordinaria amministrazione. Masci aveva prevalso al primo turno sull’esponente del centrosinistra, Carlo Costantini, con il 50.95% dei voti. Vale a dire appena 500 voti dalla soglia del ballottaggio. Per questo se le elezioni bis dovessero portare le preferenze sotto il 50% sarebbero poi tutti i cittadini a dover votare il ballottaggio, che si terrebbe tra due settimane insieme al referendum sulla giustizia. Costantini ha scritto al prefetto chiedendo controlli rigorosi ai seggi «per garantire la libertà e la segretezza del voto», con particolare attenzione al divieto di utilizzo dei telefoni cellulari nelle cabine elettorali e alla «prevenzione di possibili pressioni» sugli elettori nelle aree di accesso alle sezioni.

La “mini tornata” – A far scattare il ritorno alle urne è stata la cosiddetta “prova di resistenza“, uno strumento giuridico con cui i magistrati valutano se le irregolarità riscontrate nei seggi possano essere trascurabili a fronte del risultato finale o se, invece, hanno inciso sull’esito elettorale. In questo caso ha pesato il mancato ballottaggio per 472 voti. A tornare in corsa oltre a Masci sono tutti i candidati sindaci: Carlo Costantini, in rappresentanza del centrosinistra, il civico Domenico Pettinari (che nel 2024 ottenne il 13,08%) e Gianluca Fusilli di Stati Uniti d’Europa. Allo stesso modo anche il consiglio comunale potrebbe cambiare composizione. Non ci si aspettano cambi di maggioranza ma è possibile che alcuni candidati consiglieri, i primi tra i non eletti, riescano a guadagnare lo scranno. Gli ultimi dati disponibili, quelli di ieri domenica 8 marzo alle 23.00, danno l’affluenza al 44%. Il centrodestra, con la composizione della maggioranza di governo, punta a riconfermare Masci al primo turno. La coalizione di centrosinistra che vede insieme Pd, M5s e Avs vorrebbe arrivare al ballottaggio, per sperare nel contributo dei voti civici e di centro.

Le presunte irregolarità – Sia il Tar sia il Consiglio di Stato, il grado più alto della giustizia amministrativa, hanno rilevato «gravissime lacune nella verbalizzazione», oltre alla mancata corrispondenza tra le schede siglate da alcuni seggi e quelle restituite. A presentare il ricorso erano stati dei cittadini vicini al candidato sconfitto di centrosinistra, Costantini, che tra le altre cose contestavano il danneggiamento di alcune buste con schede e documenti elettorali. Come riporta Il Centro, alcune sono state trovate aperte o strappate. Su questo particolare il Tar ha presentato un esposto alla procura, che sta conducendo un’indagine parallela per chiarire se ci sano stati o meno dei reati. Nella sentenza del Tar dello scorso giugno erano 27 le sezioni interessate dal nuovo voto, poi diventate 23 nella decisione definitiva depositata dei giudici del CdS.

Nuova campagna elettorale – Diversi gli appelli dei leader nazionali durante la campagna elettorale bis. La responsabile della segreteria di Fratelli d’Italia e sorella della premier, Arianna Meloni ha chiesto di «fare la differenza, per Pescara e per la Nazione», seguita dal responsabile organizzazione di Fdi Giovanni Donzelli, che ha invitato gli elettori a partecipare al voto sottolineando la necessità di «dare continuità al percorso di crescita della città». A sostegno di Masci è arrivato anche il capogruppo di FdI alla Camera Galeazzo Bignami, e anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani leader di Forza Italia, ha fatto un videocollegamento prima del silenzio elettorale. Sul fronte opposto il centrosinistra ha schierato la segretaria del Pd Elly Schlein, il leader di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni e la deputata di Alleanza Verdi e Sinistra Elisabetta Piccolotti. Anche il leader del M5s Giuseppe Conte si è collegato in videochiamata.