I Neanderthal avevano un proprio «kit di sopravvivenza». A dirlo è una ricerca pubblicata sul Journal of Quaternary Science dall’università di Ferrara in collaborazione con l’università Statale di Milano, che ha studiato centinaia di scheletri di orso e 16 utensili in pietra risalenti al Paleolitico medio rinvenuti nella grotta dell’Orso (o caverna Generosa), situata a 1.450 metri di altitudine sulle Prealpi comasche, nella zona della Valle Intelvi e del Monte Generoso.

Una scoperta inedita – Sono oltre quarantamila i reperti recuperati all’interno della caverna, che con questa scoperta diventa uno dei più importanti siti europei. Fra questi ci sono le tracce dell’Homo Neanderthalensis vissuto nel periodo Paleolitico medio, compreso tra 200.000 e 30.000 anni fa. A rendere innovativa la scoperta è che i manufatti preistorici non erano stati realizzati nel luogo dove i ricercatori li hanno rinvenuti. Per tracciare la loro provenienza, gli studiosi hanno analizzato la composizione chimica delle pietre e l’hanno poi confrontata con quella delle rocce locali. I risultati hanno dimostrato che gli utensili erano stati prodotti con selce e radiolarite di alta qualità provenienti da una zona a qualche chilometro di distanza, situata a una quota più bassa. Questa è stata la conferma che i Neanderthal li avevano portati con loro durante il viaggio, conservandoli con cura, affinché durassero, perché essenziali per la sopravvivenza del clan.