Milano Cortina 2026 è stata un’edizione d’oro, per l’Italia: con 30 medaglie totali all’Olimpiade invernale e 16 alla Paralimpiade, gli azzurri hanno battuto ogni record. I precedenti? Rispettivamente, 20 podi olimpici e 13 medaglie paralimpiche ai XVII Giochi di Lillehammer 1994, in Norvegia. Domenica 15 marzo, all’arco della Pace di Milano, l’evento conclusivo: si è spento il simbolico braciere, la grande torcia dove è arso il fuoco di Olimpia durante i giorni del programma di gare. Allo Stadio Olimpico del Ghiaccio di Cortina d’Ampezzo, 350 km più a nord est, poco prima si era appena conclusa la cerimonia di fine dei Giochi. Si chiude così il sipario su Milano Cortina, e in particolare sulle Paralimpiadi, iniziate il 6 marzo e costellate di grandi successi per gli azzurri, soprattutto nello sci alpino e nello snowboard.

La classifica – Nella classifica generale delle nazioni più vincenti, l’Italia conquista il quarto posto, superata solo da tre superpotenze: la Cina, gli Stati Uniti e la Russia. La Repubblica Popolare svetta sul gradino più alto del podio con la bellezza di 44 medaglie: 15 ori, 13 argenti e 16 bronzi. La storia della Cina alle Paralimpiadi invernali è singolare: la sua prima partecipazione risale al 2002, ma solo nel 2018 ha vinto la sua prima (e unica) medaglia, un solo oro. Tutto cambia però nel 2022, quando Pechino ospita le Olimpiadi invernali. Alle Paralimpiadi, nel medagliere generale si piazza addirittura prima: ben 61 medaglie, per 18 ori complessivi. Una bella crescita, se paragonata alla singola medaglia di quattro anni prima. Quindi Milano Cortina 2026, in cui ribadisce il proprio primato. Al secondo posto, nel medagliere di queste Paralimpiadi, gli Stati Uniti: 24 medaglie totali, 13 ori. Sul terzo gradino del podio, appena sopra all’Italia, c’è la Russia, con 12 medaglie complessive: meno degli azzurri (che di medaglie ne hanno conquistate 16), ma 8 ori, uno in più di noi.

Giacomo Bertagnolli con la guida Andrea Ravelli a Cortina d’Ampezzo (ANSA)

Gli ori italiani – Tutte e sette le medaglie d’oro italiane ai Giochi Paralimpici di Milano Cortina 2026 sono state conquistate in due delle sei discipline sportive disputate nelle gare: lo sci alpino e lo snowboard. Fra gli atleti italiani, due si sono distinti per essere dei veri fuoriclasse: Giacomo Bertagnolli, sciatore paralimpico della categoria Visually impaired (disabili visivi) ed Emanuel Perathoner, snowboarder nella classe dei Lower Limb (dunque con disabilità agli arti inferiori). Entrambi hanno vinto due ori: Bertagnolli anche due argenti e un bronzo. Sempre fra i discesisti, l’Italia ha conquistato altri due primi posti: uno sempre nella categoria Visually Impaired, grazie a Chiara Mazzel, e uno in quella degli atleti in Sitting (ossia con tutte e due le gambe amputate o paralizzate) per merito di René De Silvestro. L’ultimo oro sempre nel parasnowboard con Jacopo Luchini, categoria Upper Limb (disabilità agli arti superiori).

Le altre medaglie degli azzurri – L’Italia si riconferma una delle nazioni più forti, nello sci alpino paralimpico: tutti e 7 gli argenti sono stati conquistati in questa abilità. Dei due bronzi, sono uno proviene da una disciplina che non sia né lo sci né lo snowboard: è il terzo posto di Giuseppe Romele nello sci di fondo, categoria Sitting. Un’edizione da record, per l’Italia, anche grazie al calore del numerosissimo pubblico a bordo pista per tifare gli azzurri: circa 500mila, fra Olimpiadi e Paralimpiadi.