IL RITORNO DELLA MINIERA
My name is Charlie, aveva imparato a dire Modesto Varischetti una volta arrivato in Australia. Charlie era più facile del suo nome, più anglofono e meno italiano. Il 19 marzo 1907, come qualsiasi altro giorno, Charlie va a lavorare nella miniera di Westralia a Bonnie Vale. Durante il turno, un forte temporale allaga le gallerie sotterranee. Tutti i minatori riescono ad uscire, tranne uno. Varischetti resta intrappolato al decimo livello dello scavo, rannicchiato in una tasca d’aria dove riesce a respirare. Passano nove giorni, poi, inaspettatamente, i sommozzatori lo tirano fuori. La miniera di Westralia viene rinominata miniera Varischetti.
Come Charlie, all’inizio del Novecento, tanti uomini andarono in Australia in cerca di oro e zinco. Partiva soprattutto chi già conosceva l’attività mineraria. Varischetti era nato a Gorno, in val del Riso. Cresciuto tra le miniere di zinco e piombo che per secoli hanno scandito le giornate delle persone di questa stretta valle della provincia di Bergamo. L’estrazione di metalli è stata a lungo l’elemento distintivo di queste montagne. Almeno fino al 1982, data in cui è cessata l’attività mineraria.

