Un’intensa perturbazione si sta abbattendo da oggi, lunedì 19 gennaio, su alcune regioni del Sud. È allerta in Sicilia, Sardegna e Calabria per “Harry”, un ciclone mediterraneo che porterà una potente ondata di maltempo fino a mercoledì 21. Le previsioni parlano di piogge abbondanti, vento impetuoso e mare molto mosso, con il rischio di criticità idrogeologiche come allagamenti e frane nelle aree più esposte. I principali bersagli sono i rilievi e i versanti orientali delle Isole e della Calabria ionica. A far preoccupare è la pioggia prevista: in poche ore potrebbero cadere oltre 200 millimetri, una quantità uguale a quella che normalmente si registra in due mesi. Il radar è puntato anche sui venti, con raffiche violente sopratutto lungo le coste e valori che potrebbero superare i 100 chilometri orari. Di conseguenza, diventa sorvegliato speciale anche il mare: le prospettive sono quelle di onde alte anche diversi metri tra il Canale di Sicilia, lo Ionio e il basso Tirreno. Le autorità hanno invitato a non avvicinarsi a scogli, moli e battigie.
I provvedimenti dei comuni – Nel frattempo, nei comuni più a rischio sono scattate le misure di emergenza. Dopo l’allerta arancione diramata dalla Protezione civile, i sindaci hanno disposto la chiusura delle scuole in provincia di Siracusa. In città saranno chiusi anche mercati, impianti sportivi e cimitero. Stessa linea per la zona di Agrigento, dove l’allerta è più bassa ma i primi cittadini hanno comunque scelto la via della precauzione e chiuso gli edifici scolastici. Più allarmante la situazione in Calabria, dove la pioggia sta cadendo incessantemente da 48 ore e ha raggiunto picchi di 187 millimetri nell’entroterra crotonese. La Sardegna fa fronte all’allerta rossa, dove sono arrivate la burrasca e forti mareggiate. I fenomeni più rischiosi e potenti sono attesi nel sud e nel versante orientale dell’isola e le autorità hanno invitato la popolazione a seguire gli aggiornamenti e rispettare le indicazioni della Protezione civile.




