Secondo il detto “sfortunato al gioco, fortunato in amore”, nel 2026 vi consigliamo di sfidare a poker i Cacapò ma di non avvicinarvi a loro. I pappagalli neozelandesi stanno per entrare in un periodo molto prolifico per quanto riguarda la riproduzione sessuale. Tutto questo grazie a una bacca che per loro ha effetti afrodisiaci.
Il Rimu – Gli scienziati dell’università di Auckland si sono accorti che il 2026 potrebbe essere un’annata positiva per la riproduzione dei Cacapò, una specie in via di estinzione. I pappagalli sembrano infatti percepire quando gli alberi di Rimu (la bacca che per questi uccelli ha effetti afrodisiaci) stanno per fiorire. Nel 2026 la produzione di Rimu dovrebbe superare la media e questo potrebbe dare il via all’accoppiamento. Gli scienziati salvaguardano gli esemplari e monitorano le stagioni riproduttive. Questa, come ha dichiarato Jacqueline Beggs, in un comunicato dell’università, potrebbe essere «la migliore dalla prima volta che sono state registrare nel 1977».

Salvare la specie – La specie di pappagalli è da anni a rischio estinzione. Nel 1995 erano solo 50, ora sono aumentati a 230, ma si riproducono raramente, in media ogni due o quattro anni, l’ultima volta nel 2022. Sono più grassi del normale e possono arrivare a pesare anche tre chili. Per questo la loro abilità di volare è ridotta in modo notevole. Nonostante questo non si può dire che vivano male, anzi sono tra gli esemplari più longevi, in alcuni casi arrivano anche a 90 anni.
Come si riproducono – Il rituale di corteggiamento è altrettanto particolare, proprio come la loro specie. Viene definito “Lek” e prevede che un gruppo di maschi eseguano il richiamo verso la femmina che intendono conquistare. Un verso che può raggiungere i cinque chilometri di distanza e che può continuare per più di otto ore.




