Lo snowboard è arrivato alla sua definitiva maturazione con l’incipiente Olimpiade di Milano Cortina. Dopo aver debuttato come sport olimpico ai Giochi di Nagano nel 1998, la disciplina è cresciuta in popolarità fino alle novità di Sochi 2014, quando alle specialità halfpipe, slalom gigante e snowboard cross (introdotto a Torino 2006), si sono aggiunte anche lo slalom parallelo e lo slopestyle. Oggi è una delle discipline più spettacolari del circuito invernale, conta undici specialità divise equamente tra i sessi e ha tra i suoi protagonisti personaggi iconici come Shaun White, statunitense e con più titoli olimpici di tutti, e il giapponese Ayumu Hirano, campione in carica nell’halfpipe grazie all’oro conquistato a Pechino 2022 e in cerca della quarta medaglia olimpica consecutiva nella specialità.

L’americana Chloe Kim

Specialità, date e gli americani – Le gare che si terranno dal 5 al 18 febbraio si divideranno in 11 specialità, 10 di questi saranno equamente suddivisi tra i due generi (femminile e maschile), ossia big air, halfpipe, slalom gigante parallelo (PGS), slopestyle e snowboard cross (SBX), ma spazio anchea alla confermata prova di snowboard cross a squadre miste, introdotta a Pechino 2022, e mantenuta anche a Milano Cortina. Delle 51 medaglie d’oro olimpiche finora assegnate, il 33 per cento (17) è stato conquistato da atleti statunitensi, rendendo il paese la squadra da battere in questa specialità. Il già citato Shaun White è ad esempio lo snowboarder con più titoli olimpici in attività, e uno degli atleti che hanno maggiormente influenzato l’evoluzione di questo sport nel corso degli ultimi due decenni. Ritiratosi da quattro anni, commenterà le olimpiadi per NBC, lasciando la leadership del gruppo americano capace di vincere il medagliere in ben sette edizioni consecutive a Nick Baumgartner, quarantaquattrenne originario di Iron River in Michigan, e vincitore della medaglia d’oro di snowboard cross a squadre miste insieme alla compagna di squadra Lindsey Jacobellis grande assente della competizione e dalla storia incredibile raccontata da Eurosport qualche anno fa.Ma la vera stella della nazionale americana ha origini Sudcoreane, è nata in California e a Pyeongchang, a diciassette anni, è diventata la più giovane campionessa nella storia dello snowboard. Parliamo di Chloe Kim, oggi venticinquenne che arriva a Milano Cortina con la coppia di ori olimpici vinti in Corea del Sud nel 2018 e in Cina, a Pechino, nel 2022. La sua specialità è l’halfpipe, la stessa di Barbieri, che sta dominando da otto anni dopo aver demolito ogni record tra gli X Games del 2014 e la Coppa del Mondo 2016. Oggi è tre volte campione del mondo e due volte campionessa olimpica, presentandosi sulle Alpi pronta a scrivere un altro capitolo di storia.

 

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Generazione Z – La vera forza del team americano è il futuro incipiente che arriva per travolgerci a Milano Cortina. Classe 2008 e originario di Portland, nell’Oregon, Alessandro Barbieri, giovane diciassettenne dalle origini chiaramente italiane arriva a questa Olimpiade con l’argento vinto alle Winter Youth Olympic Games in Gangwon, Corea del Sud del 2024 l’argento nella sua specialità preferita, l’halfpipe. Ma partiamo dalle base. L’halfpipe è una disciplina freestyle che si svolge all’interno di una rampa di neve a forma di “U” (mezzo tubo, ovvero halfpipe), lunga oltre 100 metri con pareti alte fino a 6 metri e mezzo. Basta guardare qualche video su YouTube delle sue gare per farsi venire la nausea dal numero di acrobazie eseguite in volo con una precisione millimetrica. I rider scendono compiendo acrobazie, salti e rotazioni spettacolari sui bordi, sfruttando la forza di gravità e la spinta per prendere velocità. In questo modo si preparano ad eseguire truck spettacolari a cui i giudici assegneranno un punteggio valutando ampiezza, difficoltà, esecuzione, varietà e stile. Qui Alessandro Barbieri emerge come protagonista presente di una squadra variegata, che dal quarantaquattrenne Baumgartner arriva fino al diciassettenne Barbieri mescolando esperienza, talento, entusiasmo e quella follia necessaria a far volare una tavola a più di dieci metri da terra con i piedi entrambi saldamente legati ad essa.

Gli azzurri dello Snow – Ad una squadra statunitense favorita e ben assortita risponde una squadra azzurra determinata a prendersi il ruolo di protagonista nell’Olimpiade casalinga. Guidato dall’eterno Roland Fischnaller e da Maurizio Bromolini, il team italiano a caccia degli ori nello snowboard può contare sul talento eccelso di Michela Moioli, classe 1995 e prima italiana di sempre a laurearsi campionessa olimpica alle Olimpiadi di Pyeongchang nel 2018. La squadra si completa poi con Ian Matteoli, già iscritto nella storia dello snowboard dal novembre 2023, quando l’allora diciassettenne è diventato il primo di sempre a compiere un “front side 2160”. Tradotto: un trick che consiste in sei rotazioni a 360 gradi in avanti. Attivo anche in slopestyle e halfpipe, Matteoli è anche il primo snowboarder italiano a essere salito sul podio nel big air (a oggi conta tre piazzamenti in top 3), oltre ad avere in bacheca un bronzo ai Mondiali Juniores del 2023, sempre nel big air. Ian conta anche sul sostegno di una delle leggende nel suo sport, il tre volte oro olimpico Shaun White, che ha parlato di lui dopo l’impresa di fine 2023.

 

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