In ogni sport di squadra le partite si vincono con la tecnica e la strategia, certo, ma poi contano anche la serenità e la forza del gruppo. I sorrisi dei giocatori durante il riscaldamento e la capacità di compattarsi dopo il brutto infortunio nel terzo set a Francesco Recine sono state le armi in più che hanno consentito alla Powervolley Milano di superare 3-0 i turchi dell’Izmir nell’andata della semifinale di Challenge Cup (25-21; 32-30; 25-18 i parziali), la terza competizione europea. Nella sfida di ritorno in programma in Turchia giovedì 12 marzo, i meneghini dovranno conquistare almeno due set per assicurarsi la finale.

Primo set –  A inizio partita le polveri sono bagnate per entrambe le squadre, e fioccano gli errori in battuta, tra palloni spediti in tribuna e servizi che si accomodano in rete. Milano è la prima a scuotersi e raggiunge il massimo vantaggio sul 13-8, salvo poi essere lentamente rimontata fino al 15 pari. I biancorossi mettono nuovamente la testa avanti ma i turchi rimangono in partita e serve una difesa antologica di Tatsunori Otsuka per indirizzare definitivamente il parziale. Il venticinquesimo punto è un regalo dello schiacciatore turco Ersay Kursav che sbaglia la battuta, recapitando il pallone nella postazione stampa.

Secondo set –  Il secondo parziale si rivela una battaglia di nervi. I padroni di casa sono costretti a rincorrere a lungo i turchi (11-15, 15-18 e 20-22) ma nel finale punto a punto trovano la forza per portare il set ai vantaggi. Milano, trascinata dall’ottima regia del palleggiatore brasiliano Fernando Kreling e dalla potenza offensiva dello schiacciatore Ferre Reggers, annulla quattro set-point non consecutivi. Il belga, capitano della formazione meneghina, è autore dei due punti decisivi che chiudono il parziale sul 32-30 dopo 40 minuti, mandando in visibilio i 1.500 spettatori dell’Allianz Cloud.

Terzo set – Milano viaggia sulle ali dell’entusiasmo e mette alle corde i turchi, tanto che l’allenatore Ömer Tok è costretto a chiamare un time-out già a inizio set. A guastare la festa milanese, l’infortunio a Francesco Recine che, dopo uno scambio, cade male sulla caviglia sinistra. Lo schiacciatore rimane sdraiato sul campo per qualche minuto e le sue urla di dolore superano il pur alto volume della musica del palazzetto. Lo staff medico, con l’aiuto dei giocatori, lo porta poi in spalla negli spogliatoi in lacrime, accompagnato dagli applausi del pubblico.
Paradossalmente Milano trova nuova forza ed energie, non si disunisce e incrementa il proprio vantaggio. Protagonista il centrale Nemanja Masulovic, che con un ace e due muri da manuale consente alla formazione meneghina di affrontare con tranquillità gli ultimi scambi, fino al 25-20 certificato dall’attacco di Otsuka.

Le parole dei protagonisti – Al termine dell’incontro, l’allenatore Roberto Piazza ha sottolineato la maturità della propria squadra: «Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, contro una squadra ostica che lotta su ogni pallone. Nell’ultimo set purtroppo c’è stato l’infortunio di Recine, ma nella difficoltà la squadra si è unita anziché sgretolarsi come era successo in altri momenti della stagione».
Miglior giocatore della partita il capitano Reggers, autore di 28 punti, 15 dei quali nell’infinito secondo set: «È stata una battaglia, alla fine eravamo morti. Adesso è importante recuperare perché già domenica 8 iniziano i playoff di campionato a Verona».
Tra i protagonisti anche lo schiacciatore giapponese Ostuka, seguito nelle partite in casa da un gran numero di connazionali: «Loro hanno difeso molto bene, però noi siamo riusciti ad attaccare meglio. Il momento chiave è stato il secondo set, siamo stati bravi a portarlo a casa noi perché altrimenti sarebbe potuta iniziare tutta un’altra partita».