Unire leggerezza e professionalità non è banale, ma Enrica Bonaccorti ci è riuscita. Famosa conduttrice, nota anche come attrice e cantante, è morta a 76 anni. Da due anni lottava con una forma di tumore al pancreas, si è spenta all’Ars Biomedica di Roma e a dare la notizia è stato il direttore del Tg 5 Clemente Mimun. Ha vissuto una vita piena, fatta di grandi soddisfazioni, in cui è riuscita a coniugare diverse passioni e a incollare allo schermo milioni di italiani.

Enrica Bonaccorti (foto Ansa)
Gli inizi – L’inizio della sua carriera lo deve al teatro e in particolare alla compagnia di Domenico Modugno e Paola Quattrini. Nel 1969 appare, in un ruolo non accreditato nel film Metti, una sera a cena di Giuseppe Patroni Griffi e l’anno successivo in Belle d’amore di Fabio De Agostini. In quegli anni si cimenta anche nella scrittura di canzoni come La lontananza (in un’intervista a Vanity Fair aveva ricordato di averla scritta a 19 anni e che era stata ispirata dalle frasi che aveva dedicato nel suo diario a un ragazzo di cui si era innamorata) e Amara terra mia, rese famose poi dalla voce di Modugno. Negli anni Settanta lavora in televisione, ma non trascura il cinema dove appare in molti film ascritti al genere della commedia sexy come Jus primae noctis, Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave e Paolo il caldo.

Renato Carosone, Enrica Bonaccorti e Franca Modugno (foto Ansa)
Il successo – Arriva al grande pubblico negli anni Settanta con una bellezza naturale e un talento che si muove con disinvoltura tra recitazione e intrattenimento. Nel 1978 l’esordio in conduzione in Rai con il programma di giochi a premi Il sesso forte. Ha sostituito poi Raffaella Carrà alla conduzione del programma Pronto, Raffaella?, rinominato Pronto, chi gioca? (una trasmissione figlia del teatro con balletti, coristi, coreografi e diverse rubriche). Negli anni Ottanta è arrivata la consacrazione sempre in televisione con questo programma e con Italia Sera. Nel 1982 ha posato nuda nell’edizione italiana di Playboy e quattro anni dopo è finita al centro di uno scandalo mediatico perché durante una trasmissione in Rai, poco prima del Tg1, ha annunciato di essere incinta per la seconda volta. Ne hanno parlato tutti i giornali e lei è stata accusata di aver fatto uso privato della tv pubblica. Da lì il corteggiamento di Silvio Berlusconi per strapparla dalla Rai e farla approdare nelle reti di Fininvest. Ha così condotto diversi programmi come La giostra, Ciao Enrica, il gioco a premi Cari genitori, ma soprattutto Non è la Rai. In questo programma ha svelato la cosiddetta “truffa del cruciverbone”: durante una puntata una concorrente ha risposto ancora prima di ascoltare la domanda. «Qui non c’è altra spiegazione, non è altro che una truffa. Qua c’è un imbroglio». Nel 1999 è tornata in Rai per affiancare Massimo Giletti nella trasmissione I fatti vostri e dal 2000 al 2006 fu ospite fissa di Buona Domenica con Maurizio Costanzo. È stata una protagonista multiforme dello spettacolo italiano. Dal teatro, al cinema, alla televisione, abbracciando persino la musica: un esempio di vita all’italiana.




