Un boato tremendo, i vetri in frantumi, tre palazzine che si sbriciolano, due feriti gravi. Tragedia sfiorata in un comprensorio romano a Piana del Sole, tra il quartiere di Ponte Galeria e Fiumicino. Poco prima delle 13 di ieri, 22 marzo, in via Tavagnasco si è verificata una violenta esplosione che ha fatto crollare un edificio di tre piani e sventrato i due accanto. La deflagrazione è stata così potente da spargere detriti e parti di infissi a centinaia di metri di distanza, danneggiando anche alcune auto in sosta a cui sono scoppiati i finestrini. Evacuati 29 inquilini degli immobili crolllati e lesionati

esplosione palazzina Roma (foto Ansa)

La distruzione delle tre palazzine sarebbe dovuta allo scoppio di due grosse bombole di gpl che erano interrate nel giardino davanti all’abitazione. Sulla natura dell’esplosione sta indagando la Polizia. La Scientifica dovrà stabilire se lo scoppio è avvenuto per la fuoriuscita di gpl, oppure se per un malfunzionamento dell’impianto. Gli investigatori invieranno oggi, 23 marzo, una relazione dettagliata sull’accaduto in Procura e sarà aperto un fascicolo. Si indaga anche per accertare quando è avvenuta l’ultima manutenzione dell’impianto e quando l’ultimo rifornimento di gpl.

I vigili del fuoco hanno estratto vivi dalle macerie Michele e Chiara De Bari, marito e moglie di 86 e 84 anni, che sono stati trasportati dal 118 all’ospedale Sant’Eugenio in codice rosso, con ustioni su diverse parti del corpo. I coniugi al momento dell’esplosione stavano per pranzare. Più gravi le lesioni riportate dalla donna, trovata dai soccorritopri sotto la vasca da bagno e poi spostata usando una porta come barella. Tra le 29 persone rimaste senza casa solo una coppia padre-figlio ha dovuto richiedere l’assistenza alloggiativa al Comune, gli altri 27 sono stati ospitati da amici.

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri è andato sul posto dopo l’accaduto. «È stata un’esplosione davvero di grandissima potenza, impressionante. Tutte le case intorno hanno dei danni. Voglio esprimere un pensiero rivolto ai feriti e ringraziare i soccorritori per l’ottimo lavoro svolto. Tutti quelli che hanno bisogno non verranno lasciato soli».