Hai mai tradito? Quanti partner hai avuto nella tua vita? Faresti mai sesso a tre? Il nuovo Rapporto sul piacere degli italiani, elaborato dal Censis, risponde a queste e ad altre domande, mostrando come sono cambiate le abitudini sessuali a distanza di 25 anni.
Ferro e fuoco – Mille cittadini, tra i 18 e i 60 anni, hanno risposto al questionario dimostrandosi, rispetto all’ultima ricerca uscita 2000, , più propensi a parlare del proprio rapporto con il sesso, anche riguardo a pratiche più estreme e intime. Nell’epoca «selvaggia del ferro e del fuoco» (così definita definita dal Censis), segnata da guerre e crisi globali, gli italiani si rivelano un popolo in grado di amare, giocare e godere divertendosi. I piaceri del sesso, del cibo e delle relazioni con gli altri sono considerati elementi imprescindibili dal 79% degli italiani, e il 65,8% ha dichiarato di non farsi travolgere nella vita quotidiana dalle tante notizie negative che arrivano dal mondo.
Numeri – Ma al di là delle tematiche sociali, cosa dice esattamente il nuovo Rapporto sulla sessualità? Se nel 2000 il 59,6% delle donne (e il 24,9% degli uomini) affermava di avere avuto nella vita un solo partner, nel 2025 la percentuale è diminuita fino al 27,6% (15,2% nel caso degli uomini). Contro il 32% del 2000, la percentuale delle donne che oggi afferma di avere avuto dai due ai cinque partner è del 46,8%. Anche per gli uomini si registra una lieve crescita: dal 42,3% al 46%.
Le forme del piacere – I rapporti a tre o più persone non sono più così rari o semplicemente hanno smesso di essere un tabù? Forse entrambe. Nel 2000, infatti, solo lo 0.7% delle donne aveva dichiarato di aver sperimento questa pratica sessuale mentre oggi la quota è salita al 6,8%. Per gli uomini, si passa invece dal 3,2% al 20,1%. Per quanto riguarda le altre attività sessuali il 26,4% ha dichiarato di usare sex toy con il partner, il 16,3% di fare giochi di ruolo e il 14% di dedicarsi a pratiche non convenzionali come feticismo, bondage e sadomasochismo. Tutti segnali di un cambiamento e di un risveglio sessuale avvenuto in questi 25 anni del nuovo millennio.
Alta fedeltà – Nonostante una tendenza maggiore a sperimentare, i dati emersi dal Rapporto fotografano una realtà in cui la principale attività sessuale degli italiani rimane comunque quella di un contesto relazionale: l’80,4% ha rapporti esclusivamente all’interno di una coppia stabile; il 12% solo con le persone che frequenta occasionalmente e il 6,2% con le persone con cui ha una relazione stabile. Gli italiani si dimostrano un popolo estremamente fedele e poco incline al perdono di fronte a un tradimento. Tra le persone con una relazione stabile, infatti, emerge che l’8,6% tradisce e che il 68,5% ritiene che subire un tradimento comprometta irrimediabilmente la relazione.
Online – Oltre la metà degli italiani, il 59,3%, guarda porno da solo, mentre in coppia la percentuale diminuisce fino al 26% (27,3% dei maschi e 24,6% delle femmine). Il 38,9% degli italiani, inoltre, è convinto che guardando i porno si possano imparare cose nuove, pratiche che migliorino la propria sessualità.




