Calcio: bilanci serie A, le plusvalenze non coprono il debito (3)
ALS – MILANO, 22 MAR – Il calcio internazionale cresce, nonostante la crisi, sempre stando all’inchiesta della Gazzetta dello sport. Anche quello italiano aumenta il suo business, e continua la sua rincorsa alle grandi potenze. La bella faccia della medaglia del nostro movimento sono l’aumento del 54 percento del giro di affari negli ultimi 10 anni e la crescita dei ricavi. Quella cattiva è rappresentata dai costi sono sempre più alti, e soprattutto maggiori rispetto al fatturato. Il deficit aumenta e le società preferiscono investimenti sui calciatori, piuttosto che strutturali. Secondo quanto riportato dal quotidiano sportivo solo l’11 per cento del fatturato delle società arriva dallo stadio. In Italia sono 3 le società con un impianto sportivo di proprietà (Juventus, Udinese e Frosinone) . Soltanto la squadra della famiglia Agnelli è riuscita a diversificare le sue entrate per competere in un contesto internazionale. Anche l’operazione che ha portato Cristiano Ronaldo a Torino la scorsa estate è figlia di una pianificazione strutturale, grazie a titoli obbligazionari (Bond) emessi per finanziare il debito. Solo Cagliari, Torino e Napoli non hanno debiti con le banche. Secondo la Gazzetta, le società più virtuose nella valorizzazione dei giovani sono invece Atalanta, Fiorentina, Lazio e Sampdoria (ALS).
MC MV/SPO




