« torna all'elenco delle esercitazioni
Agenzia - Esercitazione del 30 gennaio 2026
30 Gen 2026 - 12:44
Sci: annullata per maltempo libera di Crans Montana, paura per Vonn
(ALS) – Milano 30 gen – La discesa libera femminile di Crans Montana è stata annullata per maltempo. Non ci sono le condizioni di sicurezza necessarie per continuare: la visibilità è insufficiente. La partenza della discesa era già stata abbassata per cercare di ovviare al problema e far terminare in anticipo la gara. Queste misure non sono state sufficienti e di conseguenza la giuria ha annullato la gara. Su sei atlete partite, tre sono uscite. Tutte cadute importanti che hanno portato all’impatto contro le reti di protezione. L’uscita che ha fatto più notizia è stata quella di Lindsey Vonn. A una settimana dall’inizio delle Olimpiadi preoccupano le sue condizioni: Vonn si è toccata ripetutamente il ginocchio, riuscendo comunque a rimettersi gli sci per scendere all’arrivo. Le condizioni della pista di Crans Montana sono state compromesse da una fitta nevicata e da cumuli di neve ai bordi del tracciato, pericolo denunciato dalle atlete. Una situazione pessima nella località svizzera, a solo un mese di distanza dalla tragedia della discoteca Le Constellation. Una disgrazia che le atlete azzurre erano pronte a ricordare indossando il lutto al braccio. La giuria deciderà se recuperare la discesa domani o se disputare il Super G come da programma. (ALS)
SPR/PM
30 Gen 2026 - 12:38
Olimpiadi: Brignone, «sarò outsider e metterò i tacchi»
(ALS) – MIL 30 Gen – Federica Brignone aprirà le Olimpiadi di Milano Cortina in modo insolito: sfilerà a Cortina coi tacchi per inaugurare i Giochi. Lo ha rivelato lei stessa in una intervista esclusiva al “Corriere”. L’atleta azzurra sta vivendo una corsa contro il tempo per recuperare dal grave infortunio alla tibia, il perone e al legamento crociato della gamba sinistra di aprile 2025. «L’infortunio mi ha tolto tutti gli sport che amo e mi ha rubato una gamba per fare tutte le cose che mi piacciono. E mi ha rubato tanto tempo libero», ha raccontato Brignone.
La vincitrice della Coppa del Mondo generale del 2025 non vuole però mettersi troppa pressione addosso: «È impossibile sapere quante chance ho. La verità è una sola: a Milano Cortina sarò una outsider».
Federica Brignone ha avuto l’onore di essere scelta dal presidente del CONI Luciano Buonfiglio come portabandiera e sfilerà a Cortina insieme ad Amos Mosaner. La cosa la riempie di orgoglio: «L’unico problema sarà portare la bandiera con Amos che è altissimo. Dovrò mettere i tacchi». (ALS)
SPR/PM
30 Gen 2026 - 12:30
Iran: cresce la flotta americana schierata alle porte del Paese
(ALS) – MILANO, 30 GEN – Cresce la flotta americana alle porte dell’Iran e al momento le unità navali sono almeno dodici. A bordo ci sono anche aerei per un totale ancora indefinito tra mezzi aerei, portaerei e sottomarini. Al momento la flotta è ferma nelle basi di Iraq, Arabia Saudita, Emirati e Qatar, ma la presenza di navi da guerra americane nel Golfo sta aumentando.
La nave più importante, la poeraerei Lincoln, pesa oltre 100mila tonnellate. Dal 2021 è comandata per la prima volta nella storia della Marina Miliatre Usa, da una donna, la comandante e pilota Amy Bauernschmidt. La Lincoln è dotata cacciabombardieri F35 (che possono passare inosservati ai radar) e EF18 (che hanno caratteristiche simili)i. A chiudere la flotta dell’ammiraglia sono i 35 F18 Super Hornet finora usati per colpire obiettivi terrestri. Altre unità aeree e navali sono in arrivo nell’area.
Oltre alla grande portaerei Lincoln, la flotta a stelle e strisce conta sette navi. Tre accompagnano l’ammiraglia e le altre quattro sono disposte tra Mar Rosso e Mediterraneo, tutte dotate di missili Tomahawk. Inoltre sono in zona quattro sottomarini a propulsione nucleare. Nelle basi militari vicine è disposto anche uno stormo aereo che conta, tra gli altri, 12 esemplari di F15 Strike Eagle, cacciabombardieri che trasportano fino a 10 tonnellate di armamenti.
Altre unità militari, come i bombardieri B2 Sprint, all’occorrenza partirebbero direttamente dagli Stati Uniti. (ALS)
EST/MF
30 Gen 2026 - 12:20
Niscemi: salgono a oltre 1200 gli sfollati
(ALS) – 30 GEN, MILANO – Sono oltre 1200 gli sfollati che a Niscemi hanno dovuto abbandonare le loro case dopo la frana del 25 gennaio. Quando la terra ha cominciato a muoversi, cinque giorni fa, furono evacuate alcune decine di persone. Oggi i nuclei familiari evacuati sono più di 500. La crepa continua ad avanzare e la Protezione civile ha invitato a rispettare i 150 metri della zona rossa. I vigili del fuoco stanno recuperando il materiale scolastico da ricollocare nei nuovi edifici e concedono a chi ha dovuto abbandonare la propria abitazione di entrare solo per poco tempo e recuperare i beni indispensabili e più cari. La maggior parte degli sfollati ha trovato accoglienza nelle case di familiari e amici o in strutture comunali messe a disposizione per fronteggiare l’emergenza.
Intanto, mentre si parla di re-localizzare i cittadini, si inizia a fare un punto sull’entità dell’accaduto. Il movimento franoso è di circa 350 milioni di metri cubi. «Per fare un paragone, il disastro del Vajont del 1963 ha movimentato 263 milioni, siamo quasi una volta e mezza la quantità di montagna, territorio e massa franosa che è caduta rispetto a quella del Vajont » ha spiegato il capo di dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano. (ALS)
CRO/GSC
30 Gen 2026 - 12:12
Iran: Trump valuta nuove azioni militari (2)
(ALS) – MILANO, 30 GEN – Al di là dell’aspetto umanitario, secondo quanto riferisce il NYT, la cosa che sta più cara al presidente sembrerebbe la cessazione del programma nucleare iraniano. La portavoce della Casa Bianca ha precisato: «Il presidente ha affermato di sperare che non sia necessario alcun intervento, ma il regime iraniano dovrebbe raggiungere un accordo prima che sia troppo tardi». Le pretese statunitensi sono quelle di uno stop definitivo all’arricchimento dell’uranio, oltre che la limitazione alla capacità di gittata e al numero di missili balistici nell’arsenale iraniano, e la fine di ogni sostegno ai gruppi per procura in Medio Oriente, tra cui Hamas, Hezbollah e gli Houthi che operano in Yemen. L’accettazione da parte di Teheran di queste condizioni renderebbe impossibile per gli ayatollah attaccare direttamente Israele.
Per convincere gli iraniani a sottostare alle condizioni statunitensi, Trump ha richiesto di accrescere la pressione militare nell’area. Tra Golfo Persico, Mar Arabico e Mar Rosso gli Stati Uniti hanno schierato portaerei e navi da guerra. Una modalità poco diplomatica per velocizzare la trattativa con il regime di Teheran.
Secondo funzionari della Casa Bianca contattati dal NYT, il modus operandi è molto simile a quello utilizzato nei confronti del Venezuela. In quel caso gli Stati Uniti avevano schierato per mesi forze militari al largo delle sue coste nell’ambito di una campagna di pressione per estromettere Nicolás Maduro. Il culmine della pressione avvenne con il rapimento di Maduro e della moglie il 3 gennaio dopo un raid mirato da parte delle forze speciali USA. (ALS)
EST/EOP
30 Gen 2026 - 12:08
++Iran: Trump valuta nuove azioni militari nell’area++
(ALS) – 30 GEN, MILANO – Donald Trump valuta nuove azioni militari contro l’Iran. Ieri, secondo fonti del New York Times, sul tavolo del presidente statunitense sono state presentate varie carte con i possibili obiettivi militari. Le attuali opzioni paventano addirittura raid su siti all’interno dell’Iran, in risposta alla dura repressione degli ayatollah nei confronti della popolazione civile. (ALS)
30 Gen 2026 - 12:05
Niscemi: geologo Casagli, «mai visto nulla del genere»
ALS – MILANO, 30 GEN – «Mai visto nulla del genere»: in questi termini il geologo Nicola Casagli ha commentato la frana di Niscemi, nella Sicilia meridionale. «Movimenti così grandi in passato ci sono stati in Cina e sull’Isola di Wight. La faglia che si è creata è lunga 4,7km, con quasi due chilometri di pendenza. Si parla di decine di milioni di metri cubi di materiale», ha aggiunto il professore dell’Università di Firenze, esperto di frane. «Il pericolo ora riguarda l’evoluzione dello smottamento perché si è generata una scarpata che nel punto più alto è di 50 metri. Una scarpata quasi interamente tagliata nella sabbia che non può reggere nelle pareti verticali, sono per loro natura effimere. Pian piano è destinata a cedere, scendere e crollare. Gli edifici sono destinati ad essere danneggiati, non saranno recuperabili». Secondo l’esperto, non ci sono interventi possibili per mettere davvero in sicurezza tutta la zona. (ALS)
CRO/AS
30 Gen 2026 - 12:00
A Gaza oltre 70.000 morti, lo conferma anche esercito Israele
(ALS) – MILANO, 30 GEN – Sono oltre 70.000 le persone morte nella Striscia di Gaza alla fine del conflitto. Lo hanno reso noto le autorità di Gaza e la conferma è arrivata anche da parte dell’esercito israeliano. Le forze armate di Tel Aviv ritengono però che di queste almeno 25.000 appartenessero a gruppi terroristici affiliati ad Hamas.
Il ministero della Salute di Gaza parla di 71.667 morti. Numeri considerati attendibili dagli analisti internazionali e fino a ieri sempre respinti dal governo di Benjamin Netanyahu. Prima del cessate il fuoco dello scorso ottobre, l’esercito israeliano aveva dichiarato di aver ucciso poco più di 20.000 combattenti, con due o tre civili uccisi “per ogni terrorista morto”.
Il ministero palestinese precisa che almeno 440 persone sarebbero morte nella Striscia per fame e malnutrizione. Su questo non c’è però accordo con Israele, che parla di statistiche manipolate per includere persone con problemi di salute pregressi. (ALS)
EST/NP
30 Gen 2026 - 11:56
Banchiere precipita da finestra B&B a Milano: si indaga per omicidio
(ALS) – MILANO, 30 GEN – Si indaga per omicidio sul caso del banchiere ucraino, Alexander Adarich, precipitato da una finestra di un b&b in via Nerino, a Milano, la sera del 23 gennaio. In attesa delle autopsie, l’ ipotesi prevalente è che l’uomo sia stato ucciso e successivamente si sia tentato di far passare l’episodio per un suicidio. Gli investigatori stanno analizzando le telecamere di video sorveglianza in cui si vedono due persone uscire dal palazzo e il corpo a terra dell’uomo nel cortile interno.
Nell’inchiesta coordinata dal pm Rosario Ferracane, gli agenti della Squadra mobile hanno sentito la seconda moglie dell’uomo d’affari, la quale avrebbe riferito di essere a conoscenza che il marito doveva andare a Milano per lavoro ma di non sapere quale.
Da un primo esame medico legale, sul corpo dell’uomo oltre alle lesioni da caduta, sono stati rilevati dei segni di costrizione, soprattutto sui polsi, e altri segni che potrebbero essere compatibili con i colpi violenti subiti. Non è esclusa l’ipotesi dello strangolamento. Nell’appartamento sono stati trovati tre documenti di identità che appartenevano tutti alla vittima. Proseguono gli accertamenti per identificare chi siano le due persone che sono state viste allontanarsi dal palazzo dove sono avvenuti i fatti. (ALS)
CRO/VG
30 Gen 2026 - 11:48
Niscemi: le opposizioni, “fondi per il Ponte vadano a lotta al dissesto”
(ALS) – MILANO, 30 GEN – L’opposizione attacca il governo Meloni sulla gestione dell’emergenza frana a Niscemi e, in generale, sui danni provocati dall’uragano Harry in Sardegna, Calabria e Sicilia. Per i partiti di centrosinistra è necessario dirottare sul contrasto al dissesto idrogeologico i fondi destinati alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Secco “no” da parte degli esponenti della maggioranza.
La segretaria del Pd Elly Schlein, in visita a Niscemi, ha lanciato l’appello al governo: “Abbiamo già chiesto di destinare un miliardo di euro che non verrà usato per infrastrutture inutili come il ponte sullo Stretto per dare sostegno alle aree colpite dal maltempo”. Le ha fatto eco il deputato e leader di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli: “Noi chiediamo ancora una volta che i fondi del ponte siano destinati alla messa in sicurezza dal rischio idrogeologico, per le ferrovie, le scuole e la sanità. Parliamo di un’infrastruttura che dovrebbe sorgere in una delle aree più fragili d’Europa dal punto di vista idrogeologico e sismico”.
Richieste respinte dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che ha replicato così all’opposizione: “Abbiamo quasi 30 miliardi di cantieri aperti in Sicilia, come facciamo? Li blocchiamo? Troveremo i fondi che servono per Sicilia, Calabria e Sardegna ma senza bloccare le scuole, gli ospedali, i ponti, le gallerie, la Tav, il tunnel del Brennero”. In totale disaccordo sulla proposta del centrosinistra anche il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci: “Sono argomenti da caffè” quelli di chi pensa di “sottrarre soldi a una delle più grandi strutture al mondo che serve al Mezzogiorno per presentarsi con le carte in regola”, ha detto in un’intervista a Rtl. “È un argomento pretestuoso di chi è contrario alle infrastrutture strategiche. Qualcuno vuol farci tornare alle palafitte”, ha aggiunto Musumeci. (ALS).
AA/POL
30 Gen 2026 - 11:43
Ucraina: Trump, «Tregua del gelo, Putin ha detto sì» (2)
(ALS) – 30 GEN, MILANO – Sono giorni di freddo estremo in Ucraina. La temperatura oscilla tra i -14º e i -26º e i soldati sono alle prese con i problemi dati dal freddo. Un situazione d’emergenza diffusa anche tra i civili che soffrono per i danni collaterali del conflitto. I rimedi variano dai teli bianchi per isolare le finestre a generatori e stufe per riscaldarsi.
La municipalità di Kiev rende noto che ci sono 454 palazzi ancora senza riscaldamento. Un momento di crisi dovuto anche alla strategia Russa che in questi anni, durante l’inverno, ha intensificato gli attacchi a centrali energetiche.. Rispetto alle scorse stagioni, però, questo è il primo inverno veramente freddo: dal 2022 raramente la temperatura era scesa così tanto sotto lo zero. Ecco il motivo della «tregua del gelo» annunciata dal Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. (ALS)
EST/PNM
30 Gen 2026 - 11:41
Olimpiadi: Sala, 400mila persone in più della normale stagione
(ALS) – MILANO, 30 gen – «Per Milano è un evento storico. Arriveranno 400mila persone in più rispetto al normale»: questo il commento del sindaco Giuseppe Sala sui numeri delle visite in città durante le Olimpiadi che si apriranno il prossimo 6 febbraio a San Siro. «Milano è pronta», continua il sindaco «qualche disagio ci sarà. Ogni cosa ha un prezzo. I benefici poi andranno a diffondersi negli anni». Rispondendo a una domanda sugli impianti, Sala ha aggiunto: «Sono a posto. Speriamo in buone performance sportive per i nostri colori».
A Milano ci saranno scuole chiuse, strade transennate e linee autobus deviate. I milanesi, secondo il numero uno di Palazzo Marino, dovranno «avere pazienza» perché si tratta di un «evento straordinario». La città sarà blindata e bloccata. L’amministrazione spiega di essere al lavoro per mettere in campo misure per la sicurezza e per la mobilità che possano garantire ai cittadini la partecipazione all’evento.
Il via alle restrizioni sarà lunedì 2 febbraio quando arriverà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Le misure più stringenti riguarderanno il giorno dell’apertura ufficiale dei giochi. Giuseppe Sala spiega che «i problemi principali sono legati al tema della mobilità» e che la sua amministrazione è al lavoro per trovare una formula che riesca a conciliare la sicurezza dell’evento e la partecipazione da parte dei milanesi e dei turisti. Infatti Galleria Vittorio Emanuele non sarà transennata: «La fiamma olimpica passa – continua il primo cittadino – e non c’è nemmeno un milanese a vederla?». Poi la questione San Siro: «Magari piove, non possiamo chiedere a chi ha i biglietti di fermarsi a Piazzale Lotto e poi andare a piedi sotto la pioggia». Sulle scuole Sala ha tagliato corto: «Polemica un pò inutile» riferendosi alla chiusura per ragioni di sicurezza di alcuni istituti della circonvallazione esterna. Una scelta che ha scatenato le proteste dei genitori. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha difeso la scelta della chiusura dato che arriveranno in città «decine e decine di capi di Stato, quindi credo che se per un giorno le scuole saranno chiuse si potrà sopportare questo inconveniente».
Ad essere chiuse non saranno solo le scuole. Dal 2 al 6 febbraio saranno off limits alcune aree della city. Martedì 3 dalle 15 alle 24 piazza della Scala e dintorni sarà chiusa. Giovedì 5 dalle 14 alle 24 il divieto di accesso sarà intorno alla Fabbrica del Vapore, mentre il Cimitero Monumentale rimarrà chiuso tutto il giorno. Venerdì 6 la zona del Duomo sarà chiusa a doppia mandata dalle 13 alle 24. Idem per quanto riguarda San Siro.
ALS – CRO
MAP
30 Gen 2026 - 11:31
Calcio: oggi dalle 12 i sorteggi di Champions ed Europa League
(ALS) – MILANO, 30 GEN – Alle ore 12:00 a Nyon andranno in scena i sorteggi di Champions League ed Europa League. Ecco una panoramica dei possibili accoppiamenti delle italiane.
In Champions, Inter, Juve e Atalanta dovranno giocare i playoff. La squadra allenata da Cristian Chivu potrà incontrare una tra Bodo/Glimt e Benfica. I bianconeri sfideranno o i belgi del Club Brugge o il Galatasaray. A chiudere il quadro l’Atalanta di Raffaele Palladino, che dovrà vedersela o con il Borussia Dortmund o con l’Olympiacos.
Subito dopo il sorteggio della competizione regina, toccherà alle squadre di Europa League scoprire il loro futuro. La Roma si è qualificata direttamente per gli ottavi ed è l’unica squadra italiana ad evitare lo spettro dei playoff. Il Bologna di Vincenzo Italiano, arrivato decimo, giocherà contro una tra Brann e Dinamo Zagabria. (ALS)
SPR/FP
30 Gen 2026 - 11:26
Trimestrale Apple, ricavi a +16%, vendite record per iPhone
(ALS) – MILANO, 30 GEN – Apple ha chiuso il primo trimestre dell’esercizio fiscale 2026 (al 27 dicembre) in crescita del 16% grazie alle vendite record di iPhone. I ricavi del gruppo hanno visto un aumento a 143,8 miliardi di dollari, con utili netti a 42,1 miliardi (+15,9%) rispetto allo steso trimestre del precedente anno. Gli smartphone hanno generato 85,3 miliardi di dollari di ricavi (+23,3%), sostenuti dall’ottima accoglienza per i modelli della serie 17.
In aumento anche i servizi, seconda fonte di ricavi del gruppo, con 30 miliardi di dollari (+13,9%). Crescita più contenuta per iPad (+6,3% a 8,6 miliardi), mentre Mac (-6,7% a 8,4 miliardi) e indossabili (-2,1% a 11,5 miliardi) risultano in calo.
Deciso balzo grazie alle vendite in Cina, dove i ricavi sono saliti del 37,9% a 25,5 miliardi di dollari, superando le attese dopo alcuni trimestri deboli. Gli Stati Uniti restano il primo mercato per la società di Cupertino (58,5 miliardi), seguiti dall’Europa (38,1 miliardi). «Trimestre straordinario e da record», ha commentato il Ceo Tim Cook, sottolineando che questi sono stati i migliori tre mesi di sempre per le vendite di iPhone e hanno visto un record dei servizi. La base installata ha superato 2,5 miliardi di dispositivi attivi in tutto il mondo.
Dopo i risultati, il titolo Apple è salito di oltre il 2% nella contrattazioni post chiusura. Stamattina, i futures prevedono un’apertura poco mossa intorno ai 258 dollari (ALS).
ECO/AP
30 Gen 2026 - 11:19
Belluno, bimbo senza biglietto “olimpico” fatto scendere dal bus
(ALS) – MILANO, 30 GEN – Un bambino di 11 anni che stava tornando da scuola è stato fatto scendere dal bus in provincia di Belluno perché senza biglietto “olimpico” ed è arrivato a casa in ipotermia dopo aver cammino per chilometri nella neve. L’episodio è accaduto martedì 27 gennaio 2026 nel primo pomeriggio, tra San Vito di Cadore e Vodo di Cadore. È in corso una verifica interna da parte di una commissione dell’azienda di trasporto pubblico locale Dolomiti Bus, che intanto ha sospeso l’autista. A partire dal 23 gennaio, in occasione delle imminenti Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, Dolomiti Bus ha introdotto una tariffa speciale. A denunciare l’episodio è stata la nonna del bambino, l’avvocata Chiara Balbinot, precisando che il nipote aveva con sè il biglietto da 2,50 euro e che non sapeva che da quel giorno il suo costo era di 10 euro. L’autista lo ha fatto comunque scendere, e lui è stato costretto a farsi sei chilometri a piedi nella neve. Ora spetta alla Procura di Belluno indagare. Secondo l’avvocata, è ravvisabile il reato di abbandono di minore. (ALS)
CRON / FUL
30 Gen 2026 - 11:08
Minneapolis, la svolta di Tom Homan sull’immigrazione
(ALS) – MILANO, 30 GEN – A Minneapolis dopo le uccisioni da parte dell’Ice di Renée Good e Alex Pretti, è stato inviato un nuovo responsabile della polizia federale anti-immigrazione. Si chiama Tom Homan ed è considerato negli Usa “lo zar dei confini”.
Nella sua prima conferenza stampa, Homan ha delineato la sua strategia: stop alle retate indiscriminate, gli interventi mirati solo nei confronti di criminali e condannati, fermo di migranti irregolari solo se presenti sul posto. Niente blitz per strada o nei parcheggi, ha promesso Homan, che ha parlato di un ritorno al “law and order” e di maggiore controllo sugli agenti. Donald Trump intanto ha attaccato Pretti, definendolo un «agitatore» e forse un «insurrezionalista», citando un video diffuso prima della sua morte.
Nel frattempo, otto senatori repubblicani hanno bloccato i fondi al Dipartimento per la Sicurezza nazionale. Il risultato è uno stallo che costringe Trump a trattare, mentre Minneapolis diventa il simbolo di una linea dura “corretta” ma non abbandonata.(ALS)
EST/LT
30 Gen 2026 - 10:58
Ucraina: Mosca non conferma né smentisce la tregua
(ALS) – 30 GEN, MILANO – La Russia non ha confermato né smentito la tregua di una settimana in Ucraina annunciata dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Il tycoon ha dichiarato di aver chiesto al capo del Cremlino, Vladimir Putin, di «non colpire Kiev e altri centri urbani» e secondo Trump “Putin ha detto sì”. Non è però arrivato nessun commento né dal portavoce di Putin, Dmitry Peskov, né da Sergey Lavrov, il ministro degli Esteri russo. Anzi, proprio Lavrov poco prima che Trump annunciasse la tregua di sette giorni, si era scagliato contro l’interruzione del conflitto di due mesi proposta dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. L’unica vera conferma è arrivata da alcuni blogger militari russi. Uno di loro, Vladimir Romanov, ha scritto su Telegram di aver ricevuto segnalazioni che dalle 7 di ieri mattina all’Armata russa sarebbe stato ordinato di non sparare più contro le «infrastrutture energetiche» in tutta l’Ucraina. La possibilità di questa tregua era stata evocata durante i colloqui trilaterali tra Usa, Russia e Ucraina ad Abu Dhabi il 23 e il 24 gennaio. (ALS)
EST/ARE
30 Gen 2026 - 10:55
L’UE inserisce i Pasdaran iraniani tra le organizzazioni terroristiche
(ASL) – MILANO, 30 GENNAIO – I ministri degli Esteri dei Paesi dell’Unione Europea hanno inserito i Guardiani della rivoluzione iraniani, noti come Pasdaran, tra le organizzazioni terroristiche internazionali. La decisione è arrivata nel corso di una riunione del Consiglio Europeo di ieri. L’Alta rappresentante per la Politica Estera dell’Unione Europea, Kaja Kallas, si è espressa direttamente tramite il proprio account social di X, affermando che la repressione del regime iraniano «non può rimanere senza risposta», e ha aggiunto che «ogni regime che uccide migliaia dei propri cittadini sta lavorando per la propria distruzione». Questa decisione comporta che i Pasdaran non possano viaggiare nei Paesi europei. I loro fondi e le loro proprietà in Europa saranno congelati e sarà bloccato ogni tipo di finanziamento o transizione che li coinvolga.
I Guardiani della rivoluzione sono una forza militare creata dopo la rivoluzione islamica del 1979 e sono parte delle forze di sicurezza che attuano la repressione in Iran. I circa 125mila membri attivi compongono un vero e proprio esercito con divisioni terrestri, marine e aeree, e si occupano dell’arsenale missilistico del Paese oltre che dei siti di sviluppo del programma militare. In Iran risultano essere non solo forza militare ma anche politica ed economica: l’edilizia, l’elettricità, l’ingegneria, le telecomunicazioni e i media sono da tempo sotto il loro diretto controllo.
La decisione dell’Unione Europea intende rispondere in maniera forte alla repressione delle proteste in atto da diverse settimane nel paese e fa seguito al ripristino delle sanzioni legate al programma nucleare iraniano dello scorso settembre. Originariamente, l’UE si era posta come mediatrice tra l’Iran e gli Stati Uniti, risultando fondamentale nell’accordo sul nucleare del 2015, secondo il quale l’Iran avrebbe dovuto ridurre le capacità di arricchimento dell’uranio in cambio della rimozione di alcune sanzioni. Ma da diversi anni l’Unione ha iniziato a sanzionare alcune centinaia di funzionari iraniani e a bloccare le esportazioni verso il paese di materiali che possono essere usati per la costruzione di missili e droni.
Sempre giovedì il Consiglio dell’Unione Europea ha anche approvato alcune sanzioni contro diversi funzionari ed enti responsabili della repressione delle proteste in Iran, tra i quali il ministro dell’Interno Eskandar Momeni, il procuratore generale Mohammad Movahedi-Azad e un giudice di Teheran, Iman Afshari, noto per il suo ruolo nella persecuzione di oppositori e manifestanti. Una decisione che condanna in modo chiaro le brutalità del regime, ma che potrebbe anche chiudere ogni possibile canale politico tra le parti. Secondo alcuni critici questa presa di posizione rischia di compromettere le trattative diplomatiche, comprese quelle relative a cittadini europei ancora detenuti in Iran.
La decisione dell’Unione Europea non è isolata: gli Stati Uniti considerano i Guardiani della rivoluzione come un’organizzazione terroristica dal 2019, e più di recente hanno preso la stessa decisone Canada, Australia, Ecuador e Argentina. (ALS)
EST/SMN
30 Gen 2026 - 10:41
Ice: Tajani, “saranno solo tre i membri alle Olimpiadi”. Proteste in piazza
(ALS) – MILANO, 30 GEN – “Credo che saranno tre i membri dell’Ice che lavoreranno dentro al consolato americano durante le Olimpiadi”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha cercato di placare il malumore per la presenza dell’Ice, agenzia federale americana al centro delle polemiche per le due uccisioni di cittadini disarmati in Minnesota. Nei giorni scorsi l’opposizione era insorta e il sindaco di Milano Giuseppe Sala aveva dichiarato che il loro arrivo non sarebbe stato gradito né alla popolazione, né alle istituzioni. Tajani ha proseguito: “Saranno carabinieri, poliziotti e finanzieri a garantire la sicurezza a Milano e a Cortina, quindi non c’è da fare allarmismo. Quelli dell’Ice non scenderanno in tuta da combattimento in mezzo alle strade, saranno tre funzionari che vanno nel consolato. Non mi sembra un pericolo per la democrazia o per la sicurezza o l’incolumità dei cittadini italiani”. Ciò nonostante, sabato 31 gennaio in piazza XXV Aprile a Milano partirà una manifestazione indetta dal centrosinistra: i partecipanti saranno “armati” di fischietti, simbolo della protesta contro l’Ice in Minnesota. (ALS)
POL/ML
30 Gen 2026 - 10:36
++Ucraina: Trump, «Tregua per 7 giorni, Putin ha detto sì»++
(ALS) – 30 GEN, MILANO – In Ucraina, «tregua di una settimana per il gelo, Putin ha detto di sì»: lo ha annunciato Donald Trump parlando al suo governo. Il Presidente degli Stati Uniti ha poi aggiunto: «A causa del freddo, del freddo estremo, ho chiesto personalmente al presidente Putin di non aprire il fuoco su Kiev e le altre citta’ per una settimana durante questo periodo e lui ha accettato di farlo. E devo dire che è’ stato molto bello». (ALS)
EST/PNM