GIOVANNA PAVESI (GP)
ISIS: DECINE DI FOREIGN FIGHTERS PRONTI AL RIENTRO?(ALS)-Milano, 27 aprile- «Un alto numero» di foreign fighters e simpatizzanti dell’Isis sta abbandonando l’autoproclamato Stato Islamico. Lo rivela, in esclusiva, il Guardian. Secondo il quotidiano britannico, due cittadini inglesi e un americano risultano tra le decine di combattenti arrestati al confine turco con la Siria. (Segue)
GP/EST 10.24
ISIS: DECINE DI FOREIGN FIGHTERS PRONTI AL RIENTRO (2)?(ALS)-Milano, 27 aprile- Secondo le fonti citate dal giornale, il londinese Stefan Aristidou, la moglie e Kary Paul Kleman, un quarantaseienne originario della Florida, sono stati fermati a Kilis, a Sud della Turchia, la scorsa settimana dopo due anni nelle aree controllate dallo Stato Islamico. Le autorità inglesi, che stanno seguendo le fasi dell’arresto, sono in contatto con la Turchia. Per i procuratori, se i due uomini fossero condannati, rischierebbero dai sette ai quindici anni. Aristidou, se estradato nel Regno Unito, potrebbe essere condannato all’ergastolo ai sensi della Legge sul Terrorismo.?Secondo il Guardian, nelle recenti settimane, «dozzine» di foreign fighters hanno cercato di attraversare la frontiera, da quando la capacità di controllo del territorio da parte dello Stato Islamico, in Siria e in Iraq, sta crollando. La maggior sarebbe stata arrestata mentre cercava di passare il confine, mentre un numero ancora imprecisato si pensa possa aver scampato alla cattura. ?Secondo funzionari turchi ed europei, citati dal Guardian, un numero crescente di affiliati che ha aderito allo Stato Islamico dal 2013 si è messo in contatto con le ambasciate per tornare. Altri, invece, più ideologicamente radicati, avrebbero intenzione di sfruttare l’esodo attraverso la Turchia per infiltrarsi in Europa, per vendicare il Califfato.?«La minaccia, probabilmente, diventerà più acuta nei prossimi mesi, mentre le pressioni sullo Stato Islamico si intensificheranno», ha dichiarato al Guardian Shiraz Maher, vice direttore del Centro Internazionale per lo Studio della Radicalizzazione al King’s College.
GP/EST 11.22
TURCHIA: L’AVIAZIONE BOMBARDA IL PKK CURDO NELL’EST (2)?(ALS)-Milano, 27 aprile- L’aviazione turca continua i suoi raid, iniziati nei giorni scorsi, contro gli obiettivi del PKK curdo. Ieri sera, alle 21.30 locali, nuovi bombardamenti sono stati condotti nella provincia di Tunceli, a est del Paese. (Segue)
GP/EST 12.38
TURCHIA: L’AVIAZIONE BOMBARDA IL PKK CURDO NELL’EST?(ALS)-Milano, 27aprile-I lanci sono avvenuti a seguito delle segnalazioni dell’intelligence sulla presenza di ribelli pronti ad attaccare le forze di sicurezza governative. Lo hanno fatto sapere le forze armate di Ankara, sostenendo di aver ucciso almeno sei combattenti e distrutto depositi di armi e rifugi del PKK. Nei giorni scorsi, altri bombardamenti compiuti oltreconfine contro obiettivi curdi, in Iraq e in Siria, hanno provocato tensioni con le forze della coalizione internazionale anti-Isis.
GP/EST 12.45
GIULIA DALLA GIOVANNA (GD)
Trump: pronto il piano per la “flat tax”, imposte sulle imprese ridotte al 15%
(ALS) – MILANO – 27 APRILE – Come aveva promesso durante la campagna elettorale, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato il taglio della corporate tax, la tassa su reddito prodotto dalle imprese. Sarà portato al 15%. Meno della metà rispetto all’attuale 35%. Ci sarà inoltre un abbassamento delle aliquote per le persone fisiche. Le fasce di reddito passeranno da sette a tre (rispettivamente al 10%, 25% e 35%). Raddoppiano invece le possibilità di deduzioni fiscali. Niente tasse per le coppie fino ai primi 24mila dollari guadagnati.
“Si tratta del più grande taglio delle tasse e della più ampia riforma fiscale della storia degli Stati Uniti” ha detto Steven Mnuchin, segretario del Tesoro, “Il presidente e io pensiamo fermamente che l’economia Usa raggiungerà un livello di crescita duraturo del 3%. Si tratta di un obiettivo realizzabile e la riforma fiscale è uno degli elementi fondamentali insieme alle riforme delle regolamentazioni finanziarie”. (SEGUE)
GD/EST
10:35
Trump: tasse al 15%. Gary Cohn, “un’opportunità che capita una volta in una generazione”
(ALS)- MILANO – 27 APRILE – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato un taglio alle tasse sul reddito delle imprese, dal 35% al 15%.
“Abbiamo un’opportunità, che capita una volta in una generazione, di fare qualcosa di davvero grande. Il presidente Trump ha fatto della riforma fiscale una priorità”. Lo ha detto Gary Cohn, l’ex presidente di Goldman Sachs che ora dirige il Consiglio economico della Casa Bianca, alla conferenza di presentazione del provvedimento. “Negli ultimi 25 anni, altri paesi hanno fortemente tagliato le aliquote fiscali alle aziende per attirare gli imprenditori”, ha aggiunto, “questa riforma era necessaria da molto tempo”. (SEGUE)
GD/EST
(10:53)
Trump: tasse al 15%, il Partito Democratico teme imposte su importazioni e aumento del deficit
(ALS)- MILANO – 27 APRILE – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato il taglio delle imposte sul reddito prodotto dalle imprese. Si passerà dal 35% al 15%. La proposta deve ancora passare al vaglio del Congresso. I Democratici voteranno contro, temendo un aumento del deficit dovuto al drastico taglio della tassazione, oppure una crescita fino al 20% dai dazi sulle importazioni per controbilanciare la manovra. (SEGUE)
GD/EST
(11:02)
Trump: presentata la riforma fiscale, tasse per le imprese al 15%. Entusiasmo fra il Consiglio economico del presidente, polemiche dal Partito democratico.
(ALS)- MILANO – 27 APRILE – Come aveva promesso durante la campagna elettorale, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato il taglio della corporate tax, la tassa su reddito prodotto dalle imprese. Sarà portato dal 35% al 15%. Riduzioni anche delle aliquote sulle persone fisiche, con le fasce di reddito che passeranno da sette a tre.
Secondo il segretario del Tesoro Steven Mnuchin si tratta del “più grande taglio delle tasse e della più ampia riforma fiscale della storia degli Stati Uniti”. Secondo il segretario la manovra porterà una crescita economica del 3%. Ne è convinto anche Gary Cohn, a capo del Consiglio economico della Casa Bianca. Alla conferenza di presentazione della riforma, l’ha definita: “un’opportunità, che capita una volta in una generazione”.
La proposta dovrà essere votata dal Congresso, dove non incontrerà il favore dei Democratici, i quali temono un aumento del deficit dovuto al drastico taglio della tassazione, oppure una crescita fino al 20% dai dazi sulle importazioni per controbilanciare la manovra.
GD/EST
(11:27)
GIOELE ANNI (GA)
BREXIT, MERKEL: LA GRAN BRETAGNA NON SI FACCIA ILLUSIONI
(ALS) – Milano, 27 apr – “Uno Stato terzo, quale sarà la Gran Bretagna, non potrà avere gli stessi diritti di uno stato europeo”. Lo ha detto Angela Merkel questa mattina davanti al Bundestag, il Parlamento tedesco, in vista del Consiglio europeo sulla Brexit del prossimo fine settimana. “La Gran Bretagna”, ha proseguito Merkel, “dovrà chiarire come immagina il suo rapporto con l’Ue, e poi si potrà passare ai negoziati”. Tra le questioni da chiarire “è inclusa quella finanziaria”. Merkel ha sottolineato che “L’Ue affronterà i negoziati sulla Brexit in modo leale e costruttivo, e si aspetta che Londra faccia lo stesso”. Secondo la Cancelliera, questi concetti sono “scontati”, ma si sente in dovere di ribadirli perché, ha detto: “Ho la sensazione che qualcuno in Gran Bretagna si faccia delle illusioni, e deve essere detto chiaramente che questo è tempo sprecato”.
GA/EST
10.28
TURCHIA, MERKEL: RAPPORTI DANNEGGIATI, MA NO ALLONTANAMENTO DA EUROPA
(ALS) – Milano, 27 apr – “Dopo gli sviluppi delle scorse settimane il nostro rapporto con la Turchia è fortemente danneggiato”. Lo ha detto Angela Merkel questa mattina in un discorso al Parlamento tedesco. La Cancelliera auspica tuttavia un ritorno al dialogo con Ankara, perché, ha detto: “Un definitivo allontanamento della Turchia dall’Europa, ma anche dell’Europa dalla Turchia, non sarebbe nell’interesse né dell’Europa, né della Turchia”. Merkel chiede alla Turchia di rispondere alle osservazioni dell’Osce sulle presunte irregolarità nel referendum costituzionale dello scorso 16 aprile, anche se ha precisato che “La Germania rispetta la decisione democratica del popolo turco sulla sua costituzione”.
GA/EST
10.38
KOSOVO: CORTE FRANCESE CONTRO ESTRADIZIONE EX PREMIER HARADINAJ IN SERBIA
(ALS) – Milano, 27 apr – La Corte d’appello di Colmar, in Francia, ha respinto la richiesta di estradizione in Serbia per Ramush Haradinaj, ex premier e leader dell’Esercito di liberazione del Kosovo (Uck). Haradinaj era accusato di crimini di guerra contro la popolazione serba durante il conflitto del 1996-1999. Haradinaj era stato arrestato il 4 gennaio scorso in territorio francese, all’aeroporto di Basilea-Mulhouse-Friburgo, su un ordine di cattura emesso dalla Serbia nel 2004. Era poi stato rilasciato su cauzione, con l’obbligo di non lasciare la Francia in attesa della decisione sulla sua estradizione. Ora i giudici hanno respinto la richiesta di Belgrado e annullato il divieto di lasciare la Francia. Appresa la decisione, il premier serbo Aleksandar Vucic ha convocato immediatamente una riunione straordinaria del Governo. Queste le prime parole di Haradinaj: “La battaglia è stata vinta. Ora sono libero. Vado a Strasburgo a riprendermi il passaporto e spero di tornare già oggi in Kosovo”.
GA/EST
11.04
ELEZIONI FRANCIA: SONDAGGIO, LE PEN CRESCE NEL GRADIMENTO. MACRON IN CALO
(ALS) – Milano, 27 apr – Marine le Pen guadagna 4 punti percentuali nel gradimento dei francesi. Emmanuel Macron, vincitore al primo turno e suo sfidante al ballottaggio del prossimo 7 maggio, ne perde altrettanti. È il risultato di un sondaggio diffuso questa mattina dall’agenzia Odoxa, secondo cui il leader di En Marche! perderebbe 4 punti di popolarità scendendo dal 45 al 41%. La candidata del Front National, invece, salirebbe dal 29 al 33%. Intanto i due sfidanti continuano la campagna elettorale. Questa mattina Marine Le Pen ha visitato il villaggio marittimo di Grau-du-Roy, nel dipartimento della Gard, ed è salita su un’imbarcazione insieme ad alcuni pescatori. Emmanuel Macron le ha risposto con un tweet: uscire dall’Europa segnerebbe “la fine della pesca francese”, ha avvertito.
GA/EST
11.33
GIULIA GIACOBINI (GG)
TRUMP: “GLI USA NON SI RITIRANO DAL NAFTA”
(ALS) – MILANO, 27 APR –Donald Trump ha detto che gli Stati Uniti non usciranno dal Nafta ma rinegozieranno l’accordo. Lo riporta la Casa Bianca che nei giorni scorsi aveva fatto sapere che il presidente era pronto a firmare un ordine esecutivo per mettere fine all’accordo nordamericano per il libero scambio come già promesso in campagna elettorale.
La notizia del cambio di rotta arriva all’indomani di alcune chiamate tra Trump, il primo ministro canadese Justin Trudeau e il presidente messicano Enrique Pena. In una nota diffusa dal governo messicano si legge che “i leader si sono accordati sull’opportunità di mantenere l’accordo nord americano per il libero scambio e di lavorare insieme al Canada per rinegoziarlo a beneficio di tutti e tre i paesi”.
Conferma anche il Canada facendo sapere che Trudeau ha parlato con Trump “sottolineando l’importanza della stabilità e dell’aumento dei posti di lavoro nelle relazioni commerciali tra i due paesi”.
Dopo che la notizia è stata diffusa, il dollaro è sceso dello 0,6% sul corrispettivo canadese e l’1% sul peso, la moneta messicana.
GG/EST
10:53
USA, INTELLIGENGE: “ LE ARMI NELLE PARETE NORDCOREANE SONO FINTE”
(ALS) – MILANO, 27 APR – L’equipaggiamento militare che il Nord Corea utilizza nelle manifestazioni pubbliche è in gran parte finto. Lo ha detto l’ex funzionario dell’intelligence americana Micheal Pregent in un’intervista a Fox news.
Pregent ha studiato le immagini della parata del 15 Aprile, giorno di festa nazionale in Corea del Nord, e ha concluso che né le tute mimetiche né gli occhiali da sole indossati dai soldati sono adatti a un vero combattimento. Secondo l’esperto, anche i fucili potrebbero essere armi giocattolo poiché i proiettili montati all’estremità sono fuori misura.
GG/EST
11:30
FELICE FLORIO (FF)
TURCHIA: ALTRI 1000 ARRESTI NEL DOPO-GOLPE
(ALS) – MILANO, 27 APR – Continua la purga in Turchia con la sospensione di 9.103 poliziotti e l’arresto di 1.000 persone, tutti sospettati di simpatizzare per il predicatore Fethullah Gülen, in esilio volontario negli Stati Uniti. Lo ha annunciato il ministro degli Interni turco, Suleyman Soylu: “1.009 fittizi ‘imam’ in 72 province sono stati presi in custodia. È un importante passo avanti per la Repubblica turca”.
Oggi in Turchia c’è una scarsa diffusione della notizia. Alcuni giornali di Istanbul riportano il comunicato della polizia turca: “L a sospensione e gli arresti di queste 24 ore sono necessari al fine di preservare la sicurezza nazionale”. L’agenzia stampa Anadolu di Ankara non fornisce aggiornamenti.
Gülen è ritenuto responsabile del golpe non riuscito del 15 luglio 2016. Le conseguenze furono arresti di oltre 40.000 individui e il licenziamento di circa 120.000 persone in settori chiave della società, come le forze armate, la magistratura, la polizia e l’insegnamento. Anche molti giornali d’opposizione sono stati chiusi e da allora 174 giornalisti sono rinchiusi in carcere.
FF/EST
10:15
TURCHIA. NUOVI BLITZ CONTRO L’OPPOSIZIONE
(ALS) – MILANO, 27 APR – Una settantina di raid questa mattina hanno portato all’arresto di altri 106 “imam” collegati alla rete di Fethullah Gülen. Lo ha dichiarato il governatore della provincia di Gaziantep, nella Turchia sudorientale. Il numero è salito a 1.115 arresti totali dalla notte di ieri. Sono detenuti perché sospettati di “appartenenza ad un’organizzazione terroristica armata” e “reclutamento di nuovi membri”. Secondo la polizia locale cinque ricercati sarebbero fuggiti all’estero.
FF/EST
11:22
MASSIMO FERRARO (MF)
TAIWAN: LA PRESIDENTE TSAI ING-WEN NON ESCLUDE NUOVI CONTATTI CON DONALD TRUMP
(ALS) – MILANO, 27 APR – La presidente di Taiwan Tsai Ing-wen non esclude nuovi contatti con il presidente statunitense Donald Trump. Era dal 1979 che le due presidenze non comunicavano direttamente, fino alla telefonata del dicembre 2016 con la quale Tsai Ing-wen si era congratulata con il neo eletto Donald Trump. Lo ha detto in un’intervista a Reuters. «Abbiamo l’opportunità di comunicare più direttamente con il governo americano », ha dichiarato dal suo ufficio presidenziale, aggiungendo: «Non escludiamo la possibilità di chiamare il presidente Trump, ma dipenderà dalle necessità della situazione e dalle considerazioni del governo americano sulle questioni regionali. Nell’intervista a Reuters, Tsai Ing-wen ha parlato anche dei rapporti di Taiwan con la Cina, auspicando che il leader Xi Jinping «guardi da una nuova prospettiva le relazioni» tra i due Paesi.
MF/EST?10:46
COREA: CINA, MINISTERO DEGLI ESTERI GIUDICA POSITIVE LE DICHIARAZIONI DI WASHINGTON
(ALS) – MILANO, 27 APR – Il portavoce del ministro degli Esteri cinese, Geng Shuang, giudica positive le ultime dichiarazioni del governo americano sulla Corea del nord. Il portavoce cinese ha dichiarato: «Abbiamo notato queste espressioni e il messaggio che comunicano è di speranza verso una risoluzione pacifica della questione nucleare coreana, attraverso il dialogo e la consultazione». In un comunicato precedente, la Casa Bianca ha affermato: «Gli Stati Uniti cercano la stabilità e la denuclearizzazione pacifica della penisola coreana. Rimaniamo aperti alle negoziazioni in vista di questo fine. In ogni caso, siamo preparati a difendere noi stessi e i nostri alleati».
MF/EST?11:22




