(ALS) – BRUXELLES, 21 FEB – «Se si continuerà da parte di alcuni Paesi, che peraltro hanno un livello di benessere molto elevato, a prospettare una visione frugale dell’Europa, il compromesso sul bilancio pluriennale dell’Ue 2021-27 è lontano», così il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte entrando a Palazzo Europa per la seconda giornata del Consiglio Europeo.
Quattro gli schieramenti in campo: i “Quattro Frugali” (Olanda, Austria, Danimarca e Svezia) che con la Germania chiedono un tetto al bilancio Ue pari al 1% del Pil e vorrebbero ridurre le risorse per Agricoltura e Coesione e vantaggio dei finanziamenti per Green Deal, Ricerca e Difesa; gli “Amici della Coesione” (Bulgaria, Cipro, Croazia, Estonia, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Polonia, Portogallo, Malta, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Ungheria) puntano a mantenere l’attuale livello di fondi per l’Agricoltura e la Coesione; i “Quattro di Visegrad” (Polonia, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca) e i “Tre Baltici” (Estonia, Lettonia e Lituania) sono gli altri due schieramenti.
AG/EST