MARCO PROCOPIO (MP)
Criminalità, ‘ndrangheta: 15 fermi per gestione servizi d’ordine discoteche
(ALS) – MILANO, 27 APR – La gestione dei servizi di “buttafuori” delle principali discoteche di Reggio Calabria era in mano a esponenti di spicco della cosca Condello e a giovani affiliati dei Tegano. E’ questo che emerge dall’inchiesta coordinata dalla Dda di Reggio, che ha portato questa mattina a 15 provvedimenti di fermo eseguiti dal Comando provinciale dei carabinieri e dalla Squadra mobile (SEGUE).
MP/CRO
10.18

Criminalità, ‘ndrangheta: 15 fermi per gestione servizi d’ordine discoteche (2)
(ALS) – MILANO, 27 APR – L’indagine, denominata “Eracle” e condotta dalla Procura di Reggio Calabria, è stata avviata per contrastare i frequenti episodi di risse, minacce e intimidazioni che si sono verificati negli ultimi anni all’ingresso di alcune discoteche stagionali della città. Si è trattato, come riferiscono i carabinieri in una nota, di scontri provocati da alcuni giovani leve della ‘ndrangheta reggina per rivendicare la propria appartenenza a storici casati del quartiere di Archi e per imporsi come gruppo dominante della scena notturna del lungomare di Reggio Calabria.
I provvedimenti di fermo sono stati disposti dal procuratore Federico Cafiero De Raho sull’ipotesi dei reati di associazione mafiosa, porto e detenzione illecita di armi, tentata estorsione, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, intestazione fittizia di beni e maltrattamento di animali, con l’aggravante del metodo mafioso.
MP/CRO
10.48

ALS/Scheda: La cosca Condello di Reggio Calabria
(ALS) – MILANO, 27 APR – Nell’indagine condotta dalla Procura di Reggio Calabria sul ruolo della ‘ndrangheta nella gestione dei servizi di “buttafuori” delle discoteche reggine (vedi ALS delle 10.18) figurano alcuni esponenti di spicco della cosca Condello.
Attivi nel traffico di stupefacenti e armi, nel racket delle estorsioni e nella manipolazione degli appalti, i Condello sono stati protagonisti a fine anni Settanta della faida di Palmi, cui hanno preso parte diverse cosche del territorio reggino. Nel 1985 inizia la seconda guerra di ‘ndrangheta, che vede contrapposti i Condello e i De Stefano e causa oltre 600 morti. Nel 2012 la cosca subisce un duro colpo, con l’arresto a Reggio Calabria della “primula rossa” Domenico Condello, ricercato dal 1993. Il padre è Pasquale Condello, arrestato nel 2008 e chiamato “U Supremu” perché considerato uno dei numeri uno della ‘ndrangheta nel mondo.
MP/CRO
11.17
FOGGIA, BUSTA CON PROIETTILE A SINDACO DI APRICENA
(ALS) – MILANO, 27 APR – Una busta contenente un proiettile è stata recapitata nei giorni scorsi al sindaco di Apricena (Foggia), Antonio Potenza. Lo rivela oggi con una nota il vice-sindaco Anna Maria Torelli, che aggiunge: «L’amministrazione comunale e la città tutta esprimono solidarietà al primo cittadino, che in questi anni si è sempre distinto nelle sue battaglie a favore della legalità e contro ogni atto intimidatorio». Potenza è stato eletto sindaco nel 2014 con una lista civica, battendo il rivale Michele Lacci. Per le 17.30 è attesa a Palazzo di città una conferenza stampa sulla vicenda, cui parteciperanno lo stesso Potenza e il suo avvocato Giacomo Grasso.
MP/CRO
12.40

SARA DEL DOT (SDD)
CASO STAMINA: ARRESTATO VANNONI, PORTAVA PAZIENTI ITALIANI IN GEORGIA
(ALS) – Milano, 27 aprile 2017. Davide Vannoni, padre del metodo Stamina e fondatore della Stamina Foundation, è stato arrestato a Torino dai Carabinieri del Nas. Le accuse sono di associazione per delinquere aggravata dalla transnazionalità, truffa aggravata, somministrazione di farmaci non conformi per trattamento di gravi malattie neurodegenerative. Aveva venduto la sua Porsche e stava per partire per Santo Domingo dove, secondo alcune intercettazioni, voleva spostare la sua attività di somministrazione del metodo, giudicato illegale dalle autorità italiane. Fermate anche altre sei persone tra cui Erica Molino, biologa della Stamina Foundation, e Rosalinda La Barbera, presidente dell’associazione ProStamina Life, che reclutava pazienti in Italia da portare nell’ex repubblica sovietica della Georgia, chiedendo loro un contributo economico fino a 27mila euro. Il metodo Stamina, che consiste nell’infusione di cellule staminali per curare malattie neurodegenerative, è stato sempre oggetto di dibattito, anche perché il suo promotore si era sempre rifiutato di svelarne i contenuti alla comunità scientifica. Nel 2013, il metodo era stato giudicato privo di basi scientifiche, ma in seguito a un ricorso al Tar, Vannoni aveva potuto effettuare le infusioni ad alcuni pazienti all’ospedale di Brescia. Nel 2015 era stato condannato a un anno e dieci mesi (pena sospesa), con l’assoluto divieto di esercitare la pratica in Italia. Era inoltre imputato per tentata truffa in un secondo processo, ma le accuse erano cadute a causa della prescrizione. Si era così spostato in Georgia, in una clinica privata di Tblisi, dove faceva arrivare i suoi pazienti dall’Italia e praticava loro infusioni per circa 30mila euro. Anche la rivista scientifica Nature aveva dato l’allarme nel novembre scorso del fatto che Vannoni esercitasse nell’Est Europa.
CRO/SDD

RICERCA SCIENTIFICA: IL GENOMA SPAZZATURA TRASFORMA LE STAMINALI IN NEURONI NUOVI
(ALS) – Milano, 27 aprile 2017. Alcuni ricercatori dell’Istituto italiano di Tecnologia hanno pubblicato sulla rivista Stem Cell Reports uno studio secondo il quale le cellule nervose del cervello possono essere rigenerate grazie alla spazzatura del Dna, ovvero sequenze di genoma inutilizzate e senza una funzione specifica. Sembra che almeno 11 di queste sequenze siano in grado di indirizzare le cellule staminali verso la generazione di nuove cellule nervose. Le staminali infatti, se ancora indifferenziate possono trasformarsi in qualsiasi tipo di cellula. Il genoma spazzatura contiene un codice che può trasformarle in neuroni e curare quindi malattie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson.
CRO/SDD

FEDERICO TURRISI (FT)
GASDOTTO TAP, LA POLIZIA ABBATTE LE BARRICATE: RIMOSSI GLI ULTIMI ULIVI
(Als) – Milano 27 aprile – Blitz della polizia nella notte al cantiere del gasdotto Tap, in località San Basilio, nei pressi di San Foca, marina di Melendugno (provincia di Lecce). Le ruspe hanno abbattuto le barricate erette nelle strade vicino all’area dei lavori dagli attivisti che protestano contro la realizzazione del gasdotto e contro l’espianto degli ulivi. Cinque le ore di lavoro e duecento gli agenti schierati per consentire ai tecnici della multinazionale Tap di compiere le operazioni. Una sentenza del Tar del Lazio aveva dato il via libera all’azienda costruttrice di procedere all’espianto delle piante. Gli ultimi 11 ulivi sono stati eradicati, collocati in vaso e messi in sicurezza. 211 piante sono già state trasferite, 16 gli ulivi secolari rimasti in loco: per questi ultimi non c’è ancora l’autorizzazione della commissione regionale, motivo per cui si dovrà attendere l’autunno per completare gli espianti nell’area in cui dovrà essere effettuato lo scavo del tunnel. «È con grande dispiacere che vedo centinaia di uomini delle forze dell’ordine requisire pezzi del mio territorio», ha dichiarato Marco Potì, sindaco di Melendugno.
FT/CRO

MARTA FACCHINI (MF)
IMMIGRAZIONE, GENTILONI: ITALIA RUOLO CHIAVE ACCOGLIENZA MIGRANTI+?(ALS) – Milano, 27 aprile – Non vogliamo un’Europa a due corsie: rigida sui piani fiscali e flessibile sulla ricollocazione dei richiedenti asilo. Lo ha detto alla Camera a Roma il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, in preparazione del Consiglio europeo straordinario per la Brexit del 29 aprile. “Tutto quello fatto in Europa sulle politiche migratorie è merito delle iniziative italiane”, ha aggiunto.
MF/CRO
10:28

+IMMIGRAZIONE, PROCURATORE CATANIA: ONG FORSE “FINANZIATE DA ORGANIZZAZIONI CRIMINALI”+?(ALS) – Milano, 27 aprile – “Alcune ong potrebbero essere finanziate dai trafficanti e sono a conoscenza di contatti. Un traffico che frutta come quello della droga”. A dichiararlo è ai microfoni di Agorà su Raitre è Carmelo Zuccaro, procuratore di Catania. Zuccaro sta indagando sulle presunte collusioni tra operatori umanitari, che si occupano del salvataggio di migranti provenienti dalle coste libiche, e organizzazioni militari in Libia. “La cosa potrebbe essere ancora più inquietante. Si perseguono da parte di ong finalità diverse: destabilizzare l’economia italiana per trarne vantaggi”, ha aggiunto.
MF/CRO
10:48

IMMIGRAZIONE, CARITAS: AIUTARE ONG E PUNIRE CHI SFRUTTA?(ALS) – Milano, 27 aprile – Supportare le ong che salvano le vite dei migranti in mare. Lo ha detto il cardinale Francesco Montenegro, presidente di Caritas italiana e arcivescovo di Agrigento, in una videointervista al settimanale diocesano agrigentino “La Voce del Popolo”. Riguardo alle accuse sulle ong, per il cardinale non si può generalizzare: “ Non bisogna dire che tutte approfittano della situazione per arricchirsi. Se ce n’è qualcuna, si facciano le debite indagini e ricerche. Così chi sfrutta questa situazione sarà penalizzato”, ha aggiunto.
MF/CRO
11:10

+IMMIGRAZIONE, SALVINI: “AFFONDARE TUTTE LE NAVI USATE, ARRESTARE I TRAFFICANTI”+?(ALS) – Milano, 27 aprile – “Bisogna arrestare i trafficanti, affondare tutte le navi usate”. Lo ha scritto il segretario della Lega Matteo Salvini su Fb, rilanciando l’hastagh #stopinvasione. Il segretario commenta così le dichiarazioni del procuratore di Catania Carmelo Zucchero. Il quale questa mattina ai microfoni di Agorà su Raitre ha dichiarato che alcune ong, che si occupano del salvataggio di migranti provenienti dalle coste libiche, potrebbero essere finanziate da organizzazioni criminali.
MF/CRO
12:14

+IMMIGRAZIONE, GRIMOLDI: CHIUDERE ACCESSO PORTI A NAVI ONG+
(AGL), Milano, 27 aprile – “Le parole di questa mattina del pm di Catania Carmelo Zuccaro non possono essere inascoltate. Davanti alle denunce di un magistrato, lo Stato deve intervenire come interviene di fronte ad attività illegali o eversive”. Lo ha detto Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e Segretario della Lega Lombarda, commentando le dichiarazioni rilasciate da Carmelo Zuccaro ai microfoni di Agorà su Rai3. Secondo il procuratore, che sta indagando sulle presunte collusioni tra operatori umanitari e organizzazioni militari in Libia, le ong potrebbero essere finanziate dai trafficanti. “Occorre bloccate subito l’ingresso di queste navi nelle acque italiane e l’accesso ai nostri porti fino a quando non sarà fatta chiarezza”, ha aggiunto.
MF/CRO
13:05

RIEPILOGO
IMMIGRAZIONE, PM CATANIA: “ONG FORSE FINANZIATE DATRAFFICANTI”?“Alcune ong potrebbero essere finanziate dai trafficanti e so di contatti. Un traffico che oggi sta fruttando quanto quello della droga. Forse la cosa potrebbe essere ancora più inquietante. Si perseguono da parte di alcune ong finalità diverse: destabilizzare l’economia italiana per trarne dei vantaggi”. Lo ha dichiarato il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro ai microfoni di Agorà su Rai3. Il pm è titolare di uno dei fascicoli aperti dalla magistratura italiana sulle attività delle organizzazioni umanitarie impegnate nel soccorso dei migranti in mare. Secondo l’inchiesta, ancora in corso, potrebbero esserci collusioni tre le ong e i trafficanti. Tra gli elementi raccolti, ha affermato il pm, ci sono contatti diretti con i soggetti che si trovano in Libia e annunciano la partenza di barconi. “C’è un’indagine conoscitiva sulle ong ancora in corso. Di prove si può parlare soltanto a fronte di conoscenze che possano essere utilizzate processualmente e queste al momento mancano. Non si può fare di tutta l’erba un fascio, ma ci sono ong che non rispettano le regole”, ha aggiunto. ?Alle affermazioni del magistrato, hanno fatto eco quelle di Salvini. Il Segretario della Lega Nord su Fb ha rilanciato l’hastg #stopinvasione scrivendo in un post “Bisogna arrestare i trafficanti, affondare tutte le navi usate”. Anche Grimoldi, deputato della Lega Nord e Segretario della Lega Lombarda, si è espresso sulla vicenda. “Occorre bloccate subito l’ingresso di queste navi nelle acque italiane e l’accesso ai nostri porti fino a quando non sarà fatta chiarezza”, ha affermato. ?Contro le accuse alle ong è intervenuto il cardinale Francesco Montenegro, presidente di Caritas italiana e arcivescovo di Agrigento. In una videointervista al settimanale diocesano agrigentino “La Voce del Popolo”, ha invitato a non generalizzare: “Non bisogna dire che tutte approfittano della situazione per arricchirsi. Se ce n’è qualcuna, si facciano le debite indagini e ricerche. Così chi sfrutta questa situazione sarà penalizzato”, ha aggiunto.
MF/CRO
13:40

VALENTINA IORIO (VI)
MILANO: AL VIA LA MARATONA DI #STEMINTHECITY?(ALS) –
MILANO, 27 APR-  Alle 10 a Milano, al teatro alla Scala, è cominciato la maratona di # StemintheCity,  il progetto per avvicinare bambine e ragazze alle materie scientifiche. Il sindaco Beppe Sala, la vice-sindaca  Anna  Scavuzzo e l’assessora  Roberta Cocco hanno dato il via alla tre giorni dedicata alle STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica). L’evento di apertura è presentato dalla giornalista Tiziana Ferrario e vede la presenza di  300 studenti di scuole superiori  e università milanesi.  Sala nel  saluto iniziale ha dichiarato: “A Milano l’occupazione femminile è in crescita e qui i cervelli arrivano e non fuggono”.
VI/CRO- 10:50

MILANO #STEMINTHECITY: STRICKLAND SOLO UNA DONNA SU DIECI GESTISCE UNA START UP
(ASL) – MILANO, 27 APR- “In Italia solo una donna su dieci gestisce una start up”. Lo ha detto Elisabetta Strickland, docente di algebra all’università di Roma, intervenendo a Milano, all’inaugurazione della tre giorni di #StemintheCity, che si sta svolgendo in queste ore alla Scala. La professoressa Strickland ha aggiunto: “In Italia ci sono donne eccezionali nell’area STEM”.
VI/CRO- 11:11

MILANO #STEMINTHECITY: GISMONDO, SE CERCATE LA LIBERTA’,  LA TROVERETE NELLA SCIENZA
(ASL) – MILANO, 27 APR- “Se cercate la libertà, la troverete nella scienza”. Lo ha dichiarato Maria  Rita Gismondo, direttrice dell’UOC Microbiologia clinica, virologia e diagnosi delle bioemergenze del Polo universitario- Azienda ospedaliera “L. Sacco” di Milano. La professoressa Gismondo è intervenuta all’apertura della maratona di #Steminthecity, che si sta svolgendo in queste ore al teatro alla Scala.
VI/CRO-11:25

DANIELE POLIDORO (DP)
MANGIA SUSHI E MUORE DOPO CINQUE GIORNI: APERTA INCHIESTA
(ALS) – MILANO, 27 APR – Una donna di 33 anni è morta dopo aver mangiato sushi in un fast food asiatico nel cesenate. Il giorno di Pasqua aveva pranzato nel ristorante con il figlio e il marito ma, una volta tornata a casa, la donna ha iniziato ad accusare problemi. Trasportata in ospedale è morta dopo cinque giorni di coma nel reparto Rianimazione dell’Ospedale “Bufalini” di Cesena. Sulla vicenda stanno lavorando i Carabinieri del Nas e la Procura ha disposto l’autopsia della donna per far luce sulle cause del decesso. Tra gli indagati anche il proprietario del ristorante
DP/CRO 12:55

RIGOPIANO: TRA GLI INDAGATI ANCHE PRESIDENTE PROVINCIA PESCARA
(ALS) – Milano, 27 Apr – C’è anche il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, tra gli indagati per la tragedia dell’hotel Rigopiano a Farindola (vedi ALS ore 11:50). Al registro degli indagati sono stati iscritti anche il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta e il direttore della struttura alberghiera Bruno di Tommaso. Le indagini coinvolgono anche i funzionari della Provincia di Pescara, Paolo D’Incecco e Mauro Di Blasio, e il dipendente del comune di Farindola Enrico Colangeli.
DP/CRO 12:30

RIGOPIANO: SEI INDAGATI TRA AMMINISTRATORI E FUNZIONARI
(ALS) – Milano, 27 Aprile – Sono sei gli indagati dalla Procura di Pescara per la tragedia dell’Hotel Rigopiano di Farindola, travolto da una valanga lo scorso 18 gennaio. Gli inquirenti stanno notificando in queste ore agli interessati l’iscrizione sul registro degli indagati: tra loro ci sono amministratori e funzionari pubblici .
DP/CRO 11:50

INCIDENTI STRADALI, MORTI DUE VENTENNI NEL MANTOVANO
(ALS) – Milano, 27 Aprile – Due giovani di vent’anni sono morti nella notte a seguito di un grave incidente stradale avvenuto a Poggio Rusco, nel mantovano. Secondo quanto comunicato dal 118, l’urto è avvenuto poco prima delle 23 di ieri sulla Strada provinciale Ex SS496: i ragazzi hanno perso il controllo del veicolo e si sono schiantati contro un albero senza coinvolgere altri mezzi. Il conducente è morto sul colpo, mentre l’altro è stato trasportato con l’elisoccorso agli Spedali Civili di Brescia ma è deceduto una volta arrivato al pronto soccorso. Con i due ragazzi c’era anche un amico, ventunenne, che è stato ricoverato all’ospedale di Mantova con un codice giallo ma non sarebbe in pericolo di vita.
DP/CRO 10.57

INCIDENTI STRADALI, MORTI DUE VENTENNI NEL MANTOVANO (2)
(ALS) – Milano, 27 Aprile – I tre ragazzi coinvolti nell’incidente stradale di Mantova erano si conoscevano e abitavano nello stesso paese, Quistello. Le vittime sono Angelo Rossi, 21 anni, studente universitario e consigliere comunale del Pd (l’anno scorso fu il candidato sindaco dei dem a Quistello) e Matteo Fiaccadori, 21 anni, musicista professionista. Ferito, ma non in pericolo di vita, il terzo passeggero dell’auto, ventenne originario del Marocco.
DP/CRO 11:55

VALENTINA DANESI (VD)
SFREGIATA CON L’ACIDO: L’EX DI GESSICA A PROCESSO ANCHE PER STALKING
(ALS) – Milano, 27 aprile – È iniziato questa mattina il processo per stalking contro Edson Tavares, già imputato per aver sfregiato con l’acido l’ex compagna Gessica Notaro. Tavares è apparso stamane davanti al giudice monocratico di Rimini. Presente all’udienza, che sarà a porte aperte, anche la stessa Gessica.  Non sarà possibile fare riprese, fotografie  o registrazioni. È stata respinta la richiesta dei due legali di Tavares, Andrea Tura e Riccardo Luzi, che avevano chiesto un processo a porte chiuse per salvaguardare il figlio minorenne dell’uomo.
VD/CRO

FARMACISTA NELLA SCARPATA, CASSAZIONE CONFERMA: RISARCIMENTO E CONDANNA A 30 ANNI A IVAN ZUCCHELLI
(ALS) – Milano, 27 aprile – La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 30 anni per l’ex imprenditore Ivan Zucchelli per l’omicidio di Daniela Sabotig. La donna era una farmacista di Udine ma residente a Trento. L’imputato dovrà anche versare un risarcimento di 900.000 euro alla famiglia della vittima. È stata confermata per intero la sentenza d’appello del 2015 e ora i giudici hanno 90 giorni di tempo per depositare le motivazioni della loro decisione.
Secondo la Cassazione, la sera del 5 febbraio 2013 Zucchelli avrebbe ucciso la farmacista colpendola alla testa con una pietra. Poi, per nascondere il delitto, avrebbe simulato l’incidente stradale facendo cadere l’auto con il cadavere in una scarpata. Il movente sarebbe stato economico: Daniela Sabotig, malata, aveva affidato all’amico  imprenditore la gestione del suo patrimonio. E l’uomo, sommerso dai debiti, l’avrebbe uccisa per poter riscuotere la polizza vita di cui era beneficiario.
VD/CRO

STRAGE RIGOPIANO: INDAGATO ANCHE PRESIDENTE PROVINACIA DI PESCARA
(ALS) – Milano, 27 aprile – E’ arrivata a 6 la lista di nomi iscritti al registro degli indagati per la tragedia di Rigopiano. Tra i nomi aggiunti questa mattina ci sono quelli di Antonio di Marco, presidente della provincia di Pescara, Ilario Lacchetta, quello del sindaco di Farindola e del direttore dell’albergo, Bruno di Tommaso. Già presenti anche i nomi di due funzionari della Provincia Paolo D’Incecco e Mauro Di Blasio  oltre al dipendente del comune di Farindola Enrico Colangeli.
Il 18 gennaio scorso, l’Hotel Rigopiano venne colpito da una valanga che causò 29 morti e undici feriti. Tra le vittime anche bambini.
VD/CRO