LORENZO NICOLAO (LN)

NEONATO ABBANDONATO IN STRADA NEL TORINESE: RICOVERATO IN OSPEDALE
(ALS) – TORINO, 30 MAG – Al civico 2 di via Turati a Settimo Torinese è stato trovato un bambino appena nato, di carnagione bianca, avvolto in un asciugamano. Ad accorgersi del piccolo un uomo che tornava dal lavoro. Nessuna idea sull’identità della madre. E’ stato trasportato d’urgenza all’ospedale Regina Margherita di Torino.
LN/CR
10:53

TORINO: MUORE IN OSPEDALE IL NEONATO ABBANDONATO IN STRADA
(ALS) – TORINO, 30 MAG – È morto poco dopo l’arrivo in ospedale il neonato abbandonato in strada a Settimo Torinese (v. ALS delle 10:53). Ricoverato d’urgenza al Regina Margherita di Torino, i medici non sono riusciti a prestare soccorso al piccolo che era già in arresto cardiaco. Era un maschio di carnagione bianca e nato da non più di tre ore, al momento del ritrovamento da parte di un passante in via Turati, a Settimo Torinese, che ha chiamato subito il 112.
LN/CR
11:02

TORINO: MUORE IN OSPEDALE IL NEONATO ABBANDONATO IN STRADA (2)
(ALS) – TORINO, 30 MAG – Sul neonato abbandonato a Settimo Torinese e morto poco dopo il ricovero al Regina Margherita di Torino stanno indagando i carabinieri. In corso l’identificazione del responsabile, la madre o qualcuno che l’ha aiutata a sbarazzarsi del piccolo. Verifiche sulle telecamere di videosorveglianza presenti all’inizio di Via Turati, luogo del ritrovamento.
LN/CR
11:16

TORINO: MUORE IN OSPEDALE IL NEONATO ABBANDONATO IN STRADA (3)
(ALS) TORINO, 30 MAG – Il neonato abbandonato a Settimo Torinese e morto al Regina Margherita di Torino è stato soccorso dai netturbini. Alle 6:20 un ragazzo ha segnalato il piccolo a due operatori ecologici. «È stato lui a dircelo, abbiamo avvolto il bambino in una tovaglia e chiamato il 112 e il 118», ha raccontato Saverio Casorelli, 50 anni, che insieme al collega Attilio Bondino, 59 anni, ha prestato i primi soccorsi. Il neonato era stato partorito all’alba, ma all’arrivo dei sanitari era già in arresto cardiaco. Trasferito d’urgenza all’ospedale infantile Regina Margherita, è morto poco dopo.
LN/CR
12:07

GIOVANNA PAVESI (GP)

TREDICENNE SPARISCE DOPO IL CORSO DI NUOTO A SIRACUSA
(ALS) – MILANO, 30 MAG – Una ragazzina di 13 anni risulta scomparsa dalle 19 di ieri sera. È stata vista l’ultima volta alla Cittadella dello Sport di Siracusa, dove frequentava un corso di nuoto sincronizzato (SEGUE).
GP/CRO
11.27

TREDICENNE SPARISCE DOPO IL CORSO DI NUOTO A SIRACUSA (2)
(ALS) – MILANO, 30 MAG- Marika, la tredicenne scomparsa ieri sera nel Siracusano, al momento della sparizione indossava una maglietta blu scura e jeans e portava un borsone fucsia con l’occorrente per l’attività sportiva. Il cellulare della giovane risulterebbe spento (SEGUE).
GP/CRO
11.35

TREDICENNE SPARISCE DOPO IL CORSO DI NUOTO A SIRACUSA  (3)
(ALS)-MILANO, 30 MAG- La polizia sta cercando la giovane con l’aiuto di amici e familiari. Gli investigatori della squadra mobile stanno indagando sulle possibili motivazioni della sparizione. Sotto esame anche il tabulato telefonico del cellulare.
GP/CRO
11.40

TREDICENNE SCOMPARSA A SIRACUSA: PROCURA IPOTIZZA ALLONTANAMENTO VOLONTARIO
(ALS) – MILANO, 30 MAG- Sulla scomparsa di Marika, la tredicenne sparita ieri alle 19  all’uscita dalla Cittadella dello Sport di Siracusa, la Procura ipotizza l’allontanamento volontario. Non vengono tralasciate altre ipotesi.
GP/CRO
11.44

RITROVATA TREDICENNE SCOMPARSA NEL SIRACUSANO: STA BENE
(ALS) – MILANO, 30 MAG- Marika, la tredicenne scomparsa ieri a Siracusa, è stata trovata viva a Paternò, nel Catanese. La polizia di Stato conferma le buone condizioni di salute della ragazzina. Le forze dell’ordine stanno cercando di ricostruire la dinamica delle ultime 14 ore. (SEGUE).
GP/CRO
11.50

RITROVATA TREDICENNE SCOMPARSA NEL SIRACUSANO: STA BENE (2)
(ALS) – MILANO, 30 MAG- La tredicenne siciliana di cui non si avevano più notizie da ieri sera, aveva raggiunto i genitori naturali. Ad avvertire i carabinieri della compagnia di Paternò è stata la madre naturale della ragazzina. Marika ora si trova  nella caserma dell’Arma.
GP/CRO
11.59

TREDICENNE RITROVATA, ERA DAI GENITORI NATURALI: “AVEVO NOSTALGIA”
(ALS) – MILANO, 30 MAG- Marika, la tredicenne scomparsa ieri sera nel Siracusano, ha motivato agli investigatori la sua fuga dicendo di avere nostalgia della famiglia naturale. La giovane avrebbe raggiunto i genitori biologici a Paternò, dove vive anche un fratellino più piccolo (SEGUE).
GP/CRO
12.03

TREDICENNE RITROVATA, ERA DAI GENITORI NATURALI: “AVEVO NOSTALGIA” (2)
(ALS) – MILANO, 30 MAG – La tredicenne era stata adottata da quattro anni da una famiglia siracusana. Secondo le prime ricostruzioni, Marika non aveva espresso l’intenzione di lasciare la famiglia adottiva. La giovane sta facendo rientro a Siracusa su un’auto della polizia di Stato.
GP/CRO
12.06

TREDICENNE RITROVATA: PADRE ADOTTIVO, “ORA SOLO FELICITA'”
(ALS) – MILANO, 30 MAG – Dopo il ritrovamento di Marika, il padre adottivo della tredicenne ha commentato all’Ansa: «È stata una notte di lacrime, adesso solo di felicità. Cosa le dirò? Nulla: la abbraccerò e le darò un bacio»
GP/CRO
12.09

SCOMPARSA E RITROVATA TREDICENNE A SIRACUSA / RIEPILOGO
(ALS) – MILANO, 30 MAG – È stata ritrovata viva e in buona salute la tredicenne siciliana scomparsa ieri sera alle 19 dopo essere uscita dalla Cittadella dello Sport di Siracusa, dove frequenta un corso di nuoto sincronizzato. L’allontanamento improvviso di Marika, che frequenta l’ultimo anno della scuola media inferiore di un istituto comprensivo siracusano, aveva destato da subito grande preoccupazione in amici e familiari. Al momento della sparizione, il cellulare della giovane risultava spento. ?Marika, a 14 ore dalla sparizione, è stata trovata in buone condizioni a Paternò, nel Catanese, dove risiede la famiglia naturale. La giovane si sarebbe recata dai genitori biologici di sua spontanea volontà, ma senza avvertire i genitori adottivi. Ad avvertire i carabinieri di Paternò sarebbe stata la madre biologica. La ragazzina agli investigatori avrebbe motivato la sua fuga dicendo di avere nostalgia della famiglia naturale. ?Marika era stata adottata quattro anni fa da una coppia siracusana ma secondo le prime ricostruzioni non avrebbe mai espresso l’intenzione di lasciare la famiglia adottiva. ?Tuttavia risultano ancora poco chiare la dinamica dell’accaduto e le motivazioni dell’allontanamento. Secondo alcune ricostruzioni, Marika sarebbe stata ritrovata a casa di un’amica. La giovane avrebbe riferito alle forze dell’ordine di essere stata accompagnata nel Catanese in auto da una signora che l’avrebbe trovata per strada in lacrime dopo aver perso l’autobus. Alla donna avrebbe riferito di essere di Paternò. Una ricostruzione che agli investigatori è parsa poco verosimile. Secondo l’ipotesi più accreditata la tredicenne sarebbe stata accompagnata da un amico o da un’amica nel paese del Catanese. ?La giovane, infine, alle forze dell’ordine avrebbe confidato di avere nostalgia della madre e di un fratellino più piccolo, mentre con il padre naturale sarebbe in conflitto da tempo.
GP/CRO
12.56

GIULIA DALLAGIOVANNNA (GD)

MAFIA: ARRESTATE QUATTRO PERSONE PER L’OMICIDIO DI GIAMPIERO TOCCO
(ASL) – PALERMO 30 MAG – I Carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale hanno eseguito quattro arresti per l’omicidio di Giampiero Tocco nei confronti di Ferdinando (Freddy) Gallina, Giovan Battista Pipitone, Vicenzo Pipitone e Salvatore Gregoli.
Nel 2000 Tocco fu rapito mentre era in auto con la figlia di sei anni, portato in un casolare di campagna, ucciso e sciolto nell’acido, per ordine dei boss di Cosa Nostra Salvatore e Sandro Lo Piccolo.  (SEGUE)

GD/CRO
11:05

MAFIA: ARRESTATE QUATTRO PERSONE PER L’OMICIDIO DI GIAMPIERO TOCCO (2)
(ASL) – PALERMO 30 MAG – Antonio Pipitone, collaboratore di giustizia e nipote di Giovan Battista e Vincenzo Pipitone, ha fornito importanti rivelazioni agli inquirenti riguardo l’identità dei mafiosi che nel 2000, travestiti da poliziotti, “arrestarono” e uccisero Giampiero Tocco. Le sue dichiarazioni sono state incrociate con quelle dei pentiti Francesco Briguglio e Gaspare Pulizzi, già condannati.
Per l’omicidio sono stati arrestati Ferdinando (Freddy) Gallina, Giovan Battista Pipitone, Vicenzo Pipitone e Salvatore Gregoli, della cosca mafiosa San Lorenzo. I mandanti furono i due boss della cosca, Salvatore e Sandro Lo Piccolo, già in carcere con condanna all’ergastolo.
A svolgere le indagini sono stati i pubblici ministeri Amelia Luise, Annamaria Picozzi e Roberto Tartaglia, coordinati dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi.
GD/CRO
11:15

MAFIA: ARRESTATE QUATTRO PERSONE PER L’OMICIDIO DI GIAMPIERO TOCCO / RIEPILOGO
(ASL) – PALERMO 30 MAG – I Carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Palermo hanno eseguito quattro arresti per l’omicidio di Giampiero Tocco, nei confronti di Ferdinando (Freddy) Gallina, Giovan Battista Pipitone, Vicenzo Pipitone e Salvatore Gregoli.
Tocco fu rapito a Terrasini (PA), dove gestiva una macelleria, nel 2000. I quattro uomini, affiliati alla cosca San Lorenzo di Cosa Nostra, si finsero agenti di polizia a un posto di blocco, con tanto di pettorina e macchina con i lampeggianti, e intimarono alla vittima di scendere dall’automobile. In macchina con lui anche la figlia di sei anni. Che riprodusse la scena su un disegno, grazie al quale furono arrestati i mandanti Salvatore e Sandro Lo Piccolo, boss della cosca.
Tocco fu portato in un casolare di campagna dove trovò ad attenderlo un tribunale di Cosa Nostra. L’ “accusa” a suo carico era quella di aver ucciso Giuseppe Di Maggio, figlio del boss di Cinisi don Procopio. Nell’ambiente mafioso si sapeva che l’autore dell’omicidio era lui. La madre di Di Maggio, intercettata, durante la veglia funebre per il figlio, avrebbe detto ai parenti: «Giampiero», riferendosi a Tocco.
Nel casolare, l’uomo fu torturato e interrogato perché rivelasse chi aveva dato l’ordine di uccidere il figlio del boss. «Uno molto in alto», avrebbe detto, alludendo forse a Bernardo Provenzano, e Salvatore Lo Piccolo avrebbe risposto: «Tu non hai capito che quello in alto sono io».
La scena sarebbe stata ricostruita grazie alle intercettazioni delle microspie piazzate dai carabinieri sulla macchina di Tocco, che anche gli inquirenti ritenevano responsabile dell’omicidio di Di Maggio. Nelle registrazioni si sente la voce della figlia Angela che, spaventata e in lacrime, telefona alla madre: «Mamma i poliziotti l’hanno portato via, l’hanno arrestato».
Quello che segue è il risultato dell’incrocio di confessioni di tre pentiti: Antonio Pipitone, nipote di Giovan Battista e Vincenzo Pipitone, Francesco Briguglio e Gaspare Pulizzi, già condannati.
Pulizzi, assieme a Gallina, aveva effettuato dei sopralluoghi preliminari lungo l’itinerario nei giorni precedenti il rapimento. Dopo l’interrogatorio e l’omicidio per strangolamento, caricarono il cadavere all’interno di un’auto e lo trasportarono in contrada Dominici di Torretta (PA), dove fu sciolto nell’acido. Con loro anche i tre Pipitone e Angelo Conigliaro, che nel frattempo è morto.
I fratelli Pipitone sono nomi storici di Cosa Nostra e sono già agli arresti dai tempi del maxiprocesso. Freddy Gallina è stato raggiunto da un provvedimento di fermo a New York per altri due omicidi e sarà espulso dagli Stati Uniti. Salvatore Gregoli era già stato condannato in quanto affiliato al mandamento mafioso di Santa Maria di Gesù, che fa capo alla cosca San Lorenzo, ma al momento dell’arresto si trovava fuori dal carcere.
A svolgere le indagini sono stati i pubblici ministeri Amelia Luise, Annamaria Picozzi e Roberto Tartaglia, coordinati dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi.
GD/CRO
12:42

MASSIMO FERRARO (MF)

INCIDENTI STRADALI: ROMA, INVESTE CINQUE PEDONI, POSITIVA TEST ANTIDROGA
(ALS) – ROMA, 30 MAG – È risultata positiva al test antidroga ed è stata arrestata la donna che ieri intorno alle 20 ha investito cinque pedoni a Roma, in via dei Colli Portuensi. Il ferito più grave è un trentenne rimasto incastrato sotto le ruote della macchina. La donna, cui era stata revocata la patente nel febbraio 2016, era in possesso di una dose di cocaina, e in una successiva perquisizione in casa gli agenti hanno trovato altri 6 grammi della stessa sostanza. ?(SEGUE)
MF/CRO
11:13

INCIDENTI STRADALI: ROMA, INVESTE CINQUE PEDONI, POSITIVA AL TEST ANTIDROGA (2)
(ALS) – ROMA, 30 MAG – La donna risultata positiva al test antidroga che ieri sera ha investito cinque persone in via dei Colli Portuensi è passata col rosso a bordo della sua Smart mentre i pedoni attraversavano la strada. I feriti sono stati portati tutti all’ospedale: il più grave è un trentenne rimasto sotto le ruote della macchina. In codice rosso anche una donna che ha riportato vari traumi alla schiena. ?(SEGUE)
MF/CRO
11:34

INCIDENTI STRADALI: ROMA, INVESTE CINQUE PEDONI, POSITIVA AL TEST ANTIDROGA (3)
(ALS) – ROMA, 30 MAG –  È risultata positiva ai test antidroga ed è stata arrestata M.L.A., la donna romana di 43 anni che ieri intorno alle 20 ha investito cinque pedoni in via dei Colli portuensi, angolo via di Monteverde. Due sarebbero gravi. La donna ha raccontato ai vigili di esser stata colta da un malore che le avrebbe fatto perdere il controllo della macchina, una Smart celeste, passando con il rosso. Il ferito più grave è un trentenne, ricoverato al San Camillo. Codice rosso anche per una ragazza che ha riportato traumi alla schiena, ricoverata al Sant’Eugenio. Gli altri tre feriti sono stati portati in codice giallo all’Aurelia Hospital, al Santo Spirito e al Fatebenefratelli. La conducente non è risultata positiva all’alcol test, ma è stata trovata in possesso di una dose di cocaina, e altri sei grammi sono stati trovati nella successiva perquisizione domestica. Alla donna era stata revocata la patente nel febbraio 2016.? (SEGUE)
MF/CRO
12:00

INCIDENTI STRADALI: ROMA, INVESTE CINQUE PEDONI, POSITIVA AL TEST ANTIDROGA (4)
(ALS) – ROMA, 30 MAG –  È accusata  di lesioni gravissimi e guida sotto effetto di stupefacenti la donna di 43 anni che ieri intorno alle 20 ha investito cinque pedoni all’angolo tra via dei Colli portuensi e via di Monteverde. Due di loro sono stati ricoverati in codice rosso. La donna è risultata positiva al test antidroga e le era stata revocata la patente nel febbraio del 2016
MFCRO
12:13

VALENTINA IORIO (VI)

INCIDENTI STRADALI: DODICENNE INCASTRATA SOTTO UN TRAM, AMPUTATO UN PIEDE
(ALS) – MILANO, 30 MAG – Una bambina di 12  anni ha subìto l’amputazione di un piede, dopo essere stata investita da un tram a Milano, all’angolo tra via Duprè e via Mac Mahon. L’incidente è avvenuto intorno alle 8 del mattino. Secondo le prime ricostruzioni la bambina stava attraversando la strada fuori dalle strisce pedonali quando è stata colpita dal tram che viaggiava a velocità molto ridotta. Il conducente è riuscito a frenare  in soli 3-4 metri, secondo quanto dichiarato da Atm. La minore è rimasta con un piede incastrato sotto la vettura, riportando una grave ferita.
VI/CRO- 11:00

INCIDENTI STRADALI: DODICENNE INCASTRATA SOTTO UN TRAM, AMPUTATO UN PIEDE (2)
(ALS)- MILANO, 30 MAG- La minore è stata trasportata all’ospedale Niguarda. Il 118 ha riferito che ha subìto l’amputazione dell’arto. L’autista, un trentacinquenne, è stato accompagnato all’ospedale Sacco in stato di choc. Atm ha precisato che « in questo tratto le strisce pedonali sono dotate del cosiddetto sistema di attraversamento ‘a baionetta’, creato apposta per rendere più sicuri i passaggi pedonali in corrispondenza di sedi tranviarie riservate».
VI/CRO
11:15

QUINDICENNE CONFESSA L’UCCISIONE DI UN COETANEO, ANCORA SOTTO INTERROGATORIO
(ALS) – MILANO, 30 MAG – È sotto interrogatorio, nella caserma dei carabinieri del comando provinciale di Vibo Valentia, il quindicenne che ha confessato l’omicidio di un coetaneo. Il delitto è avvenuto nella tarda serata di ieri a Mileto, in località Calabrò. L’adolescente, assistito dai suoi legali, sta rispondendo alle domande del magistrato della Procura dei minori di Catanzaro. La Procura e gli investigatori dell’Arma stanno cercando di chiarire movente e dinamica.
VI/CRO
11: 40

VIBO VALENTIA: QUINDICENNE UCCIDE COETANEO, DELITTO LEGATO A VICENDE CRIMINALI
(ALS) – MILANO, 30 MAG – Ha ucciso il coetaneo con un colpo di pistola al culmine di una lite e poi è andato a costituirsi. L’autore del delitto, avvenuto la scorsa notte nella localita calabrese di Melito (Vibo Valentia), è figlio di un esponente di una cosca del vibonese affiliata al clan Mancuso di Limbadi. Padre e fratelli del reo confesso sono stati arrestati  lo scorso gennaio nell’operazione Stammer, condotta dalla Guardia di finanza di Catanzaro. L’intervento contro un’attività di narcotraffico, gestito dalla ‘ndrangheta vibonese, era stato coordinato dalla direzione distrettuale antimafia.
VI/CRO-
12:00

VIBO VALENTIA: QUINDICENNE UCCIDE COETANEO, DELITTO LEGATO A VICENDE CRIMINALI (2)
(ALS)- MILANO, 30 MAG- Tanti i messaggi di dolore che amici e compaesani hanno lasciato sulla pagina Facebook di Francesco Prestia Lamberti, il quindicenne ucciso la scorsa notte a Melito da un coetaneo reo confesso. «Oggi un altro angelo è volato in cielo…Rimarrai sempre nei nostri cuori», «Sei stato il fratello che non ho mai avuto, mi mancherai davvero tanto», sono solo alcuni dei post dedicati al ragazzo.
VI/CRO-
12:15

 

RAPPORTO PEDIATRI: UN ADOLESCENTE SU SEI È AUTOLESIONISTA
(ALS)-MILANO, 30 MAG- Il 15% dei ragazzi si è sottoposto ad atti di autolesionismo e l’80% ha vissuto un disagio psichico. È quanto emerge da un’indagine  della Società italiana di pediatria, presentata in occasione del congresso nazionale in corso a Napoli. La ricerca è stata condotta in collaborazione con gli uffici scolastici regionali che hanno invitato gli studenti a rispondere a un questionario informatizzato. In circa due mesi hanno risposto più di 10 mila ragazzi dai 14 ai 18 anni di età, provenienti da tutte le regioni italiane. In più della metà hanno dichiarato di essere stati, almeno una volta, così male da non riuscire a trovare sollievo.
VI/CRO-
12:35

RAPPORTO PEDIATRI: UN ADOLESCENTE SU SEI È AUTOLESIONISTA (2)
(ALS)- MILANO, 30 MAG- Circa un ragazzo su due ha sentito il bisogno di un sostegno psicologico, ma l’84,2% non si è rivolto ad alcun servizio di aiuto e solo il 4,8% ha utilizzato quello della scuola. Il 7,4% si è rivolto a uno specialista, soprattutto per problemi familiari (27,3%), seguiti da quelli sentimentali e comportamentali (entrambi al 21%), scolastici (16%) e con i coetanei (13,3%).
VI/CRO- 12:45