GIULIA VIRZI’ (GV)
(ALS) – MILANO, 6 GIU – Gli scienziati dell’Unione Astrofili Italiani (Uai) hanno ricostruito la traiettoria di un meteorite che ha attraversato i cieli del nord Italia lo scorso 30 maggio. Il corpo celeste si sarebbe dovuto abbattere su Venezia, ma ha interrotto la sua corsa fra Faenza a Rovigo, lasciando al suo passaggio una straordinaria scia luminosa. «Se non si fosse disgregato nell’atmosfera e la sua massa fosse stata ben più grande si sarebbe impattato nell’area metropolitana di Venezia in prossimità di Mira», affermano Maurizio Eltri ed Enrico Stomeo della Uai. Il percorso del corpo celeste è stato ricostruito grazie alle immagini riprese dalla rete di sorveglianza video delle meteore. Secondo i dati disponibili, la meteora si sarebbe resa visibile a un’altezza di circa 99 chilometri sui cieli poco a sud della città di Faenza (RA) e si sia spenta a circa 22 chilometri di altezza sui cieli del Veneto meridionale tra le città di Rovigo e Chioggia (VE). Il passaggio del corpo celeste, affermano gli scienziati, ha determinato «una sequenza di esplosioni, alcune delle quali di luminosità prossima a quella della luna piena, se non superiore».
GV/CRO
11,13
Ambiente: Onu, oceani mai così a rischio
(ALS) – MILANO, 6 GIU – Plastica che inquina, cambiamento climatico e pesca non sostenibile stanno «mettendo a rischio gli oceani come mai prima d’ora». A lanciare l’allarme è il segretario
generale dell’Onu Antonio Guterres, che ieri sera ha aperto la Conferenza sugli oceani che si svolge fino a venerdì nella sede delle Nazioni Unite a New York, in occasione della Giornata
mondiale degli oceani, l’8 giugno. Senza misure a sostegno dell’ambiente e contro l’inquinamento dei mari, «i rifiuti di plastica potrebbero superare i pesci entro il 2050», ha dichiarato Guterres. Rifiuti che ammontano già a 150 milioni di tonnellate. Anche il cambiamento climatico è una fortissima minaccia per gli oceani, perché sta provocando l’innalzamento del livello dei mari e rendendo le acque più acide, con sempre meno ossigeno. «Dobbiamo mettere da parte gli interessi nazionali a breve termine per evitare una catastrofe globale a lungo termine», ha detto il segretario Onu. Il summit delle Nazioni Unite è il primo sull’ambiente dopo la dichiarazione del presidente Donald Trump di voler ritirare gli Stati Uniti dagli accordi sul clima di Parigi. Durante la conferenza, il Gabon ha dichiarato di voler creare la maggiore area marina protetta d’Africa, una rete di nove nuovi parchi e 11 riserve.
GV/CRO
11,31
MANUELA GATTI (MG)
Usa, hacker russi entrarono nel sistema di voto, riportano i media?(
ALS) – MILANO, 6 GIU – La testata online Intercept, citando un dossier dell’Nsa, ha rivelato che hacker russi avrebbero attaccato almeno uno dei fornitori di software per le elezioni statunitensi dello scorso novembre. Dal dossier dell’agenzia federale riportato da Intercept non emerge se l’attacco abbia avuto un effetto sull’esito del voto. ?MG/EST
10.32
Usa, impiegata federale accusata di aver passato informazioni classificate a media
(ALS) – MILANO, 6 GIU – Il dipartimento di Giustizia Usa ha incriminato un’impiegata del governo federale con accesso a documenti top secret per aver passato le informazioni contenute nel dossier dell’Nsa a una testata giornalistica online. Secondo i media Usa la donna sarebbe Reality Leigh Winner, di base in Georgia. Sarebbe stata lei a trasmettere alla testata Intercept i documenti classificati dell’Nsa sulla penetrazione di hacker russi nel sistema di voto.
MG/EST
10.42
MATTIA GUASTAFIERRO (MAG)
Camorra: operazione della Ps e della Gf, oltre 20 arresti a Napoli
(ALS) – MILANO, 6 GIU – La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza hanno eseguito oltre 20 ordinanze di custodia cautelare nei confronti dei membri dei clan Di Vauro e Vinella Grassi, a Napoli. Il blitz è scattato a Scampia e Secondigliano al termine di un’operazione della Dda di Napoli. (SEGUE)
MAG/CRO
10.39
Camorra: operazione della Ps e della Gf, oltre 20 arresti a Napoli (2)
(ALS) – MILANO, 6 GIU – I reati ipotizzati nei confronti degli arrestati sono associazione finalizzata al traffico di droga, tentato omicidio pluriaggravato, estorsione, favoreggiamento e detenzione illegale di armi. L’operazione degli inquirenti si sarebbe concentrata, in particolare, sull’alleanza tra i due clan che tra il 2012 e il 2014 avevano messo in piedi un racket di narcotraffico. ?Alle 11.00 nella sede della procura di Napoli è indetta una conferenza stampa in cui verranno resi noti i dettagli dell’operazione.
MAG/CRO
10.45
Camorra: il sottosegretario alla giustizia Migliore ringrazia la magistratura e le forze dell’ordine
(ALS) – MILANO, 6 GIU – «Ringrazio i poliziotti del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Napoli ed i finanzieri del Gico – Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli che, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, stanno eseguendo dalle prime ore di questa mattina un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 27 persone collegate ai clan Di Lauro e Vinella Grassi». Lo ha scritto su Facebook Gennaro Migliore, sottosegretario alla giustizia, in merito all’operazione anticamorra scattata questa mattina tra Napoli e Scampia. «Una notizia che mi rende orgoglioso della nostra magistratura e delle nostre forze dell’ordine», continua Migliore «e che conferma ancora una volta come il governo stia dedicando gran parte della sua azione al contrasto della criminalità organizzata».
MAG/CRO
Camorra: oltre 20 arresti a Napoli. C’è anche un finanziere affiliato al clan
(ALS) – MILANO, 6 GIU – C’era anche un finanziere dei “Baschi Verdi” di Napoli tra gli affiliati del clan Vinella Grassi di Scampia, arrestati questa mattina a Napoli (vedi ASL delle 10.39). Il militare della Guardia di Finanza avrebbe fatto parte del commando per uccidere Giovanni Esposito, uno dei membri di punta del clan rivale degli Abbinate. Secondo gli inquirenti il finanziere avrebbe avuto un ruolo di rilievo nell’organizzazione criminale e sarebbe stato un uomo del boss Antonio Mennetta, capo della Vinella Grassi e artefice della faida del 2012. (SEGUE)
MAG/CRO
12.36
Camorra: oltre 20 arresti a Napoli. C’è anche un finanziere affiliato al clan (2)
Come membro del clan il finanziere avrebbe avuto l’incarico di trasportare la droga e recuperare le armi necessarie a sostenere la guerra della Vinella Grassi con le altre organizzazioni criminali. Il militare avrebbe fatto parte di un gruppo che era contemporaneamente al servizio sia della Vinella Grassi, sia del clan Di Lauro, con gli stessi compiti. La circostanza è emersa nell’ambito delle indagini degli inquirenti che hanno portato alla luce il sistema capillare di compravendita di droga che riforniva i gruppi camorristici napoletani e altri soggetti criminali a nord della Puglia.
MAG/CRO
12.49
JACOPO BERNARDINI (JB)
Migranti: sgominata banda pronta a trasportare terroristi da Tunisia
(ALS) – MILANO, 6 GIU – La procura di Palermo ha disposto il fermo di 15 persone accusate di associazione a delinquere transnazionale finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e contrabbando di tabacchi. La finanza ha inoltre sequestrato dieci auto e due imbarcazioni utilizzate per i traffici illeciti. ?L’organizzazione, composta da pericolosi pregiudicati tunisini e complici italiani, grazie all’utilizzo di gommoni d’altura capaci di percorrere il tragitto in meno di 4 ore, ha trasportato in Italia persone disposte a pagare fino a 3 mila euro a traversata. ?L’organizzazione era pronta a imbarcare anche soggetti ricercati dalle autorità di polizia tunisine per aver commesso gravi reati o per avere possibili connessioni con formazioni di natura jihadista. ?Grazie all’azione della procura di Palermo è stato possibile monitorare “in diretta” uno sbarco sulle coste trapanesi , riuscendo a intercettare i 14 migranti sbarcati e a sequestrare oltre un quintale di sigarette di contrabbando. La banda aveva programmato altri viaggi, non andati a buon fine per i controlli in mare svolti dalla Finanza.
JB/CRO
10.43
Migranti: Salvini, sequestrare barconi e affondarli
(ALS) – MILANO, 6 GIU – “TERRORISTI islamici sui GOMMONI partiti dalla Tunisia”, la Procura di Palermo indaga e ferma 15 persone. Ma come, da anni i Piddini dicono ‘SALVINI è un MATTO, figurati se i terroristi arrivano sui barconi’. Fermare partenze e sbarchi, con ogni mezzo. Arrestare gli scafisti, sequestrare i barconi e AFFONDARLI, ovviamente vuoti, dopo aver riportato i clandestini da dove sono partiti.?Volere è potere, SI PUÒ FARE. #stopinvasione”. Così Matteo Salvini commenta su Facebook la notizia dell’operazione di questa mattina della Procura di Palermo.
JB/CRO
11.35
Torino: Codacons annuncia esposto in Procura, “Falle nella sicurezza”
(ALS) – MILANO, 6 GIU – “Stanno emergendo numerose falle sul fronte della sicurezza che avrebbero contributo ad aggravare le conseguenze del panico scoppiato in piazza. Riteniamo quindi doveroso indagare per verificare se Sindaco, Prefetto e forze dell’ordine abbiano compiuti tutti gli atti previsti dal loro ufficio”. Lo afferma in una nota il Codacons, annunciando che oggi presenterà un esposto alla Procura di Torino per i fatti di piazza San Carlo. ?L’associazione dei consumatori ha inoltre pubblicato sul proprio sito una azione risarcitoria collettiva dedicata alle persone che durante la finale di Champions Juventus-Real Madrid si trovavano in Piazza San Carlo. “Costoro – spiega l’associazione – possono chiedere il risarcimento dei danni nei confronti dei soggetti pubblici o privati ritenuti responsabili di illeciti, costituendosi parte offesa nell’inchiesta della magistratura, utilizzando l’apposito modulo”.
JB/CRO
11.52
FRANCESCO BERTOLINO (FB)
Droga: operazione Gdf e Ps contro traffico Albania-Italia
(ALS) – MILANO, 6 GIU – Sgominata una banda di trafficanti internazionali di marijuana attiva fra Italia e Albania. L’operazione congiunta, coordinata dalla Procura distrettuale di Catania, ha coinvolto la squadra mobile di Ragusa e la Guardia di finanza di Como. Nell’inchiesta, denominata “Balkan”, gli indagati sono 61: 37 albanesi e 24 italiani. Gli ingenti quantitativi di stupefacenti erano destinati alle piazze di spaccio italiane e nel corso delle indagini, cominciate nel 2012, sono stati eseguiti diversi sequestri: il più importante a Catania, dove sono stati trovati 1000 chili di marijuana e armi utilizzate dai custodi per proteggere la droga. Secondo la Procura etnea, l’inchiesta ha “inciso sull’intera filiera dell’organizzazione transnazionale, azzerandone i vertici”.
FB/CRO
10.45
Prostituzione: cinque arresti a Catania, sfruttavano e ricattavano giovani romene
(ALS) – MILANO, 6 GIU – Cinque persone, tre romeni e due italiani, sono state arrestate dalla Polizia di Stato a Catania con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione, anche minorile, e di favoreggiamento personale. Una sesta persona è riuscita a fuggire ed è ricercata. La banda avrebbe costretto con la forza giovani romene a prostituirsi. Le indagini sono iniziate dopo le dichiarazioni di una vittima, obbligata a “lavorare” per loro sotto minaccia che le avrebbero sottratto il figlio. La ragazza è riuscita a scappare grazie all’aiuto di un cliente che l’ha accompagnata dagli agenti. L’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip è stata notificata in carcere, dove si trovano detenuti, ai tre romeni, Gheorghe Eduard Ciobanu, 23 anni, Marius Negoita, 34, e Marcel Dimitru, 23. Il primo, Gheorghe Eduard Ciobanu, considerato il capo dell’organizzazione, veniva chiamato dagli altri componenti “Big Boss”, da cui il nome dell’operazione. Agli arresti domiciliari sono invece stati sottoposti i due italiani, Salvatore D’Anna, 45 anni, e Angelo La Spina, 55.
FB/CRO
11.50
Siracusa: abbandona in strada figlia di 3 anni in passeggino, denunciata donna tedesca
(ALS) – MILANO, 6 GIU – Aveva lasciato la figlia di 3 anni addormentata in passeggino per andare a vedere una barca a vela distante centinaia di metri. Per questo motivo, la Polizia di Siracusa ha denunciato alla Procura una tedesca di 36 anni per abbandono di minore. La donna, in vacanza in Sicilia, aveva abbandonato il passeggino vicino alla Porta Marina nel centro storico di Ortigia. Sarebbe passata almeno una mezz’ora prima che un passante avvertisse i poliziotti di quartiere.
FB/CRO
12.23
Malesia: morto uno degli ultimi 3 rinoceronti di Sumatra
(ALS) – MILANO, 6 GIU – Aveva un cancro incurabile ed è stata sottoposta a eutanasia. Questa mattina è morta Puntung, uno degli ultimi tre rinoceronti di Sumatra rimasti in Malesia. L’animale, una femmina di 25 anni, viveva nell’area protetta del Borneo. L’estinzione di questa rara specie diventa sempre più probabile. È stata una delle decisioni più difficili che abbiamo mai dovuto prendere”, spiega la Borneo Rhino Alliance sul suo sito, “ma l’eutanasia era diventata l’unica opzione giustificabile. Chemioterapia, radioterapia e intervento chirurgico potevano sembrare possibili ma per noi il suo benessere era l’elemento più importante. Nessuno di questi trattamenti le avrebbe ridato sollievo”, anzi le avrebbe causato “più dolore per darle al massimo qualche mese in più di vita”. In Malesia ora restano solo due esemplari di questa specie, entrambi in cattività, mentre meno di cento vivono allo stato selvatico in Indonesia. Finora, dagli esemplari in cattività si è riuscita ad ottenere una sola nascita. Il rinoceronte di Sumatra è la specie più piccola del mondo di rinoceronte, l’ultima a due corni rimasta in Asia. A portarla sulla via dell’estinzione è stata principalmente la mano dell’uomo che dalla metà degli anni ’80 ne ha ridotto la popolazione del 90%.
FB/CRO
12,40
GIULIA RIVA (GR)
ALS) – MILANO, 6 GIU – Un capo scout Agesci di Staranzano firma l’unione civile con il compagno e viene invitato dal parroco a lasciare l’incarico “perché non ci sono più le condizioni per svolgere il ruolo di educatore”. Succede in provincia di Gorizia, dove sabato scorso Marco Di Just ha sposato Luca Bertolotto, consigliere comunale del paese. Il parroco del paese, Francesco Fragiacomo, ha allertato l’arcivescovo di Gorizia Redaelli e poi si è sfogato sul bollettino parrocchiale: “Nella Chiesa” – si legge – “tutti sono accolti, ma le responsabilità educative richiedono alcune prerogative fondamentali, come condividere e credere, con l’insegnamento e con l’esempio, le mete, le finalità della Chiesa nei vari aspetti della vita cristiana. Sulla famiglia la Chiesa annuncia la grandezza e bellezza del matrimonio tra un uomo e una donna. Un messaggio che percorre tutta la Bibbia e che la fede in Cristo rende possibile. Come cristiani, dunque, siamo chiamati ad annunciare il modello di famiglia indicata da Gesù: quella fondata nell’amore tra un uomo e una donna uniti nel sacramento del matrimonio”. Ancora nessuna reazione ufficiale dal gruppo Agesci di Staranzano.
GR/CRO
10.47
Sanità: rapporto Gimbe, 22 mld di sprechi del 2016, 2 in meno del 2015. Nel 2025 ci vorranno 210 miliardi
(ALS) – MILANO, 06 GIU – 22 miliardi di euro. Tanto ci sono costati gli sprechi nel Sistema Sanitario Nazionale nel 2016 per frodi o inefficienze. Ma nel 2015 erano costati 2 miliardi in più. Di questo passo, visti i bisogni crescenti di una popolazione che invecchia, per la sanità pubblica nel 2025 bisognerà stanziare 210 miliardi. Ad aggiornare le stime è la Fondazione Gimbe, che ha presentato oggi, alla Biblioteca Spadolini del Senato, il secondo Rapporto sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.
Sostenibilità condizionata, secondo il rapporto, da quattro criticità principali. La prima, il finanziamento pubblico: la spesa sanitaria in Italia continua a perdere terreno con una spesa pro-capite inferiore alla media Ocse. Nel 2016 gli sprechi nella sanità pubblica hanno impattato per 22,51 miliardi. Abusi, acquisti a costi eccessivi, complessità amministrative e inadeguato coordinamento dell’assistenza sono le principali cause. Ma la cifra è in calo, visto che il rapporto Gimbe dello scorso anno ne aveva conteggiati 24,73. Criticità applicative rilevate anche circa i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (Lea), un paniere di prestazioni estremamente ricco, “ma che deve fare i conti con il pesante definanziamento pubblico” e “non rende esplicita né la metodologia per inserire le prestazioni nei LEA, né quella per sfoltirli”.
Quasi 35 miliardi di spesa privata, in Italia, per la sanità integrativa, che per l’88% è a carico dei cittadini, con una spesa pro-capite di oltre 500 euro all’anno. In questo ambito, le varie forme di sanità integrativa – come fondi, assicurazioni, casse mutua e società di mutuo soccorso – “intermediano” solo il 12,8% della spesa privata. “Non esiste un disegno occulto di smantellamento e privatizzazione del Ssn, ma continua a mancare un piano preciso di salvataggio, condizionato dalla limitata capacità della politica di guardare a medio-lungo termine”, sottolinea il presidente Gimbe Nino Cartabellotta.
GR/CRO
11.35
AMBRA ORENGO (AO)
Torino: bimbo ferito migliora. Scagionato il ragazzo con lo zainetto.
(ALS) – MILANO, 6 GIU – Migliorano le condizioni di Kevin, il bambino di 7 anni ferito sabato sera in piazza San Carlo, a Torino, nei disordini scoppiati durante la finale di Champions . Dopo il risveglio dal coma farmacologico, riferiscono fonti sanitarie, il bimbo è cosciente e respira da solo. Resta a scopo precauzionale la prognosi riservata; nei prossimi giorni, se continuerà a migliorare, uscirà dalla rianimazione per essere ricoverato in un reparto di degenza. Intanto, è stato scagionato il giovane a torso nudo con in spalla uno zainetto ripreso nelle immagini delle telecamere. “Ho sollevato le braccia per cercare di calmare la folla. Volevo far capire che non c’era alcun pericolo”, ha detto il ragazzo, Davide Buraschi, 23 anni, in un’intervista a La Stampa. Secondo quanto si apprende da fonti investigative, il giovane era ubriaco ed è stato ascoltato in questura come persona informata sui fatti. La Procura ha aperto un’inchiesta per lesioni plurime “anche gravissime” a carico di ignoti.
AO/CRO
10,36
ANDREA FIORAVANTI (AF)
Roberti: “Riina è ancora il capo di Cosa Nostra, deve rimanere in carcere”
(ALS) – MILANO 6 GIU – “Totò Riina è ancora il boss di Cosa Nostra. Per questo deve rimanere in carcere, in regime di 41 bis”. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti in un’intervista al Corriere della Sera di questa mattina. La Corte di Cassazione aveva chiesto al tribunale di sorveglianza di Bologna di motivare in modo più approfondito perché Riina dovesse ancora considerarsi pericoloso nonostante la sua malattia (soffre di due neoplasie) e l’età avanzata (87 anni). “La decisione della Corte non mi preoccupa. Siamo in grado di dimostrare il contrario anche se non posso dire di più visto che ci sono delle indagini in corso.” – ha aggiunto Roberti dopo aver ricordato che il pubblico ministero Nino Di Matteo che sta indagando su Riina, vive sotto scorta a causa delle minacce del boss di Cosa Nostra – “Il carcere di Parma è idoneo a garantire le cure necessarie per Riina ma nulla impedirebbe il trasferimento in un’altra struttura di massima sicurezza. Provenzano era in condizioni più gravi di Riina ed è rimasto in regime di 41 bis”.
AF/CRO
10,34
Picchia la moglie con una mazza da baseball, arresto nel napoletano
(ALS) – MILANO 6 GIU – Dopo aver chiesto i soldi alla moglie, l’ha colpita alla testa con una mazza da baseball, rompendole il setto nasale. Un uomo di 47 anni è stato arrestato a Cardito, in provincia di Napoli, dai carabinieri del comando di Casoria, avvertiti dal figlio della coppia. Non era la prima volta che la donna, 44 anni, subiva le aggressioni del marito. Ora è in ospedale con delle contusioni guaribili in quattro giorni secondo i medici, mentre il marito è stato portato al carcere di Poggioreale.
AF/CRO
11,09
Qatar, candidato sindaco di Sesto: moschea costruita da finanziatori di Al Qaeda e Bin Laden
(ALS) – MILANO 6 GIU – “La costruzione della nuova moschea di Sesto è finanziata dalla Qatar Charity, riconosciuta dal governo degli Stati Uniti come finanziatore di Al-Qaeda e Bin Laden”. L’ha detto Roberto Di Stefano, candidato sindaco del centrodestra a Sesto San Giovanni, comune a nord di Milano, ricordando la decisione di Egitto, Arabia Saudita, Bahrain ed Emirati Arabi Uniti di chiudere le frontiere e sospendere le relazioni diplomatiche con il Qatar perché sospettata di finanziare il terrorismo. “Sesto per colpa del suo sindaco PD sta diventando la capitale dell’integralismo islamico”, ha aggiunto Di Stefano.
AF/CRO
11,30
ATTENTATO LONDRA: CORSERA, IL TERZO TERRORISTA FERMATO A BOLOGNA NEL 2016
(ALS) – MILANO 6 GIU – Youssef Zaghba, padre marocchino e madre di Bologna è il terzo attentatore di Londra. Lo ha rivelato il Corriere della Sera. Zaghba, nato a Fez in Marocco, nel gennaio del 1995 era stato fermato all’aeroporto di Bologna il 15 marzo 2016, pronto a prendere un volo per la Turchia, direzione Siria. (SEGUE)
AF/CRO
12,12
ATTENTATO LONDRA: CORSERA, IL TERZO TERRORISTA FERMATO A BOLOGNA NEL 2016 (2)
(ALS) – MILANO 6 GIU – L’intelligence italiana aveva denunciato per terrorismo internazionale Youssef Zaghba, il terzo attentatore di Londra, dopo averlo fermato all’aeroporto di Bologna il 15 marzo 2016. Zaghba aveva con sé uno zaino e un biglietto di sola andata per Istanbul. Gli 007 italiani avevano sequestrato il passaporto e il cellulare contenente alcune immagini religiose. Zaghba era stato poi prosciolto dall’accusa ma l’intelligence tricolore lo aveva inserito nella lista delle persone a rischio, continuando a segnalare i suoi spostamenti alle autorità britanniche e marocchine. Il terrorista, nato a Fez in Marocco nel gennaio del 1995, lavorava da poco in un ristorante di Londra e continuava ad avere contatti con la madre italiana, trasferitasi in provincia di Bologna dopo la separazione con il marito marocchino.
AF/CRO
12,14
ATTENTATO LONDRA: CORSERA È ITALIANO IL TERZO TERRORISTA
(ALS) – MILANO 6 GIU – È italiano il terzo terrorista di Londra. Youssef Zaghba, la cui identità non era stata ancora rivelata fino a questa mattina (vd ALS delle 12,12) , è nato a Fez nel gennaio del 1995 da madre italiana e padre marocchino, ha il doppio passaporto. Lo ha rivelato il Corriere della Sera.
AF/CRO
12,15
GIACOMO DE TOMASO (GD)
BAOBAB ROMA: ENNESIMO SGOMBERO DEI MIGRANTI
(ALS) – MILANO, 6 GIU – Nuovo sgombero del presidio dei migranti dell’ex centro di accoglienza Baobab, situato nei pressi della stazione Tiburtina a Roma. A riferirlo i volontari che gestiscono la tendopoli. “E’ l’ennesimo sgombero: il 18/o in un anno e mezzo – commenta Andrea Costa, coordinatore del Baobab Experience – Stiamo a piazzale Maslax in un luogo nascosto e non davamo fastidio a nessuno. Le forze dell’ordine sono arrivate intorno alle 7 e stanno buttando le tende e gli altri oggetti frutto di donazioni di cittadini. Siamo esasperati. Ottanta ragazzi sono stati portati all’Ufficio immigrazione per essere identificati”. Il precedente tentativo di sgombero del presidio risale al 19 maggio. Nella conferenza stampa organizzata nel piazzale qualche giorno dopo con i parlamentari di Sinistra Italiana-Possibile era stata chiesta una proroga “per il campo di accoglienza per migranti nell’area di sosta nei pressi della stazione Tiburtina”. “Dal municipio non abbiamo avuto ancora risposta” aggiunge Andrea Costa.
GD/ CRO
11,04
FRANCESCO CALIGARIS (FC)
Riina: Maroni d’accordo con la Cassazione sul diritto a morte dignitosa
(ALS) – MILANO, 6 GIU – Il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni si è detto “d’accordo con quanto dice la Cassazione” sul “diritto a morte dignitosa” per gravi condizioni di salute dell’ex boss di Cosa Nostra Totò Riina. “Riina lo conosciamo bene, è il boss dei boss, però c’è un livello di umanità che deve prevale quando uno sta per morire – ha aggiunto l’ex ministro dell’Interno – Non sono d’accordo con chi dice che deve morire in carcere perché Riina è Riina”. (SEGUE)
FC/CRO
11.20
Riina: Maroni d’accordo con la Cassazione sul diritto a morte dignitosa (2)
(ALS) – MILANO, 6 GIU – “L’ultimo atto di vita deve essere garantito in modo dignitoso a chiunque, anche al peggiore dei criminali”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni sul “diritto a morte dignitosa” per l’ex boss di Cosa Nostra Totò Riina deciso dalla Cassazione. “Altrimenti tanto vale reintrodurre la pena di morte, che abbiamo tolto proprio perché la consideriamo ingiusta: se sei colpevole devi espiare la tua colpa, ma io non ti privo della vita”, ha aggiunto Maroni, ex ministro dell’Interno.
FC/CRO
11.30
Corona: urla “vergogna”, allontanato da aula
(ALS) – MILANO, 6 GIU – Fabrizio Corona è stato allontanato questa mattina dall’aula in cui era prevista la requisitoria del pm Alessandro Dolci per il processo sui 2,6 milioni di euro trovati in un controsoffitto. “Vergogna, voglio giustizia”, ha urlato Corona, nervoso a causa di vari atti prodotti dall’accusa. “Corona, questa è un’udienza importante per lei, stia tranquillo”, le parole del presidente del collegio Guido Salvini che ha momentaneamente interrotto l’udienza per disporre l’allontanamento dall’aula dell’ex fotografo imputato. (SEGUE)
FC/CRO
12.10
Corona: urla “vergogna”, allontanato da aula (2)
(ALS) – MILANO, 6 GIU – Fabrizio Corona è tutt’ora fuori dall’aula. L’udienza per il processo sui 2,6 milioni di euro trovati in un controsoffitto è ripresa con la fine di una testimonianza. Non si esclude che l’ex fotografo possa essere fatto rientrare più avanti. Oltre a gridare “vergogna” al pm e agli investigatori, Corona si è anche divincolato per un attimo dagli agenti di polizia penitenziaria che cercavano di farlo smettere di urlare e di muoversi.
FC/CRO
12.15




