VALERIO BERRA (VB)
TERRORISMO: AUTOBOMBA A BAGHDAD, 15 MORTI, ISIS RIVENDICA
(ALS) – MILANO, 30 MAG – Un’esplosione ha colpito Baghdad, la capitale irachena, nella notte tra il 29 e il 30 maggio. Secondo fonti locali un’autobomba è esplosa davanti ad una nota gelateria di Karrada, il quartiere centrale dei negozi. 15 persone sono morte e 27 sono state ferite. L’attentato è avvenuto mentre i musulmani celebrano il Ramadan, il tradizionale digiuno che vieta di mangiare dall’alba al tramonto. Dopo poche ore è arrivata la rivendicazione di Isis.
EST/VB
9.08
TERRORISMO: SECONDA BOMBA A BAGHDAD, 7 MORTI
(ALS) – MILANO, 30 MAG – Nuovo attentato a Baghdad. Dopo l’autobomba esplosa nella notte (vedi ALS delle 9.08), un altro ordigno è scoppiato all’alba vicino ad un edificio governativo nel distretto di Karkh. Questa nuova bomba ha provocato sette morti e 40 feriti. Il bilancio complessivo dei due attentati arriva così a 22 morti e 67 feriti. Al momento Isis ha rivendicato solo il primo attacco.
EST/VB
10.30
TERRORISMO: SECONDA BOMBA A BAGHDAD, 7 MORTI (2)
(ALS) – BAGHDAD, 30 MAG – Secondo la polizia irachena anche il secondo ordigno è un’autobomba. È esplosa nel distretto di Karkh, vicino all’ente delle pensioni e a uno dei ponti più importanti per la viabilità cittadina.
EST/VB
11.35
VOTO GB: I LABOUR SEMPRE PIÚ VICINO AI TORY NEI SONDAGGI
(ALS) – LONDRA, 30 MAG – I sondaggi di Survation per Itv danno ancora in vantaggio i Tory ma i Labour continuano a salire. I conservatori infatti sono al 43% mentre i riformatori al 37%, un risultato che migliora di tre punti percentuali quello della scorsa settimana. Il resto delle quote è diviso tra i partiti più piccoli. I Libdem sono all’8% mentre Ukip si ferma al 4%. Solo un mese fa i Tory avevano 20 punti di vantaggio sui loro rivali. Le elezioni britanniche si terranno il prossimo 8 giugno. (SEGUE)
EST/VB
12.15
VOTO GB: I LABOUR SEMPRE PIÚ VICINO AI TORY NEI SONDAGGI (2)
(ALS) – LONDRA, 30 MAG – I sondaggi pubblicati da Survation arrivano dopo il dibattito in prima serata tra Theresa May e Jeremy Corbin su Sky News. Il confronto non è avvenuto faccia a faccia ma, per volere di Theresa May, è stato organizzato a distanza. Per un’ora entrambi i candidati hanno risposto alle domande di pubblico e giornalisti. Uno dei temi più discussi in questo confronto è stata la Brexit. La leader dei Tory ha ribadito i suoi slogan sulla Brexit: «Meglio nessun accordo che un cattivo accordo» e «Farò della Brexit un successo, questa è un’opportunità per il futuro». Jeremy Corbyn invece crede nei negoziati: «Non dobbiamo andarcene fuori dall’Unione Europea senza un accordo». Theresa May è stata interrotta più volte dal pubblico, soprattutto quando ha parlato di tasse e welfare. Due commentatori sono stati interpellati da Sky alla fine del dibattito. Secondo uno i due hanno pareggiato, secondo l’altro ha vinto Corbyn.
EST/VB
12.45
LORENZO NICOLAO (LN)
SIRIA: BOMBARDAMENTO ISIS SU DEIR EL-ZOR, 15 MORTI
(ALS) – BEIRUT, 30 MAG – Sono 15 le vittime nell’attacco Isis a Deir el-Zor, città libanese a sud-est di Raqqa e vicina al confine con l’Iraq. I miliziani hanno usato dei mortai durante la notte. Lo riporta l’osservatorio per i diritti umani in Siria (Ondus), una Ong locale.
LN/EST
11:41
SIRIA: BOMBARDAMENTO ISIS SU DEIR EL-ZOR, 15 MORTI (2)
(ALS) – BEIRUT, 30 MAG – Le 15 vittime dell’attacco di Deir el-Zor vivevano nel quartiere di Qusur, difeso dalle forze governative. La città siriana al confine con l’Iraq è divisa in due da diversi mesi: una parte controllata dall’Isis, l’altra dalle forze lealiste del presidente Bashar el-Assad. La città era stata attaccata per la prima volta dagli estremisti dello Stato Islamico il 17 gennaio 2016.
LN/EST
11:49
SIMONE DISEGNI (SD)
PANAMA: MORTO L’EX DITTATORE MANUEL NORIEGA
(ALS) – MILANO, 30 MAG – Si è spento all’età di 83 anni l’ex dittatore di Panama Manuel Noriega. A dare notizia del decesso, avvenuto alle ore 23 di lunedì 29 maggio, le 6 del mattino in Italia, è stato l’attuale Presidente del Paese-cerniera tra America centrale e del Sud, Juan Carlos Varela. (SEGUE)
SD/EST
11.26
PANAMA: MORTO L’EX DITTATORE MANUEL NORIEGA (2)
(ALS) – MILANO, 30 MAG – “La morte di Manuel Noriega chiude un capitolo della nostra storia: le sue figlie e i suoi famigliari meritano una pacifica sepoltura”: lo ha dichiarato in un tweet il Presidente della Repubblica di Panama Juan Carlos Varela nel dare l’annuncio della morte del suo predecessore, spentosi nella notte tra lunedì 29 e martedì 30 maggio all’età di 83 anni. A lungo vicino agli Stati Uniti e poi avversario degli Usa, fino alla deposizione ad opera di una spedizione di marines avvenuta il 20 dicembre 1989, Noriega stava scontando una condanna a 60 anni di carcere per una serie di crimini commessi in patria, tra cui l’uccisione di tre oppositori durante gli anni del potere. Secondo quanto riportato dal suo avvocato, Noriega si trovava in cura intensiva dallo scorso 7 marzo per le complicazioni seguite a un intervento chirurgico per rimuovere un tumore benigno al cervello. L’ex leader è deceduto presso l’Ospedale Santo Tomàs della capitale del Paese, Panama City.
SD/EST
11.30
PANAMA: MORTO L’EX DITTATORE MANUEL NORIEGA / PRIME REAZIONI
(ALS) – MILANO, 30 MAG – “La morte di Manuel Noriega chiude un periodo che non dovremo dimenticare affinché non si ripeta a Panama”. Lo ha detto Aurelio Barria, che guidò la Cruzada Civilista, il movimento di opposizione al regime di Noriega tra il 1983 e il 1989 represso duramente dall’ex presidente. Secondo l’Associated Press, le prime dichiarazioni degli ex oppositori del regime sono nel segno di una sorprendente “moderazione” nei confronti di Noriega.
SD/EST
11.46
MANUEL NORIEGA, LA “FACCIA D’ANANAS” DI PANAMA INCARCERATA IN TRE PAESI / SCHEDA
(ALS) – MILANO, 30 MAG – “Faccia d’ananas”. Così era stato soprannominato dai media americani nella seconda metà degli anni ’80 l’ex dittatore di Panama Manuel Antonio Noriega, morto nella notte tra lunedì 29 e martedì 30 maggio all’età di 83 anni per le complicazioni di un intervento chirurgico. Nell’immaginario pubblico statunitense, Noriega era l’uomo del doppio gioco. A lungo alleato della Cia sin dal periodo in cui, tra il 1976 e il 1977, l’agenzia era diretta da George H. Bush, Noriega ebbe infatti rapporti sempre più tesi con la Casa Bianca a causa dei suoi rapporti con i leader del narcotraffico sudamericano, sino alla destituzione eseguita direttamente dai marines il 20 dicembre 1989.
Nato a Panama City nel febbraio del 1934 – una data essa stessa messa in dubbio in sede legale – Noriega aveva studiato in un’accademia militare in Perù. Al suo rientro in patria, iniziò la sua ascesa all’interno delle forze armate del Paese, la Guardia Nazionale. Verso la fine degli anni ’60 in particolare divenne un fedelissimo del generale Torrijos Herrera, il dittatore che nel 1977 avrebbe firmato il trattato di cessione del canale di Panama agli Stati Uniti. Dopo la morte del generale in un misterioso incidente aereo, nel 1981, Noriega divenne capo delle Forze di difesa. Due anni dopo, senza alcuna elezione formale, divenne di fatto l’uomo forte del Paese, sebbene un presidente civile fosse ufficialmente in carica. Negli anni successivi Noriega fu molto vicino agli Stati Uniti, collaborando attivamente alla strategia anti-comunista della Casa Bianca in America Latina. Di particolare interesse per l’amministrazione-Reagan si rivelò il ruolo svolto da Noriega nel sostenere le milizie di destra che si opponevano al governo sandinista in Nicaragua osteggiato dagli Stati Uniti.
Le sue relazioni pericolose con i cartelli della droga e il pugno sempre più duro contro gli oppositori finirono però per metterlo in cattiva luce di fronte agli stessi alleati americani. Dopo una risoluzione del Senato Usa di sostegno alla sua destituzione nel 1986, nel 1988 Noriega fu condannato a Miami per traffico di droga e riciclaggio. I rapporti precipitarono fino alla decisione dell’ex amico George H. Bush di invadere il Paese con 27.000 uomini ed arrestare il presidente. Dopo aver scontato parte della pena nelle carceri americane, nel 2010 Noriega fu estradato in Francia dove un tribunale lo aveva condannato per altre trame di riciclaggio. Secondo i giornalisti Richard Koster e Guillermo Sànchez Borbòn, autori del libro In the Time of the Tyrants (“Al tempo dei tiranni”), i traffici illeciti di informazioni segrete, passaporti e droga fruttarono al dittatore nel complesso almeno 772 milioni di dollari.
Nel dicembre del 2011 Noriega era infine stato estradato dalla Francia a Panama dopo che i tribunali del suo Paese lo avevano riconosciuto colpevole di molteplici violazioni dei diritti umani e dell’omicidio di tre oppositori politici negli anni ’80, per una pena complessiva di 60 anni. Una condanna che Noriega ha potuto scontare soltanto in parte, per l’insorgere della malattia che lo ha portato alla morte all’ospedale Santo Tomàs di Panama City.
SD/EST
12.49




