(ALS) – MILANO, 5 NOV – Vertice di chiarimento interno al Partito Democratico dopo la delusione del DDL Zan. I senatori dem, a porte chiuse, hanno discusso della bocciatura della legge contro l’omotransfobia, resa possibile dal voto segreto e dai “franchi tiratori” interni allo stesso partito. Ferma la posizione della capogruppo del Senato, Simona Malpezzi, che, per ricompattare il gruppo, ha minacciato le dimissioni. Pochi i “dissidenti”, intervenuti soprattutto per contestare la strategia del segretario di partito Enrico Letta. «Il voto segreto è sempre un rischio», ha sottolineato Malpezzi in un’intervista al Corriere della Sera, ma si è detta fiduciosa sulla coesione del gruppo per l’elezione del Presidente della Repubblica e per la legge di bilancio.  «L’assemblea di ieri serviva anche a questo, per ribadire l’affidabilità e la responsabilità del PD in vista sia di questa importante elezione, sia delle riforme necessarie per avere le risorse del Pnrr”. (ALS)

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