(ALS) – MILANO 9 LUG – Donatella Di Pietrantonio e Edith Bruck si aggiudicano il secondo e terzo posto della 75esima edizione del Premio Strega. La prima con Borgo Sud (Einaudi), la seconda con Il pane perduto (La nave di Teseo). La proclamazione del vincitore si è svolta nella serata dell’8 luglio nel giardino del Ninfeo del Museo Nazionale Etrusco di Valle Gulia a Roma ed è stata trasmessa in diretta su Rai 3. Il romanzo di Di Pietrantonio ha ottenuto 135 voti, con un distacco di oltre 50 punti dal vincitore Emanuele Trevi, che ha ottenuto lo storico premio con 187 voti grazie al suo Due vite (Neri Pozza). Alla scrittrice e poetessa di origini ebraiche ungheresi, invece, sono state assegnati 123 voti. A presiedere il seggio Sandro Veronesi, vincitore della scorsa edizione con Il Colibrì’(La nave di Teseo). Hanno votato in 589 su 660 aventi diritto al voto (pari a circa ‘89%). Seguono a completare la cinquina Giulia Caminito con L’acqua del lago non è mai dolce (Bompiani), 78 voti, e al quinto Andrea Bajani con Il libro delle case(Feltrinelli), 66 voti.

Borgo Sud è una storia tutta al femminile, quella della protagonista dell’Arminuta – vincitore del Premio Campiello nel 2017 – e di sua sorella. Bambine riottose e complici, ora donne cariche di slanci e sbagli e con alle spalle due grandi amori.  Dalla conclusione del primo romanzo, ritroviamo la protagonista lontana dalla famiglia d’origine e dall’Abruzzo, più precisamente a Grenoble. L’adolescenza, la relazione con la sorella Adriana e con il fidanzato Piero appartengono al passato e restano ignote al lettore. I ricordi però tornano nel presente della voce narrante, quando una terribile notizia la richiama urgentemente nella sua terra.

Con Il pane perduto, Bruck ripercorre in chiave autobiografica il dramma della Shoah, vissuto in prima persona insieme a tutta la sua famiglia. Lo scenario delle pagine del suo ultimo romanzo si sviluppa tra i campi di Auschwitz e Bergen-Belsen. Il ricordo di quegli anni si lega a quello della sorella. Fu grazie al suo aiuto che la scrittrice riuscì a salvarsi da quell’incubo. Dopo la liberazione, con alle spalle il vuoto lasciato dalla morte dei suoi familiari, Edith intraprende un nuovo viaggio, questa volta da sola, alla ricerca del suo posto nel mondo, che troverà a Roma. (ALS)

MG/SPE