(ALS) – MILANO, 20 DIC – Sentenza di assoluzione per l’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte irregolarità legate alla fondazione Open. Prosciolti anche gli altri dieci imputati, tra cui l’ex ministra Maria Elena Boschi e l’imprenditore Marco Carrai, che come Renzi erano accusati del reato di finanziamento illecito ai partiti. L’ex deputato ed ex ministro Luca Lotti era imputato, inoltre, del reato di corruzione. Entro 90 giorni saranno depositate le motivazioni della sentenza di non luogo a procedere, emessa dal gup del tribunale di Firenze, Sara Farini.

L’ipotesi della procura fiorentina era che la fondazione Open, attiva dal 2012 al 2018 per sostenere iniziative e attività politiche di Renzi, agisse di fatto come “un’articolazione politico-organizzativa di partito”, in particolare della corrente “renziana” del Partito Democratico. Secondo l’accusa, l’ente – allora presieduto da Alberto Bianchi, con un Cda formato da Boschi, Lotti e Carrai – avrebbe ricevuto circa tre milioni e mezzo di euro tra il 2014 e il 2018, violando così le norme sul finanziamento ai partiti. Il verdetto di assoluzione, che smentisce le ipotesi di irregolarità, arriva due anni e otto mesi dopo l’inizio dell’udienza preliminare nell’aprile 2022. (ALS)

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