(ALS) – MILANO, 27 FEB – Durante le operazioni di controllo e le perquisizioni la Guardia Forestale ha scoperto diversi volatili fra tordi e pettirossi, già spennati e congelati, pronti alla vendita sul mercato nero. Inoltre sono state trovate alcune munizioni da caccia, possedute illegalmente; con l’aiuto di un drone gli agenti della Stazione Forestale di Cagliari hanno poi individuato e sequestrato 48 trappole a scatto e 9 trappole a bacchetta. Dalle indagini dell’Ispettorato di Cagliari emerge che i due uomini praticavano il bracconaggio nella provincia del capoluogo sardo per poi mettere in commercio volatili, spesso congelati, a 200 euro al chilo. Un prezzo di vendita deciso dai bracconieri a danno dei consumatori, poichè molto spesso si tratta di storni privati del becco e delle zampe che vengono spacciati per tordi. Il bracconaggio è alimentato dal cosiddetto mercato nero delle “tacculas”, ossia dei volatili congelati e rivenduti a prezzi gonfiati. I bracconieri impiegano trappole, reti e altri strumenti finalizzati alla cattura indiscriminata e di massa di selvaggina volatile. Un’attività illecita che mette a rischio la sopravvivenza di alcune specie . Il Corpo Forestale invita a segnalare al 1515 chi vende “tacculas”, ricordando che acquistarle significa alimentare il fenomeno del bracconaggio.

FT/CRO