Al Tribunale di Pavia è andato in scena l’ultimo atto dell’incidente probatorio sul caso di Garlasco. Davanti alla gip Daniela Garlaschelli, la genetista incaricata dal Tribunale, Denise Albani, ha presentato i risultati della sua perizia, parte del nuovo procedimento  che vede indagato Andrea Sempio per omicidio in concorso di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella sua abitazione a Garlasco. In particolare, l’esperta ha esposto gli esami sul Dna maschile estrapolato intorno alle unghie della vittima, ritenuto compatibile con la linea paterna di Sempio. L’udienza a porte chiuse è durata circa tre ore durante le quali sono state esposte le relazioni sull’esame genetico e dattiloscopico, a cui le parti coinvolte hanno potuto fare domande. Presenti in aula Procura, difesa, avvocati della famiglia Poggi e quelli di Alberto Stasi, ex fidanzato della vittima condannato in via definitiva a 16 anni. Lo stesso Stasi si è presentato a sorpresa poco prima dell’udienza insieme ai suoi avvocati, Giada Bocellari e Antonio De Rensis, ed è stato immediatamente accerchiato dai giornalisti, senza poter rilasciare dichiarazioni. «Alberto era interessato a seguire l’udienza – ha spiegato l’avvocato De Rensis – e ci sembrava giusto rispettare il suo desiderio». Il 41enne non ha risposto alle domande dei giornalisti né è stato interrogato in aula.

La difesa di Sempio – Gli avvocati difensori di Sempio, Angela Taccia e Liborio Catalliotti, si sono detti soddisfatti dell’udienza. «Abbiamo ottenuto risposte che riteniamo molto ma molto soddisfacenti sulla posizione di Sempio», ha riferito Cataliotti ai giornalisti. «Le domande e le risposte confortano al mille per mille le obiezioni critiche che io avevo già anticipato cercando di sintetizzare il dato scientifico e le risultanze giuridiche. Ripeto: siamo molto soddisfatti». Anche Angela Taccia si è detta contenta dell’incidente probatorio: «La perita è stata metodica, ha fatto un ottimo lavoro e ha chiarito alcune domande. Vorremmo dirvi di più perché si chiarirebbe ulteriormente la posizione di Sempio ma non possiamo». Nessuno, neanche gli avvocati della difesa, si aspettavano la presenza di Stasi in aula «ma non mi sembrava potessero esserci controindicazioni alla sua presenza», ha concluso Catalliotti. Ci sarà un rinvio dell’incidente probatorio? Catalliotti è fermo: «No, l’esame si conclude qui».

Le parole degli avvocati di Stasi – «Sono 11 anni che noi parliamo di questo Dna e finalmente è arrivata la perizia», ha detto Giada Bocellari, l’avvocata al fianco di Alberto Stasi. «Era importante per Stasi esserci in questo momento». La perizia, secondo i legali , confermano che il Dna estrapolato non combacia con quello dell’ex fidanzato della vittima, non come aveva sostenuto il perito Francesco De Stefano nel 2014, quando non aveva preso in considerazione il Dna attorno alle unghie di Chiara Poggi perchè giudicato troppo degradato e non sufficiente.

La posizione della famiglia Poggi – Presente anche il legale di Marco Poggi, fratello della vittima, Francesco Compagna, il primo ad arrivare in Tribunale e il primo ad andarsene. Compagna ha spiegato che «la famiglia di Chiara Poggi non ne può più di questa attenzione morbosa in cui ciascuno in qualche modo strumentalizza una vicenda processuale per sostenere le proprie tesi. Ovviamente una maggiore riservatezza, una maggiore tutela delle persone coinvolte sarebbe auspicabile ma vediamo che non è possibile. Io stesso ricevo sui social insulti, attacchi, questo è il risultato di tutto questo», ha concluso Compagna ai microfoni.