Baby gang formate da giovani con cani di grossa taglia slegati seminano la paura nelle vie di Sesto San Giovanni intorno alla stazione di Sesto Rondò della metropolitana milanese. Solo una settimana fa l’ultimo fatto di cronaca: due persone, papà e figlio, sono state azzannate da uno di questi animali e sono finite all’ospedale. Il ragazzo se l’è cavata con alcuni punti di sutura, mentre l’uomo ha ancora un taglio profondo sulla coscia. Lo scorso ottobre a rimanere ferito era stato invece un carabiniere. Lo schema è sempre lo stesso: i ragazzi, un po’ per divertimento e un po’ con l’intento di rubare, aggrediscono i residenti liberando i cani e li aizzano contro di loro. Animali che, a detta anche dei residenti, sono sempre senza guinzaglio e senza museruola.
In pieno giorno – Questi episodi succedono anche nel centro del quartiere e vanno avanti da almeno due anni. A spaventare le persone è anche il fatto che gli animali sono pitbull, rottweiler e pastori belgi, tutti di grossa taglia che per legge dovrebbero portare la museruola e girare sempre col guinzaglio. Tra i residenti cresce la preoccupazione: «Sono ragazzi stranieri, quasi tutti di origine araba – dice una commessa di un negozio vicino alla fermata della metro -. Girano con questi cani, slegati e li aizzano verso donne e anziani. Poi ridono e ti insultano nella loro lingua». La ragazza è stata anche lei vittima di una quasi aggressione: «Stavo tornando a casa con le mie due figlie – aggiunge -, quando all’improvviso uno di loro mi ha urlato “C…o vuoi” agitandomi il suo cane contro. Ho avuto molta paura. Una mia amica, che lavora in un supermercato qui vicino, mi ha detto che questi ragazzi entrano e così facendo rubano di tutto dagli scaffali. Nel quartiere siamo molto preoccupati, e anche stanchi. Nessuno fa niente». Dello stesso avviso anche uno degli edicolanti della zona: «Capita spesso di vederli in metropolitana – dice -. Fanno paura, sono cani che non possono girare senza guinzaglio». «Girano in centro anche di giorno e stazionano nei giardinetti – dice un barista della zona -. Io non ho paura dei cani, ma la situazione sta degenerando». Non tutti però hanno ancora visto tra le vie del quartiere questi ragazzi. Anche se la paura di girare inizia a serpeggiare: «Per fortuna non li ho mai beccati – racconta un gioielliere -. Ma negli ultimi anni qui la situazione è molto peggiorata, solo dieci anni fa non era così. Non so cosa sia successo, ma percepisco un grande disagio generale, sopratutto tra i più giovani».
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