Non solo i coniugi Jacques e Jessica Moretti. Nell’inchiesta sulla strage di Capodanno a Crans-Montana, in cui sono morte 40 persone e 116 sono rimaste ferite, ci sono altri due indagati: il responsabile comunale per la sicurezza pubblica e delle ispezioni degli immobili, Christophe Balet, e l’ex gestore dei controlli antincendio Ken Jacquemoud. Il primo, come riporta il quotidiano svizzero Blick, sarà interrogato dalla Procura di Sion venerdì 6 febbraio per non aver effettuato controlli nel bar “Le Constellation” dal 2019. Il secondo, invece, verrà ascoltato lunedì 9. Non si conoscono, al momento, le ipotesi di reato. Si sa, però, che negli atti della Procura figura una lettera del 14 gennaio in cui l’avvocato David Aïoutz comunica di esser stato incaricato di assistere Jacquemoud nel «procedimento aperto contro di lui a seguito dell’incendio»

foto Ansa, EPA/JEAN-CHRISTOPHE BOTT
Controlli mancati – La ricostruzione degli inquirenti dovrà chiarire come mai lo stesso servizio che, con severità, aveva sigillato per irregolarità i caminetti dei 13 appartamenti che si trovano nel palazzo di “Le Constel”, abbia dimenticato di controllare il discobar dei Moretti. Verifiche che avrebbero potuto rilevare uscite di sicurezza insufficienti, mal segnalate o bloccate. E che i pannelli fonoassorbenti non fossero ignifughi. Come scrive sempre la testata Blick, da un documento trasmesso alla giustizia dal comune di Crans-Montana è emerso che su 110 siti registrati nella cittadina, solo 38 erano in regola per il 2025. Altri 18 sono stati catalogati in una categoria “confusa”, mentre su 54 locali non venivano fatti accertamenti dal 2017. O addirittura, per un hotel, dal 2009.
La questione fiscale – Intanto, come ha fatto sapere il settimanale francese di satira Le Canard enchaîné, è spuntata una pensione di invalidità di Moretti in Francia: 6.873 euro. A cui si aggiunge «un indennizzo dalla compagnia Generali di 31.241 euro» ogni 12 mesi. In più, la banca francese Credit Lyonnais, che aveva concesso al còrso dei finanziamenti per i suoi investimenti immobiliari e poi smesso di prestare denaro alla coppia a causa di ritardi nei pagamenti, sospetta ora «la presenza di falsi documenti nel dossier finanziario». In Francia, sono stati bloccati alcuni prestiti ottenuti dai Moretti. E c’è di più, perché come scrive Il Corriere della Sera risultano mutui a suo nome per oltre 5 milioni (una casa e tre locali) in Svizzera, dove però non sono stati presi in considerazione precedenti (francesi) per sfruttamento della prostituzione e frode.
Via alle indagini italiane – Nel frattempo, è arrivato il via libera per iscrivere i coniugi Moretti sul registro degli indagati anche in Italia. Le nostre autorità, con un magistrato che coordina le indagini, avranno accesso a una copia di tutti gli atti del fascicolo d’inchiesta aperto dalla procura di Sion. Potranno, se lo riterranno necessario, ascoltare nuovi testimoni. L’indagine potrebbe partire già a metà febbraio dopo il vertice tra magistrati svizzeri e italiani per la creazione di squadre investigative comuni a tutti i Paesi che hanno perso connazionali nell’incendio di “Le Constellation”.




