Da un paio di giorni, i profili social di Fabrizio Corona sono stati rimossi dalle piattaforme Meta. Sparita in particolare la pagina Instagram dell’ex agente fotografico, su cui venivano pubblicati gli estratti di Falsissimo, la trasmissione online da cui sono partiti gli attacchi ad Alfonso Signorini e alla stessa Mediaset. A meno di due mesi dall’inizio delle polemiche, l’ormai ex re dei paparazzi è stato oscurato. Come riportato dal Corriere della Sera, un portavoce di Meta – l’azienda di Mark Zuckerberg – ha esposto le ragioni di tale decisione: «violazioni multiple degli standard della community». Nulla a che vedere dunque con la sentenza del tribunale civile, che pochi giorni fa aveva interrotto la messa in onda della trasmissione di Corona. Il legale dell’ex fotografo, Ivano Chiesa, ha commentato: «È una censura degna di un Paese come l’Italia, un’operazione di oscuramento antidemocratico».

Fabrizio CoronaLa ricostruzione – Tutto parte col progetto online Falsissimo. In una puntata Corona si è scagliato contro Alfonso Signorini, direttore del settimanale Chi e ex conduttore del Grande Fratello, accusandolo di aver ricattato alcuni giovani intenzionati a partecipare al GF. In cambio di una buona parola e della promessa di visibilità mediatica, Signorini avrebbe preteso prestazioni sessuali. Le vittime di tali pressioni sarebbero stati soprattutto modelli e altri giovani interessati a entrare nel circuito di Mediaset. L’ex conduttore del programma ha sempre respinto le accuse e si è detto diffamato dalle illazioni di Corona. Il ricorso d’urgenza presentato al tribunale di Milano, per bloccare la diffusione del materiale da lui considerato diffamatorio e lesivo, è stato accolto. Falsissimo è stato perciò bloccato e Corona ha ricevuto l’ordine di rimuovere i contenuti presenti e di non pubblicarne altri in futuro. Ma non finisce qui. L’ex paparazzo è altresì accusato di aver diffuso immagini intime di Signorini: ciò potrebbe configurarsi come un reato di revenge porn. Da parte sua, il conduttore televisivo è invece indagato per violenza sessuale ed estorsione. L’indagine ha preso forma a partire dalla querela di Antonio Medugno, ex concorrente del Grande Fratello Vip.

Il blocco – Per il momento, Corona è il nemico pubblico numero uno delle piattaforme multimediali. Google ha rimosso tutte le puntate e gli estratti di Falsissimo da YouTube, mentre Meta ha sospeso tre account Instagram: quello personale dell’ex fotografo e i due ufficiali della trasmissione. Lo stesso profilo Facebook è sparito dal gruppo di Zuckerberg, e nemmeno il social network cinese TikTok ha fatto eccezione. Insomma, le pressioni fatte da Signorini e dall’intero gruppo Mediaset – che non è stato risparmiato dalle stoccate di Corona – hanno avuto l’effetto cercato. L’ufficio legale del Biscione, infatti, aveva segnalato tramite diffide diverse violazioni, da questioni di copyright a contenuti diffamatori e messaggi d’odio. Rispondendo all’Ansa, il legale Ivano Chiesa ha usato parole forti per difendere il proprio assistito: «Le persone hanno capito che l’obiettivo era solo quello di metterlo a tacere e io vedo, quando mi fermano in strada, che sono tutti con Fabrizio». Il difensore sta pensando di indire una causa civile contro le tre piattaforme social, sia per violazioni contrattuali sia per la decisione di bandire arbitrariamente un utente da un giorno all’altro.