Nella notte tra mercoledì 4 e giovedì 5 febbraio, un altro senzatetto è morto a Milano. È il sesto dall’ inizio del 2026, uno ogni sei giorni. L’ultimo deceduto è stato segnalato da alcuni passanti che hanno chiamato il 112. L’uomo era disteso a terra in un giaciglio, lungo via dell’Aprica, proprio di fronte alle sedi dei quotidiani Il Giornale e Libero. Non aveva documenti con sé e non è ancora stato identificato. Dalle prime rilevazioni, fatte dalle forze dell’ordine intervenute in zona Lancetti, non sono emersi segni di violenza sul corpo della vittima. L’ipotesi principale è infatti che sia stato il freddo, unito a una situazione fisiologica segnata dalla vita di strada, ad essere letale per il clochard.

L’allarme è stato lanciato poco prima delle 23.30 da alcuni passanti. Una volta arrivato sul posto, il personale del 118 non ha potuto fare altro che constatare la morte dell’uomo. Sono intervenuti anche i carabinieri del Radiomobile e della stazione Sempione. Per il decesso, si escludono cause violente come una lite o un atto di bullismo da parte di ignoti. Non essendo stati rinvenuti segni di violenza sul corpo dell’uomo, si pensa piuttosto a un malore o all’ennesima vittima del freddo.
Il 2026 è iniziato in maniera nefasta per i senzatetto presenti a Milano. In poco meno di un mese, infatti, sono già sei le vittime delle temperature rigide.  Martedì mattina il cadavere di un altro uomo, di circa 60 anni, era stato trovato senza vita sotto una specie di tettoia in viale Cassala. Il 60enne è deceduto nel giaciglio dove aveva passato la notte, accanto a un supermercato. Domenica scorsa vicino alla Stazione Centrale, in piazza Luigi di Savoia era stata la volta di un clochard di 25 anni.