Si chiamava Andrea Cricca, venticinque anni, operaio. È morto nella serata di mercoledì 21 gennaio nell’azienda agricola di Brusasco, nel Torinese, dove lavorava. Il ragazzo, residente a Monte da Po, è rimasto incastrato in un macchinario per sminuzzare il fieno. A quanto pare nessuno era presente al momento dell’incidente e sarebbe stato trovato dai colleghi. Il personale del 118, che ha trovato il ragazzo già senza vita, ha soccorso la madre del giovane colpita da un malore.
L’imballatrice è stata posta sotto sequestro e nel corso della giornata di oggi, giovedì 22 gennaio, i carabinieri e gli ispettori dello SPreSAL (Servizio prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro) dell’Asl TO4 proseguiranno gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’incidente e verificare il rispetto delle norme di sicurezza. A coordinare le indagini è la Procura di Ivrea, la stessa che sta lavorando sulla morte di Danilo Bergamo, l’imprenditore agricolo di 35 anni che la scorsa settimana è morto a San Francesco al Campo, a 40km di distanza. L’uomo, residente a Barbania, era stato colpito alla testa dal ramo di un albero che stava trasportando insieme a un collega.