É in gravissime condizioni Liu Wenhan, trentunenne di origine cinese che nel pomeriggio di domenica 1 febbraio, tra le vie di Rogoredo, ha rubato la pistola a un vigilante per poi sparare contro i poliziotti intervenuti per fermarlo. Gli agenti hanno risposto al fuoco colpendolo alla testa e alla spalla. L’uomo, senza una residenza censita e irregolare in Italia, è adesso in codice rosso all’ospedale Niguarda mentre gli agenti non risultano feriti. É la seconda sparatoria a Rogoredo, quartiere a sud est di Milano, nell’ultima settimana. Lo scorso lunedì, uno spacciatore è stato ucciso dalle forze dell’ordine. Anche lui aveva brandito una pistola, poi rivelatasi a salve, contro la polizia.

Polizia di Firenze, foto: ANSA
La ricostruzione – Secondo le prime ricostruzioni, la vicenda sarebbe iniziata attorno alle 14.30 in via Caviglia. Wenhan avrebbe attaccato una guardia giurata di 50 anni che stava andando al lavoro, lo avrebbe picchiato con un bastone e gli avrebbe sottratto la pistola, una Walther p99 con 10 colpi. Il vigilante di Gpg Civis ha subito allarmato la polizia, così come i residenti di via Pallia che hanno visto l’uomo entrare armato nel proprio condominio. Wenhan sarebbe fuggito verso la stazione di Rogoredo. Sono intervenute anche le Uopi, i reparti di polizia specializzati in primo intervento nelle situazioni di terrorismo o di pericolo estremo. Il loro Land Cruiser blindato ha intercettato l’aggressore in via Cassinis, nelle vicinanze di una scuola di danza, di un locale e di una fermata dell’autobus. Non appena il capopattuglia ha aperto la portiera per scendere, il 31enne ha esploso almeno tre colpi, colpendo uno specchietto retrovisore e il cofano dell’automobile. Il poliziotto ha risposto con quattro spari dell’M4 in dotazione, due dei quali a segno. Lo scontro è avvenuto poco distante da dove è stato ucciso Abhderraim Mansouri, il 28enne di nazionalità marocchina che lunedì 26 gennaio aveva minacciato un poliziotto con una pistola a salve.
L’identikit – Come emerso dalle indagini, Wenhan risultava scomparso da giorni. La sua famiglia e la comunità cinese avevano lanciato un appello social per ritrovarlo. Fanpage.it ha riportato un estratto del post della moglie Louis: «È salito su un taxi nella zona di Via Donatello martedì scorso. Non aveva cellulare né contanti e da allora non abbiamo sue notizie. Attualmente soffre di gravi problemi psicologici». La famiglia, si legge sui social, sarebbe ora senza mezzi di sostentamento. Questa vicenda riporta l’attenzione di Milano sul tema della marginalità urbana. «Gli sono stati rubati sia i soldi che il telefono. L’enorme paura, il senso di impotenza e la disperazione di essere solo e senza aiuto in un paese straniero hanno fatto crollare del tutto la sua salute mentale, già provata da un’enorme pressione, portandolo a una grave depressione», ha aggiunto la moglie. Il Corriere della Sera ha sottolineato altri comportamenti aggressivi avuti dall’uomo negli ultimi giorni: sabato Wenhan avrebbe assalito un’altra guardia giurata nei pressi della Stazione Centrale e, sempre a Rogoredo, avrebbe rubato due cacciaviti e brandito un manico di scopa in strada. In seguito a questi episodi, l’uomo era già stato fermato tre volte dalle forze dell’ordine, ma dopo brevi ricoveri psichiatrici era tornato a piede libero. Rimane incerto perché il 31enne stesse cercando di procurarsi un’arma da fuoco, le indagini sono in corso.




