Mario Calabresi, dal 15 gennaio nuovo direttore de La Repubblica

Mario Calabresi, dal 15 gennaio nuovo direttore de La Repubblica

Cambio al vertice sulla direttrice Roma-Torino. Dopo vent’anni alla guida di Repubblica, Ezio Mauro lascia. Al suo posto, dal 15 gennaio, siederà Mario Calabresi, attuale direttore del quotidiano La Stampa ed ex giornalista della testata romana. È il Consiglio d’amministrazione del Gruppo l’Espresso ad annunciare l’avvicendamento attraverso un comunicato rilasciato il 25 novembre: «Ezio Mauro ha maturato la decisione di lasciare la direzione del giornale. Resterà in carica fino al prossimo 14 gennaio, data del quarantesimo anniversario della testata».

Non si tratta di un addio, però. Nel futuro del direttore di Repubblica ci sarà un ruolo all’interno della redazione, mentre l’obiettivo rimane lo stesso di sempre: continuare a garantire al giornale «un ruolo di primo piano nel panorama della stampa italiana e internazionale». Un obiettivo che vedrà impegnato anche il nuovo direttore in pectore. Nato a Milano nel 1970, ex giornalista dell’Ansa, autore di libri di successo come Spingendo la notte più in là (2007) e La fortuna non esiste (2010), Mario Calabresi aveva già lavorato per Repubblica dal 1999 al 2000, anno in cui ha assunto la guida de La Stampa.

Il tweet di Mario Calabresi pubblicato subito dopo il comunicato del Gruppo l'Espresso

Il tweet di Mario Calabresi pubblicato subito dopo il comunicato del Gruppo l’Espresso

Molti i commenti dal mondo della stampa e dell’editoria. Ma quello che fa più rumore porta la firma di Adriano Sofri. Collaboratore di Repubblica a partire dalla fine degli anni ’90, Sofri ha scontato 15 anni di carcere per complicità morale nell’omicidio del commissario di polizia Luigi Calabresi, padre di Mario, ucciso nel 1972 da un commando di Lotta Continua. «Essendo la mia lunga collaborazione a Repubblica un riflesso della mia personale amicizia con Ezio Mauro – ha scritto in un commento sul sito de Il Foglio – naturalmente finirà con la sua direzione».

Nicola Grolla