Nell’anno appena trascorso gli sgravi fiscali e le misure introdotte dal Jobs Act hanno fatto aumentare i posti stabili. È quanto emerge dagli ultimi dati dell’Osservatorio del Precariato dell’Inps, secondo cui nel 2015 ci sono state oltre 2,4 milioni di assunzioni a tempo indeterminato (il dato comprende le trasformazioni di rapporti a termine e gli apprendisti) a fronte di quasi 1,7 milioni di cessazioni. Nel 2014 il saldo dei posti stabili era stato negativo per 52.137 unità. La fonte informativa utilizzata per la produzione delle statistiche presenti nelle tabelle dell’Osservatorio è costituita dalle dichiarazioni UNIEMENS presentate dai datori di lavoro e relative ai propri lavoratori dipendenti.
Dal 2013 al 2015 si sono creati 688.451 nuovi rapporti lavorativi tra assunzioni a tempo indeterminato, assunzioni a termine e apprendistato.
Per quanto riguarda i contratti di lavoro già esistenti, questi sono aumentati di 74.220 unità le trasformazioni di contratti a tempo indeterminato: da 418.509 del 2013 a 492.729 del 2015. Sale a 15.171 il numero degli apprendisti trasformati a tempo indeterminato.
Se si considera il dato a livello regionale, la Lombardia è il posto dove si assume di più. Qui il totale delle nuove assunzioni nel 2015 supera il milione. Fanalino di coda, dovuto anche alle sue dimensioni ridotte, per la Valle d’Aosta con poco meno di 12 mila nuovi lavoratori.
La fascia di età con il maggior numero di assunzioni è quella degli uomini e delle donne tra i 30 e i 39 anni (331.569 assunzioni).
Il settore che registra il maggior numero di assunzioni è quello che comprende la macro area di commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli, trasporto e magazzinaggio, servizi di alloggio e di ristorazione.
Flavio Bianco