Pochi mezzi privati, frequenti interruzioni di corrente, edifici dismessi e abbandonati. Nessuna disinfestazione e nessuna raccolta di rifiuti. E così le zanzare si moltiplicano insieme ai virus, mentre mancano farmaci e reagenti. Cuba sta affrontando una crisi senza precedenti, più grave persino di quella seguita al crollo dell’Unione Sovietica del 1991. L’isola patisce le conseguenze dei dazi imposti dal presidente statunitense Donald Trump a fine gennaio ai Paesi accusati di venderle petrolio. E dopo la cattura dell’ex presidente del Venezuela Nicolas Màduro, suo principale partner energetico, rischia il collasso.

Preoccupazioni all’Onu – Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres si è detto estremamente preoccupato per la situazione umanitaria. Secondo l’Onu le condizioni dei cubani potrebbero aggravarsi se dovessero proseguire le pressioni statunitensi sull’approvvigionamento di petrolio. Attualmente l’isola soffre anche per la carenza di benzina, gas e acqua. Ma Trump, dopo aver minacciato anche un embargo totale, ha giustificato la linea dura facendo riferimento a una «minaccia eccezionale» per la sicurezza nazionale. Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel, di risposta, ha condannato duramente la politica statunitense, definendola un blocco genocida e una vera guerra economica.

Rischio epidemie – Come raccontato da Lucia Capuzzi su Avvenire, inviata all’Avana dal quotidiano, anche il mantenimento dell’igiene di base è ormai messo a dura prova. Insieme a dengue, chikungunya e oropouche – malattie virali trasmesse soprattutto da insetti, in particolare zanzare – si stanno così diffondendo svariate infezioni respiratorie, dal Covid all’H1N1. Il tutto mentre il sistema sanitario è arrivato al collasso.

Intanto l’isola è completamente senza elettricità nella zona est. Mercoledì 4 sera un guasto in una sottostazione di una centrale elettrica della città di Holguín ha causato una vasta interruzione di corrente nell’area in cui si trova la città di Santiago de Cuba, la seconda più grande del paese. Sono senza elettricità le province di Granma, Santiago de Cuba e Guantánamo.
Ad aggravare la situazione si è aggiunto il freddo. L’Istituto di meteorologia cubano (Insmet) ha annunciato oggi il rilevamento per la prima volta nell’isola della temperatura che segna «il raggiungimento del punto di congelamento». Il tutto, mentre le diverse emergenze stanno portando sempre più persone a scendere in piazza e protestare, come segnala preoccupata l’ambasciata degli Stati Uniti a Cuba.