Strade e scuole chiuse, viabilità modificata e grande dispiegamento di forze dell’ordine. Le misure messe in atto a Milano nei giorni che precedono la cerimonia di apertura dell’Olimpiadi, in programma il 6 febbraio allo stadio San Siro, avranno importanti ripercussioni su chi si sposterà in città. Alcune di queste misure rimarranno poi in vigore fino al 18 marzo, quando si chiuderanno i Giochi Paralimpici.
Limitazioni legate ai singoli eventi – Il 2 febbraio arriva a Milano il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: alle 17.00 c’è la presentazione dei Giochi a Palazzo Marino e al Teatro La Scala. Le misure principali sono il divieto di circolazione sia per le auto sia per i pedoni dalle 15.00 fino a mezzanotte in piazza Scala e dintorni e stop ai mezzi Atm di superficie.
Alle 19.00 del 5 febbraio è in programma alla Fabbrica del Vapore la cena di benvenuto della presidente del Comitato olimpico internazionale Kirsty Coventry. Dalle 14.00 alle 24.00 chiudono le vie circostanti, sarà sospesa la circolazione dei mezzi Atm e la linea M5 della metro non effettuerà le fermate di Monumentale e Cenisio.
Venerdì 6, dalle 14.00 alle 24.00, chiusa la zona del Duomo (compresi musei e la cattedrale) e poi, dalle 13.00 alle 24.00, anche lo spazio attorno allo stadio di San Siro, sede della cerimonia inaugurale. Per i residenti il rientro a casa non sarà impedito, ma meglio organizzarsi per tempo, dato che il passaggio di delegazioni, staff olimpico, nonché i controlli potrebbero comportare ritardi. I negozi in queste zone non saranno raggiungibili. Dal 2 al 22 febbraio, inoltre, saranno istituite le «zone rosse» in corrispondenza dei siti olimpici a Milano, Rho e Assago. È vietato lo stazionamento ai pregiudicati per droga, reati contro la persona e il patrimonio.
Scuole chiuse – Venerdì 6 febbraio, il passaggio della fiaccola olimpica comporterà inoltre la chiusura di tutte le scuole — dai nidi alle superiori — all’interno della circonvallazione esterna. Comitati dei genitori, associazioni e altre realtà si sono mobilitati con appelli e lettere al prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia, al sindaco Beppe Sala e al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale (Usr), Luciana Volta, con la speranza di un ripensamento.
Il provvedimento, come riporta Il Giorno, è stato infatti accolto «con un deciso disappunto da molte famiglie, anche perché le comunicazioni ufficiali stanno arrivando solo in questa settimana, a meno di dieci giorni dalla data fatidica». La Rete scuole aperte e partecipate ha inoltre sottolineato che «una diversa organizzazione, fondata sulla limitazione del traffico veicolare privato e sul rafforzamento dell’uso del trasporto pubblico avrebbe consentito di garantire lo svolgimento dell’evento senza interrompere la vita scolastica».
Modifiche alla viabilità – Le restrizioni che dureranno fino alla conclusione dei Giochi paralimpici sono invece già scattate da qualche giorno. Uno dei provvedimenti che ha fatto più rumore è la chiusura a moto e bici di un tratto della corsia preferenziale della circolare filoviaria, le famose 90 e 91.
Un altro punto particolarmente attenzionato è il Villaggio olimpico nella zona dello scalo di Porta Romana (Milano sud), dove sono già stati istituiti sensi unici e divieti di sosta, così come è stata avviata la rimozione dei cestini della spazzatura e dei servizi di car sharing.
Strade chiuse e modifiche alla viabilità anche nella zona del quartiere Portello dove si trova il MiCo (Milano convention center), centro media internazionali per i Giochi e hub operativo per gli addetti ai lavori.
Gli automobilisti dovranno inoltre prestare attenzione a nuovi sensi unici e divieti di sosta nelle zone degli impianti che ospiteranno le gare: l’Ice Skating Arena ad Assago, l’Ice Park a Rho e l’Ice Hockey Arena nel quartiere Santa Giulia. Nei giorni in cui sono previste le competizioni ci saranno infine ulteriori restrizioni temporanee che scatteranno anche da quattro ore prima dell’inizio.




