A fare da apripista, un articolo del Fatto Quotidiano. Da lì, una valanga di annunci, smentite e dichiarazioni.Il braccio operativo della famigerata Ice statunitense non sarà in Italia per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina: lo ha chiarito l’ambasciata. Questa certezza non è bastata a placare i malumori dei cittadini a cui governo e Regione Lombardia hanno risposto in modo caotico e contraddittorio, rendendo fertile il terreno per le polemiche. Tutto è nato dalle indiscrezioni del Fatto, che ha citato un portavoce anonimo dell’Ice, secondo cui gli agenti federali avrebbero aiutato il servizio di sicurezza diplomatica del dipartimento di Stato statunitense durante i Giochi invernali, al via da venerdì 6 febbraio. Ma la United States Immigration and Customs Enforcement, chiamata appunto Ice, è l’agenzia federale statunitense che risponde al controllo della sicurezza delle dogane e dell’immigrazione ed è strutturata in due sezioni, informazione che fa la differenza per chiarire la loro presenza in Italia.

La struttura dell’Ice – L’Ice si divide in una sezione investigativa, l’Homeland Security Investigations (Hsi), e una operativa, l’Enforcement and Removal Operations (Ero), che esegue controlli sul campo, arresti ed espulsioni. A quanto pare di capire dalle informazioni trapelate dopo lo scoop del Fatto, l’Ero non avrà alcun impiego diretto in Italia durante le Olimpiadi. Diversa questione per l’Hsi. Si tratta del ramo investigativo dell’agenzia federale che si occupa di sicurezza e che lavora con l’Italia per «verificare e mitigare i rischi derivanti dalle organizzazioni criminali transnazionali». Questa sezione dell’Ice sarà impegnata in attività di indagine, che non necessariamente prevedono l’invio di agenti nei luoghi delle Olimpiadi, ma che potrebbero coinvolgere dei funzionari del dipartimento in Italia. Non ci saranno quindi operazioni concrete da parte dell’Ice su suolo italiano perchè il suo braccio operativo non è destinato a operare all’estero.

Le polemiche – Il governo ha immediatamente risposto ai cittadini ma con frasi contraddittorie. Subito dopo la notizia, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi aveva dichiarato: «Non ci risulta in questa fase e in questo momento», aggiungendo che «anche se fosse […] non vedo quale problema ci sia». Poi, la polizia di Stato  ha diffuso un comunicato in cui «si smentisce che Ice opererà in Italia», e che «non ci sono ad oggi accordi di collaborazione sottoscritti per le Olimpiadi». Al comunicato è seguita un’altra presa di posizione di Piantedosi il quale ha detto che «l’Ice in quanto tale non opererà mai in Italia», intendendo gli agenti dell’Ero, la sezione operativa dell’agenzia, ma senza specificarlo. Il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, ha dichiarato: «La loro presenza è limitata a fare la guardia del corpo al vicepresidente J.D. Vance e al segretario di Stato Marco Rubio». Poi, nelle ore successive alla sua frase, ha fatto retromarcia: «Non ho idea se arriveranno o meno». È stata l’ambasciata americana a fare chiarezza: l’Ice sarà in Italia ma nel ruolo di «verifica e mitigazione dei rischi provenienti da organizzazioni criminali transnazionali».