Conto alla rovescia attivato verso l’inagurazione delle Olimpiadi di Milano Cortina: mancano 54 giorni. L’Italia dello sci ha lanciato buoni segnali con Sofia Goggia e Alex Vinatzer. L’atleta di Bergamo sta alzando i giri del motore per poter arrivare al massimo della condizione all’appuntamento di febbraio 2026 con le gare di alta velocità come discesa libera e Super-G che ci saranno a Cortina d’Ampezzo sull’iconica pista Olympia delle Tofane. Non da meno anche Vinatzer che sta facendo parlare di sé e che guarda avanti con fiducia alle discipline più tecniche, come Slalom speciale e Slalom gigante, che si terranno invece a Bormio sulla Stelvio: teatro olimpico dello sci maschile.

Sofia Goggia alle gare di coppa del mondo (EPA/CLAUDIO THOMA)
Goggia batte un colpo – La stagione dell’alta velocità ha fatto il suo esordio tra le donne. È stato un weekend in crescita quello di Sofia Goggia a St. Moritz. La punta di diamante dello sci femminile italiano ha collezionato prima un quarto posto e poi due podi consecutivi classificandosi come terza. Il menù dell’Alta Engadina ha previsto due discese libere (il 12 e il 13 dicembre) e un Super-G il 14 dicembre. La condizione atletica di Goggia è in costante crescita e l’ultimo grave infortunio (frattura della tibia e del malleolo tibiale della gamba destra) del febbraio 2024 è ormai solo un brutto ricordo. La campionessa bergamasca deve solo evitare qualche imperfezione tecnica che talvolta le fa perdere terreno perché la velocità l’ha sempre avuta.
«Sono abbastanza contenta della mia sciata, sentivo che ero molto veloce, peccato per un errore. Sto molto bene fisicamente e sono tranquilla. Mi sono mancati alcuni allenamenti di velocità. Era da tempo che non sciavo in discesa libera. Sono in fase di costruzione per arrivare al top più avanti». Il prossimo appuntamento è in Val d’Isere il 20 dicembre, ma Goggia guarda ancora più avanti e l’obiettivo è l’Olimpiade. Un oro a Pyeongchang nel 2018, un argento a Pechino nel 2022 e il fiato sospeso per Cortina 2026. «Rappresenta molto per me, è la mia pista del cuore».
Brignone verso l’Olimpiade – «La prima medaglia l’abbiamo già vinta, Federica Brignone mi ha confermato che dai test fatti sarà in gara con tutto il suo entusiasmo e il suo orgoglio», così il presidente del Coni Luciano Buonfiglio in conferenza stampa ha annunciato il recupero in tempo per i Giochi della fuoriclasse azzurra. «Questa prima medaglia è dedicata a tutte le persone che hanno avuto una sconfitta ma che si sono dedicate a riprendersi non solo nello sport ma anche nella vita, Federica è un esempio per tutti»., ha aggiunto Buonfiglio. Federica Brignone sta recuperando in tempi record dall’infortunio che ha rimediato a tibia e perone durante lo Slalom gigante ai Campionati Italiani il 3 aprile 2025. Subito dopo la caduta c’era parecchio scetticismo intorno a un suo possibile rientro per le Olimpiadi, ma lo staff medico italiano sta svolgendo un ottimo lavoro. Brignone non vuole rinunciare al sogno di gareggiare in casa e quel che è certo è che l’azzurra, fresca vincitrice della Coppa del Mondo, porterà in alto la bandiera a Cortina insieme a Amos Mosaner, oro nel curling.
Scheggia Vonn – La discesa libera del 12 dicembre 2025 resterà sui libri di storia dello sport, contrassegnata con il circoletto rosso, per l’impresa messa a segno da Lindsey Vonn. La regina del Circo Bianco è tornata a vincere a 41 anni la discesa libera di St. Moritz, sette anni dopo l’ultima vittoria il 14 marzo 2018 in Svezia. Lindsey Vonn si era ritirata definitivamente dopo la medaglia di bronzo conquistata in libera nel Mondiale 2019 ed esattamente un anno fa si è rimessa in gioco proprio a St. Moritz per dimostrare a tutti, in primis a se stessa, di essere ancora in grado di bruciare la neve. E così è stato: la campionessa statunitense ha spazzato via la concorrenza mettendo quasi un secondo tra lei e la seconda classificata, l’austriaca Magdalena Egger. La più anziana atleta a raggiungere questo traguardo.
Quattro coppe del mondo, 16 coppe di disciplina, un oro olimpico e due titoli mondiali: Lindsey Vonn è tornata sul gradino più alto del podio e non ha assolutamente intenzione di abdicare a questa vista.

Alex Vinatzer alle gare di coppa del mondo (EPA/SEBASTIEN NOGIER)
Vinatzer guida gli uomini – Anche il mondo maschile dello sci italiano non vuole essere da meno. In questo momento non sono i discesisti a occupare le prime pagine, ma gli atleti delle discipline più tecniche. Nel weekend a rubare l’attenzione è stato Alex Vinatzer, che ha messo a segno una rimonta da antologia, passando dal venticinquesimo al quarto posto in Val d’Isere. L’atelta di Bolzano è il punto di riferimento per l’Italia per lo Slalom speciale e in Francia ha fatto vedere come mai. In Val d’Isere Vinatzer ha fatto una prima manche opaca, ma nella seconda è stato stellare: miglior tempo e ventuno posizioni recuperate. Solo a un passo dal podio. Un pizzico di sfortuna che potrebbe recuperare a Bormio, davanti al pubblico di casa.




