La Slow Town di Casalmaggiore
Dopo la sperimentazione del 2014, in via Baldesio verrà istituita la "zona 30". Gli obiettivi: ridurre l'inquinamento e tornare a vivere il centroLa Slow Town di Casalmaggiore
In via Baldesio le automobili sfrecciano velocissime. Lo dicono i residenti ed è facile accorgersene. Nonostante si tratti di una strada stretta, percorsa quotidianamente dai pedoni e in pieno centro cittadino, non è raro vedere macchine superare gli 80 chilometri orari. Siamo a Casalmaggiore, un gioiello bagnato dal Po e incastonato tra tre province. Circa 40 chilometri la separano sia da quella di appartenenza, Cremona, che da Mantova. Da Parma, invece, dista solo 25 chilometri. A Casalmaggiore, il 2 aprile 1862, fece visita Giuseppe Garibaldi, che «in mezzo al cittadino tripudio», come recita una targa, «brindava colle parole Roma o morte». All’Eroe dei due mondi è dedicata la splendida piazza principale, che si estende ai piedi del palazzo comunale per oltre 3.600 metri quadri, un’enormità per una cittadina di soli 15mila abitanti. Qui convergono tutte le maggiori vie del centro, tra le quali Via Baldesio.
ciclabile chiuso al traffico, con tanto di indicazioni stradali, che si sviluppa lungo l’argine maestro del Po. I piccoli possono così andare a scuola, in palestra e in biblioteca evitando tutti i rischi che si incontrano attraversando il trafficato centro storico. Attraversando oggi via Baldesio qualcosa di nuovo già si vede, come una postazione di book crossing: è in legno ed è verniciata in bianco e celeste. Alla sua sinistra c’è una panchina. In una strada dai ritmi più lenti, ci sono anche lo spazio e il tempo da dedicare alla cultura.

